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Alto Verbano
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Monte Morissolo e Monte Spalavera
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Arrivare fino a Verbania e seguire le indicazioni per Premeno. Salire quindi a Pian Cavallo, oltrepassare l'istituto Auxologico e arrivare fino a Colle (1238m).
Arriviamo a Colle di buon mattino, e calzati gli scarponi iniziamo subito a incamminarci lungo il bel sentiero boschivo che conduce verso il monte Morissolo, passiamo a lato di una vecchia carbonaia, e poco dopo, tra i rami dei faggi, ecco comparire la nostra prima meta. Ad un certo punto sentiamo dei rumori provenire dai numerosi arbusti sopra di noi, ed ecco che fa comparsa un bel capriolo, che alla nostra vista fugge a gambe levate. In breve siamo ai piedi del monte Morissolo, dove un gruppetto di caprette ci osserva e si appresta a correrci incontro, mentre Chicca osserva impassibile la scena. Ancora pochi passi ed eccoci in vetta (1313m) da dove ci gustiamo spettacolari vedute sul Lago Maggiore e su Cannero e Luino. Dall'altro lato possiamo invece ammirare il Monte Spalavera (prossima meta), il Limidario imbiancato di neve fresca e le lontane vette della Val Vigezzo, anch'esse belle imbiancate. Scattiamo una foto di vetta e ci apprestiamo a scendere verso un punto panoramico con tre croci, sotto le quali vi si trova una postazione di vedetta della Linea Cadorna. Andiamo a visitare la postazione dall'interno, poi scendiamo seguendo un tratto la vecchia Strada Cadorna fino a giungere all'imbocco delle gallerie. Indossata la pila frontale (di norma tramite un pulsante all'ingresso è possibile accendere una serie di luci, ma oggi non funzionavano) iniziamo la nostra visita a questo rete di gallerie, arriviamo ad un'altra postazione di vedetta molto ampia, passiamo attraverso bui cunicoli e infine rieccoci fuori alla luce del sole. Soddisfatti dell'esperienza vissuta riprendiamo il nostro cammino in direzione di Colle, che in breve raggiungiamo, poi seguendo la strada per Trarego percorriamo un bel tratto di asfalto fino all'imbocco del sentiero estivo per la vetta dello Spalavera. Si sale per un fitto bosco di faggi fin poco sotto la vetta, dove i faggi lasciano il posto a numerosissimi rododendri. Ancora pochi passi ed eccoci arrivati (1535m). La cima è molto panoramica... si ha una bella veduta sulla Marona e Zeda, sul Lago Maggiore, sul Morissolo appena lasciato, sul Monte Giove e la Piana di Magadino e sul Tamaro e Gradiccioli. In cima ritroviamo Giorgio, escursionista di Omegna conosciuto sul Monte Todano nel settembre del 2005. Con lui ci soffermiamo a consumare il nostro pranzetto e a scambiare quattro piacevoli chiacchiere. Poi scattiamo una foto ricordo e scendiamo pochi metri sotto la vetta per visitare le antiche e ben conservate trincee. Alcune sono davvero molto ampie e profonde... quanto lavoro, e chissà quanta fatica. Salutiamo l'amico Giorgio e riprendiamo il cammino di discesa seguendo la Strada Cadorna, molto ben conservata., che in meno di 45 minuti ci riporta a Colle dove abbiamo lasciato l'auto. |
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