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Alto Verbano
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Santuario Madonna del Boden
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Da Ornavasso, proseguire in direzione Migiandone. Poco prima di entrare in paese, sulla sinistra, vi è un grande piazzale con al centro un cannone, che testimonia l'inizio della strada militare (205m)
Le previsioni meteo per oggi non promettevano nulla di buono, e così, abbandonata l'idea di salire su una cima, decidiamo di affrontare un percorso a bassa quota, piuttosto breve, ma non per questo meno emozionante. Giunti alla Punta di Migiandone, andiamo a dare un'occhiata al grosso cannone posto in centro al piazzale, mentre alle nostre spalle dominano imponenti i Corni di Nibbio. Per il momento c'è il sole e la cosa ci rende euforici, calziamo gli scarponi e via che iniziamo a salire seguendo la strada Cadorna. In breve arriviamo all'ingresso delle prime trincee che andiamo a visitare, poi ritornati sui nostri passi non possiamo fare a meno di rimanere estasiati di fronte allo spettacolare colpo d'occhio sulla vallata con al centro il Mont'Orfano che anche Chicca sembra riconoscere e a suo modo farmi notare. Continuiamo a salire seguendo la strada che s'inerpica lungo il versante della montagna con ampi tornanti e pendenze molto lievi, mentre la vallata sotto di noi pian piano si allontana e all'orizzonte fa capolino Il Lago Maggiore. I bordi della strada sono una magnifica esplosione di fioriture di narcisi, ginestre, raponzoli montani e tanti altri ancora. Passiamo sotto imponenti muraglioni fino a giungere ad un altro ingresso di trincee che andiamo nuovamente a visitare, poi ancora pochi passi, ed eccoci al Forte di Bara da dove si ha una splendida veduta sull'Alto Verbano e sulla Val d'Ossola. Dopo un giro di ricognizione sulla piazzola dove è posto un grosso cannone a lunga gittata, riprendiamo il nostro cammino in direzione del luogo dell'alzabandiera, poi lasciandoci alla nostra destra il sentiero che sale verso Il Monte Massone, procediamo spediti lungo la strada sterrata, molto panoramica, dalla quale non possiamo fare a meno di soffermarci qualche istante ad osservare il fiume Toce che di tanto in tanto riaffiora dalla boscaglia che ricopre le sue rive. Più avanti la strada si immerge in uno stupendo e fitto bosco, oltrepassiamo due ponticelli e infine eccoci sulla strada asfaltata che conduce al Santuario del Boden. Ora non ci resta che percorrere quest'ultimo tratto di salita, a nostro avviso anche un po' noioso per via del numeroso andirivieni di auto, ma per fortuna, dopo una decina di minuti circa, ecco materializzarsi tra i rami degli alberi la sagoma del santuario che in breve raggiungiamo. (475m) Qui optiamo per una breve sosta per sgranocchiare qualche biscottino, ma soprattutto per festeggiare con una fetta di torta il compleanno di Chicca, che proprio ieri ha compiuto 8 anni. A quanto pare Chicca sembra proprio gradire il dolce, e dopo i festeggiamenti non possono certo mancare un po' di coccole e una foto a ricordo di questa giornata. Il piazzale antistante il santuario è molto bello, ma anche piuttosto frequentato, d'altra parte questo luogo può essere anche raggiunto comodamente a bordo di un auto, quindi... Dopo esserci riposati andiamo a dare un'occhiata all'interno del santuario (davvero molto bello), poi visto che il tempo sembra peggiorare, decidiamo di cominciare a scendere. Ripercorriamo un brevissimo tratto di strada asfaltata fino ad incontrare sulla destra la "mulattiera delle cappelle" che in poco meno di 5 minuti ci conduce in una zona chiamata "La Quiete". Continuiamo a seguire la bella mulattiera lastricata dove si incontrano numerose cappelle (14 per l'esattezza) alcune ristrutturate alla perfezione, poi, giunti nei pressi di Ornavasso, proseguiamo in direzione della Chiesa Parrocchiale di cui già se ne intravvede il campanile. La mulattiera termina proprio nel piazzale antistante la chiesa; a questo punto procediamo lungo la strada asfaltata fino a raggiungere l'area del vecchio cimitero, dove una palina con cartelli segnavie ci indica la direzione da seguire. Mantenendoci a sinistra, imbocchiamo la strada che passa sotto la Chiesa Parrocchiale, da dove possiamo ammirare anche la vecchia torre con la Chiesa della Guardia, oltrepassiamo la scalinata che conduce alla chiesa e dopo un bel tratto di strada asfaltata, nei pressi di una cappella della Madonna, imbocchiamo via Conciliazione. La percorriamo fino alla fine dove svoltiamo a sinistra seguendo alcuni segnavie bianco-rossi dipinti sui muri di alcune abitazioni, e dopo un altro tratto di strada asfaltata che ci conduce fuori dal paese, rientriamo in un bel bosco fino a giungere nei pressi del Laghetto delle Rose. Da qui parte un sentiero che dapprima costeggia la recinzione del laghetto, per poi infilarsi all'interno di un fitto bosco dove veniamo accolti da un piccolo capriolo il quale, dopo averci osservato per un brevissimo istante, fugge a gambe levate. Felici di questo incontro procediamo in direzione della palestra di arrampicata di Ornavasso, poi per pratoni, facciamo ritorno al piazzale dove avevamo lasciato l'auto. A questo punto non ci resta che approfittare di un'area attrezzata di grossi tavoli e panche di legno per consumare il nostro meritato pranzo, poi ancora qualche minuto di riposo e prima del sopraggiungere di un temporale, rimontiamo in auto e facciamo ritorno a casa soddisfatti della bella passeggiata. |
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