Alto Verbano
Mont'Orfano
Da Gravellona Toce proseguire per Verbania, oltrepassare il ponte sul fiume Toce, indi svoltare a sinistra in direzione Mergozzo. Dopo circa 200m, nei pressi di una stretta curva a gomito, ha inizio il sentiero. Si consiglia di lasciare l'auto in uno slargo sulla sinistra poco dopo la suddetta curva (200m)

Non so più quante volte questa settimana ho consultato le previsioni meteo... sicuramente tante, e tutte le volte ne rimanevo deluso. Pioggia, pioggia e ancora pioggia... un fine settimana da incubo insomma. Poi come d'incanto venerdì mattina accendo il pc, solito giro di siti meteo e... guarda guarda che ti vedo? Sabato mattina sole? No, non è possibile... non ci credo... eppure sembra proprio sarà così!! A mezzogiorno le previsioni confermano ancora tutto quanto, mentre la sera cambiano leggermente... pare che la finestra di bel tempo durerà solo qualche ora. Dopo un rapido consulto con Chicca, decidiamo di preparare comunque l'attrezzatura e tentare un'uscita, del resto… la fortuna aiuta gli audaci. Sabato mattina al nostro risveglio il sole fa capolino in un cielo a dir poco splendido, limpido e azzurro, e così, felici come non mai, montiamo in auto e via che si parte. Giunti a Gravellona ancora sole e cielo azzurro, anche se in lontananza le cime dell'Ossola indossano tutte quante un bel cappello di nuvole. Ma non importa... la nostra cima è lì che ci attende ed è completamente libera dalle nuvole. Parcheggiata l'auto, svolgiamo veloci i preparativi e cominciamo ad incamminarci lungo la strada asfaltata in direzione di Gravellona Toce, fino a giungere in prossimità di una curva, dove ha inizio il sentiero ben segnalato che ci condurrà in vetta. Oggi Chicca prova la sorpresa che ha trovato nel suo uovo di Pasqua... scarpette da trekking per cani. Scarpette da trekking per cani? Ebbene si... in tutti questi anni spesso il veterinario me le ha consigliate, ma ho sempre desistito sostenendo che un cane non è fatto per camminare con le scarpe, ma devo anche ammettere che in certe situazioni se le avesse avute si sarebbe risparmiata qualche escoriazione o piccola ferita, e così... eccola qui con le scarpe i piedi. Cominciamo a salire seguendo il sentiero che inizialmente sale con dolci pendenze, poi ecco un tratto più sconnesso e grossi blocchi di pietra, dove Chicca con le scarpette ha qualche piccola difficoltà, del resto non è abituata a camminare senza avere il diretto contatto del piede al terreno. Piano piano, passo dopo passo, superiamo questo tratto per poi proseguire lungo un sentiero decisamente meno sconnesso, in alcuni punti addirittura lastricato. La salita è piuttosto ripida, si guadagna quota velocemente, ma il sentiero è agevole e la vista sulla valle è spettacolare, e più saliamo, più il panorama si fa sublime e l’adrenalina sale a mille. Cammina cammina arriviamo in prossimità di una fontanella dove una sosta per dissetarci è d'obbligo. Il sentiero ora compie un ampio tornante all'interno di una grotta umida, ma alquanto suggestiva, che ci regala splendi scorci sulla vallata a picco sotto di noi, poi prosegue aereo e strapiombante fino ad incrociare la Strada Cadorna. Qui decidiamo di effettuare un breve fuori rotta per andare a visitare la vecchia polveriera, poi tornati sui nostri passi, seguiamo pari pari la strada fino a giungere al poligono di tiro. Qui la strada termina lasciando il posto ad un bel sentiero in alcuni punti lastricato che si snoda all'interno di uno splendido bosco. Di tanto in tanto tra i rami degli alberi ancora spogli riusciamo a gustarci splendidi scorci sulla valle e sul Lago Maggiore, e dopo una serie di tornanti, eccoci in prossimità della vetta, solcata da numerose trincee che la natura pian piano sta inghiottendo. La cima è molto ampia e boschiva, una croce segna il punto più alto (794m), e dopo un giro di perlustrazione, ci portiamo in prossimità di alcune rocce in posizione panoramica sulla vallata. A nostri piedi Gravellona e la val d'Ossola con il sua andirivieni di auto, camion e treni, di fronte a noi il Monte Cerano completamente avvolto dalle nuvole e il Mottarone dove la situazione non è certo migliore, mentre sopra le nostre teste splende il sole... a quanto pare la scelta di salire questa vetta è stata azzeccatissima. Sono le 10 o poco più, troppo presto per addentare i nostri panini, e così non ci resta che metterci comodi a crogiolare al sole e a gustarci il panorama sulla vallata... è incredibile quanto abbia da offrire una cimetta così bassa e di scarso interesse alpinistico, e ancor più incredibile essere qui col sole e cielo azzurro. Il tempo passa velocemente e il cerchio di nuvole comincia a stringersi, ma non al punto da destare preoccupazione. Consumiamo così con tutta calma il nostro pranzetto, poi ancora un po' di riposo, una foto ricordo e... visto che le nuvole cominciano a guadagnare terreno e lo spazio di cielo azzurro si fa sempre più ristretto, decidiamo che è giunto il momento di scendere. Ripercorriamo a ritroso il sentiero di salita… è un piacere vedere la natura che nonostante l’incendio dello scorso anno cerca di tornare a vivere, anche se gli alberi che non ce l’hanno fatta sono davvero tanti… peccato! Arrivati al poligono di tiro ci riagganciamo alla Strada Cadorna che decidiamo di seguire per compiere così un giro ad anello. La strada è ampia e alquanto agevole, ma anche decisamente più lunga rispetto al sentiero di salita, ma non importa, abbiamo tempo, e le nuvole sembrano avanzare con molta lentezza, come se volessero attendere il nostro arrivo all’auto prima di chiudere il cerchio e scaricare acqua. Superiamo numerose cascatelle, poi giunti ad un bivio seguiamo le indicazioni per Prato Michelaccio, passiamo a lato di alcune casermette, che come le trincee di vetta stanno per essere inghiottite dalla vegetazione, e continuiamo la nostra discesa sempre seguendo la strada sterrata... nel frattempo le nuvole ci hanno raggiunto e il sole che prima splendeva alto in cielo non c'è più, ma per fortuna non manca molto all'arrivo. Ancora qualche tornante ed eccoci a Prato Michelaccio dove riprendiamo la strada asfaltata e in pochi minuti siamo all'auto. Il tempo di poggiare a terra lo zaino e... un lampo subito seguito da un tuono, arriva il temporale... che dire…? Tempismo perfetto, meglio di così non poteva proprio andare, e anche Chicca con le sue scarpette si è destreggiata egregiamente :-), anche se rimango del parere che un cane non è fatto per camminare con le scarpe, e che credo sia più ragionevole fargliele indossare solo dove effettivamente servano.
E ora? Scommetto che qualcuno di voi starà pensando che mi sono dimenticato di pubblicare le foto! E invece no, le foto ci sono, ci sono, solo che... nella speranza di rendere più scorrevole la lettura del racconto e più piacevole la loro visione, ho deciso di separare le due cose. Avrò fatto bene? O male? A voi l'ardua sentenza. Cliccando sul pulsante "Album Fotografico" potrete visualizzare le foto della giornata... buona visione.



Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
1 ora e 30 minuti circa
3 ore circa
10 km

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