Alto Verbano
Monte Giove
Passato Cannobio, in direzione del confine svizzero, sulla sinistra si trovano chiare indicazioni per S. Agata. (484m).

Ed eccoci all'ultima uscita prima di Natale! Oggi sembra non esserci vento, per fortuna, e allora iniziamo subito la nostra salita lasciandoci alle spalle S. Agata baciata dal sole per addentrarci in un fitto bosco. In breve raggiungiamo la chiesetta di S. Luca e successivamente Marcalone, dove finalmente troviamo un po' di neve.. poca poca però. Il lago sotto di noi è un vero splendore e così approfittiamo per soffermarci un attimo a godercelo e a fare un po' di foto. Poco dopo riprendiamo il cammino rituffandoci nuovamente nel fitto bosco, seguiamo per buona parte la strada sterrata ricoperta di neve che conduce a Scierz, e poi, per direttissima, saliamo verso la vetta. All'uscita del bosco ecco finalmente comparire davanti ai nostri occhi la croce di vetta e Cicca sembra soddisfatta. In breve guadagniamo la cima (1298m) , dove scattiamo la classica foto di vetta e ammiriamo il panorama attorno a noi. Da un lato, vicinissime, alcune vette del verbano e della val Grande conosciute e già raggiunte, più in lontananza altre cime della val Grande e svizzere, e dall'altro lato, sempre vicinissimi, il Faierone e il Limidario. A strapiombo sotto di noi, il lago Maggiore col suo lato svizzero, dove spiccano le isole di Brissago, e il lato lombardo-piemonetese. Di fronte a tanta bellezza, non possiamo far altro che sederci comodamente sotto la croce di vetta e consumare il nostro pranzo, e... con la pancia piena, qualcuno ne approfitta subito per acciambellarsi e riposare.
Lo spettacolo è davvero unico e mozzafiato, ma purtroppo, di li a poco, comincia a soffiare un venticello gelido che ci costringe a rimetterci presto in cammino. Iniziamo la discesa dirigendoci verso Rombiago, e la neve ghiacciata, il sole e il bosco ci regalano dei bellissimi riflessi. Decidiamo di scendere a visitare Rombiago e con nostro stupore troviamo il rifugio Baita Zabo aperto. Subito ci vengono offerti un buon caffè caldo e un sorso di grappa.. con questo freddo è proprio quello che ci voleva :-) Salutati gli amici del rifugio, riprendiamo il cammino di discesa , ripassiamo per Marcalone dove notiamo all'interno dell'azienda agricola due oggetti piuttosto datati (una carriola e una botticella), e infine rieccoci alla chiesetta di S. Luca dove, sbirciando da una finestra, riusciamo a scorgere e fotografare il suo interno. Ancora pochi passi ed eccoci di ritorno a S. Agata con la sua bella chiesa.
Un'ultima occhiata al lago Maggiore sotto di noi e poi, soddisfatti della bella gita, ci rimettiamo in viaggio verso casa.
(Tempo di salita: 1 ora e 45 minuti circa)

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