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Alto Verbano
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Mont'Orfano
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Da Gravellona Toce proseguire per Verbania, oltrepassare il ponte sul fiume Toce, indi svoltare a sinistra in direzione Mergozzo. Dopo circa 200m, nei pressi di una stretta curva a gomito, ha inizio il sentiero. Si consiglia di lasciare l'auto in uno slargo sulla sinistra poco dopo la suddetta curva (200m)
Le previsioni meteo per oggi non promettevano nulla di buono, in più Chicca, nella scorsa settimana, ha accusato un leggero disturbo ad una zampa posteriore. E così ecco che la scelta ricade sul Mont'Orfano, una meta piuttosto tranquilla, senza grossi dislivelli, ma che offre comunque splendidi panorami. Svolti i preparativi, cominciamo ad incamminarci lungo un bel sentiero contornato da saponarie e ginestre fiorite. Alzandoci leggermente di quota, ecco apparire sotto di noi la vallata con Gravellona Toce, passiamo sotto imponenti bastionate rocciose, per poi proseguire lungo una comoda mulattiera che con ampi tornanti risale un ripido e stretto canalone. Chicca di tanto in tanto si sofferma a riguardare il percorso fatto fin qui. Il sentiero poi compie un ampio tornante all'interno di una grotta, dove troviamo una fontanella con acqua freschissima, e incastonata tra le rocce, una bella madonnina. Usciti dalla grotta proseguiamo ora lungo un tratto di sentiero più aereo e alquanto panoramico sulla vallata, mentre sopra le nostre teste, già si intravvedono gli imponenti muraglioni che sostengono la strada Cadorna, che in breve guadagnamo. Ad un bivio ci manteniamo a sinistra rimandando la visita alla polveriera al nostro ritorno, perveniamo ad un pianoro, e successivamente al poligono di tiro. Da qui si ha uno stupendo colpo d'occhio sul lago Maggiore e sul fiume Toce a picco sotto di noi. Ora la nostra meta è di fronte ai nostri occhi, non ci resta che proseguire lungo un bel tratto di bosco, fino a giungere in prossimità della vetta dove lo scenario che si apre davanti a noi non è certo tra i migliori. Purtroppo l'incendio divampato una quindicina di giorni fa ha lasciato segni indelebili lungo il versante di questa montagna... è un vero peccato! La vetta è solcata da numerose trincee, oltrepassiamo un altro tratto di bosco bruciato, e andiamo a prendere posto su un poggio roccioso in posizione panoramica sulla Val d'Ossola (794m). Qui scattiamo una foto ricordo per poi metterci comodi a gustarsi il panorama e a consumare in nostro pranzetto. Chicca è soddisfatta, ma anche un po' affaticata, a quanto pare la zampa le dà ancora noia, meglio lasciarla riposare. Nel frattempo sopraggiungono altri escursionisti con cui scambiamo quattro piacevoli chiacchiere. Sarebbe bello rimanere a lungo su questa cima a contemplare l'ambiente che ci circonda, ma purtroppo dal cielo cominciano a cadere alcune gocce di pioggia... meglio rimettersi in marcia. Prima di scendere andiamo a visitare l'interno di alcune trincee, poi riprendiamo il nostro cammino ripercorrendo nuovamente il tratto di bosco divorato dalle fiamme, dove l'odore di legna bruciata è ancora molto forte, e poco prima di arrivare al poligono effettuiamo una piccola deviazione fuori dal percorso tracciato per andare a gustarci il panorama sul lago Maggiore e Fondotoce. Dopo esserci rifatti gli occhi di fronte ad un simile scenario, riprendiamo il nostro cammino fino a giungere al bivio per la polveriera. Visto che nel frattempo ha smesso di piovere e che abbiamo tempo, decidiamo di andare a visitarla. Percorriamo uno stupendo tratto di strada Cadorna sostenuta da imponenti muraglioni, e in breve eccoci ad una casermetta e subito dopo all'ingresso della polveriera. Da qui il colpo d'occhio sulla vallata è davvero notevole. Ritorniamo sui nostri passi fino ad incrociare il sentiero di salita che però lasciamo alla nostra sinistra, per proseguire lungo la strada sterrata e compiere così un giro ad anello, e allo stesso tempo agevolare la discesa a Chicca che nel frattempo sembra essersi ripresa bene. Scendendo ci imbattiamo ancora in tratti di bosco bruciati, poi giunti ad un bivio ci manteniamo a sinistra seguendo le indicazioni per Prato Michelaccio. Passiamo a lato di alcune casermette, poi sempre seguendo la strada sterrata arriviamo al paese, e poco dopo sulla statale per Gravellona. A questo punto ci assale un dubbio: l'auto sarà a destra o a sinistra? Bella domanda! Fortuna hanno inventato i GPS! Lo strumento ci indica che il punto da dove siamo partiti è alla nostra sinistra, e così in breve facciamo ritorno all'auto, dove Chicca giunge stanca, ma decisamente soddisfatta... e non solo lei. |
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