Devero
Lago di Devero
Si risale tutta la valle di Devero in auto fino alla fine della strada.

Arrivati all'alpe Devero (1640m) subito ci saltano all'occhio alcune novità. Prima fra tutte... il parcheggio è divenuto a pagamento anche nella stagione invernale (c'era da aspettarsela che prima o poi ci riuscissero!!!). Poi... gli impianti di risalita sono fermi e le piste, sia quelle da discesa che di fondo, imbattute. Terzo... la neve! Dire che l'altezza della coltre bianca raggiunge i 30cm è ritenersi davvero ottimisti. E pensare che in genere in questa stagione se ne trova davvero tanta. Iniziamo la nostra camminata e all'ingresso dell'alpe veniamo accolti da un bell'albero ghiacciato oltre che da un venticello gelido che ci terrà compagnia per tutta la giornata. Superato il ponte sul torrente, imbocchiamo il sentiero a destra, sfianchiamo alcune baite e ci immergiamo in un bellissimo e accogliente bosco che ci mantiene, per buona parte del percorso, al riparo dal fastidioso vento. Come al solito, Chicca mi precede e mi aspetta. In breve raggiungiamo Corte d'Ardui e decidiamo di andare a visitare le sue baite e ad ammirare il panorama. Dopo una breve pausa, riprendiamo il cammino in un ambiente tutto bianco e ovattato e in breve arriviamo a Crampiolo. Entriamo nell'alpeggio, sfianchiamo alcune belle baite, giriamo attorno alla sua chiesetta e imbocchiamo l'ultimo tratto di percorso che ci conduce dritti alla diga del lago di Devero (1856m). La vista è stupenda, grazie anche al vento che ha spazzato via tutte le nuvole regalandoci un cielo limpido e azzurro. Come si suol dire... non tutti i mali vengono per nuocere. Due scialpinisti con il loro cane attraversano la superficie del lago ghiacciato, mentre noi ci gustiamo il panorama attorno e scattiamo qualche bella foto alla vetta dell'Arbola e del Cobernas. Il vento sembra proprio non voler cessare e così decidiamo di scendere. Di fronte a noi spiccano in lontananza il Cistella e il Diei. Ritornati a Crampiolo traviamo, all'esterno di una baita, una bella panca pronta ad ospitarci per il pranzo e il meritato riposo. Al riparo dal vento la temperatura è davvero gradevole e il sole bello alto ci regala scorci stupendi sull'alpe. Ma.. come sempre... prima o poi arriva il momento di rimettersi in cammino per far ritorno a casa. Un ultimo sguardo a Crampiolo e poi ci incamminiamo seguendo il classico percorso invernale. Superato un colletto ci appare imponente di fronte a noi il Cervandone. Sfianchiamo un altro bel gruppetto di baite dove l'attenzione di Chicca viene richiamata da chissà quale rumore, e seguendo una traccia battuta da motoslitte arriviamo alla piana di Devero. Visto che abbiamo ancora un po' di tempo a disposizione, decidiamo di fare il giro dell'alpe. Lungo il percorso troviamo una bella fontana quasi completamente sommersa dal ghiaccio, ma... nonostante il freddo, l'acqua vive ancora. Sopra di noi il sole e gli alberi innevati ci regalano dei suggestivi riflessi, mentre in lontananza appaiono Cobernas, Sangiatto e Troggi. Proseguiamo il nostro giro e... la testa di un drago che sbuca dalla neve ci fa una strana impressione. Passiamo per la località Piedimonte e infine ritorniamo all'ingresso dell'alpe Devero dove ci voltiamo per un ultimo saluto alla Rossa per poi incamminarci verso l'auto e far ritorno a casa. Bella gita con bei panorami... peccato il vento. (Tempo di salita: circa 1 ora e 30 minuti)

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