Devero
Lago di Devero
Si risale tutta la valle di Devero in auto fino alla fine della strada. (1640m)

Certo che nella vita a volte succedono cose davvero molto strane. Ci sono sogni (i famosi sogni nel cassetto) che il più delle volte sogni nascono e sogni rimangono, perchè mai e poi mai si avverano, e ci sono semplici pensieri che uno magari la sera prima di coricarsi fa, e il giorno dopo, come d'incanto, ecco che tutto si avvera. Io ieri sera, mentre preparavo l'attrezzatura per la giornata di oggi, pensavo: "sarebbe bello se domani in montagna nevicasse, così mi faccio una bella camminata coi fiocchi nel vero senso della parola". Stamani alla partenza da casa era ancora buio, ma si intuiva bene che il cielo era carico di nuvole. Strada facendo le nuvole si facevano sempre più minacciose, ma nè una goccia d'acqua, nè un fiocco di neve. Arrivati nei pressi di Crodo però... ecco i primi fiocchi fare la loro comparsa e a questo punto... sosta di riflessione. Sta nevicando, bisogna trovare nel più breve tempo possibile un posto facilmente accessibile, che non crei più di tanto disagi in auto e che allo stesso tempo offra un percorso escursionistico con eventuali punti d'appoggio per ripararsi e poter consumare il pranzo all'asciutto. Provo a consultare Chicca ma... è dietro che dorme, e come al solito devo fare tutto da me! Allora si va a Devero, li c'è da sbizzarrirsi in tutta tranquillità e sicurezza. Lasciata l'auto in uno spiazzo poco prima del grande piazzale adibito a parcheggio, ci incamminiamo verso l'ingresso dell'alpe mentre dal cielo cadono copiosamente stupendi fiocchi bianchi che pian piano ricoprono il nero mantello di Chicca. All'ingresso veniamo accolti e salutati dall'ormai consueta scultura di ghiaccio, poi mantenendoci a destra, iniziamo a salire verso Crampiolo seguendo il tracciato boschivo. In breve siamo alla Corte d'Ardui, che Chicca sembra riconoscere (del resto non è passato molto tempo dall'ultima volta che siamo stati qui). Ci lasciamo la corte alla nostra destra e dopo un breve tratto di bosco eccoci in vista di Crampiolo. Mantenendoci alti all'interno del bosco, raggiungiamo il bel villaggio, lo attraversiamo, passiamo a fianco di splendide baite, della bella chiesetta, e imbocchiamo il tracciato che in 20 minuti circa ci conduce alla diga di Codelago (1856m). Ai nostri piedi l'immenso lago ghiacciato di cui se ne intuisce po' a fatica il contorno, e più lontano, a lato della diga, un bel gruppetto di baite. La neve continua a cadere copiosamente e i fiocchi si son fatti anche più grossi, quindi decidiamo di tornare a Crampiolo e tirarci al riparo. Alla parola "scendiamo", Chicca comincia a saltellare e a correre all'impazzata, per poi frenare bruscamente e rotolarsi nella neve fresca e farinosa. In breve tempo eccoci di ritorno a Crampiolo, dove andiamo a prender posto sotto un porticato vicino alla Locanda Fizzi. Qui scattiamo una foto ricordo e ci gustiamo con soddisfazione il nostro pranzetto, poi, visto l'impossibilità di mettersi comodi a crogiolare al sole, ci rimettiamo in cammino verso valle. Per la discesa seguiamo il classico tracciato invernale, passiamo a lato di stupende baite, poi un bel tratto di bosco e un altrettanto bel pianoro, e passando per la località Canton facciamo ritorno alla Piana di Devero. Chicca sembra essersi particolarmente divertita in questo tratto di discesa, e il suo bel musetto imbiancato parla da se. Ora non ci resta che rimetterci in cammino verso l'auto, mentre la neve continua a scendere soffice e silenziosa. Che dire? Come inizio d'anno non potevamo chiedere di meglio... speriamo continui così.

Tempo di salita escluse le soste
Tempo totale escluse le soste
Lunghezza percorso
1 ora e 30 minuti circa
2 ore e 30 minuti circa
9 km
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