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Devero
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Lago di Devero e Lago delle Streghe
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Si risale tutta la valle di Devero in auto fino alla fine della strada.
Dopo due settimane di brutto tempo, finalmente si torna in montagna, e con una giornata... col sole dicevano, ma il sole dov'è? Al nostro risveglio il cielo è grigio, molto grigio, ma del resto i nostri "amati metereologi" parlavano di nebbie sulle pianure, quindi... fiduciosi (poco per la verità) carichiamo l'attrezzatura in auto e partiamo. Strada facendo nuvole, cielo a tratti nero da far paura, a tratti leggermente più chiaro, ma sempre coperto, e di tanto in tanto pioggia. Giunti a Domodossola, vista la situazione, optiamo per salire al Devero, chissà... magari in quota c'è il sole!!! La situazione però non cambia, e arrivati al parcheggio (1640m) qualcosa cade dal cielo... sarà pioggia o neve? Nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a capire bene cosa sia... probabilmente acqua ghiacciata. Vabbè... ormai siamo qui e qualcosa ci inventeremo. Intorno a noi ci saranno una 15ina di centimetri di neve, così decidiamo di portarci anche le ciaspole, del resto l'intenzione di oggi era proprio quella di fare una ciaspolata. All'ingresso dell'alpe effettuiamo una pausa di riflessione: dove andiamo? Sarebbe bello salire al Cazzola, anche perchè c'è pochissima gente per non dire nessuno, ma... dalla valle salgono nuvole minacciose e la domanda sorge spontanea: che senso ha salire su una cima panoramicissima per poi non veder nulla? Optiamo così per un giro classico, ormai straconosciuto, ma che in un modo o nell'altro ci offre sempre emozioni diverse. Anche Chicca sembra soddisfatta della scelta e così, mantenendoci a destra all'ingresso dell'alpe, imbocchiamo il sentiero per Crampiolo, passiamo in mezzo a gruppetti vari di baite per poi inoltrarci nel fitto bosco di larici... strada facendo ci imbattiamo in numerose pozze d'acqua in fase di congelamento, poi d'un tratto La Rossa sembra quasi volersi liberare delle nuvole e salutarci... che stia arrivando il sole? Noooo... è solo un'illusione temporanea purtroppo! La neve man mano diventa sempre più alta, ma Chicca si destreggia bene e sale decisa e sicura per poi attendere soddisfatta il mio arrivo. A quanto pare riposo e terapie varie l'hanno rimessa in piedi, almeno per ora... speriamo che duri. Proseguiamo sempre all'interno del bosco... poco dopo incontriamo due escursionisti di Legnano che ci riconoscono grazie al sito, o meglio... prima riconoscono Chicca e poi me :-) Rimaniamo con loro fino alla Corte d'Ardui, dove, avendo mete differenti, ci salutiamo e separiamo. Io e Chicca, mantenendoci a sinistra, raggiungiamo un gruppetto di baite con una cappella, da dove intravvediamo Crampiolo, scendiamo in direzione di un ponticello, lo attraversiamo, e percorrendo un tratto un po' slavinato facciamo il nostro ingresso in quel di Crampiolo. Nevica... anzi no, piove... ma no nevica! No... non siamo pazzi... è che la situazione meteo evolve di minuto in minuto, passando da pioggia, a nevischio a neve vera e propria. Proseguiamo in direzione della chiesetta di Crampiolo, passiamo sopra un ponticello e mantenendoci a destra iniziamo a salire in direzione della diga del Lago di Devero, che in breve raggiungiamo (1856m). La scelta di ritornare ancora una volta in questo posto non è stata poi così tanto male... raramente mi è capitato di arrivare qui, vedere tutto imbiancato, ma le acque del lago vive, non ghiacciate. Scattiamo una foto ricordo e una alle baite di Codelago che si specchiano nelle limpidissime acque del lago, poi, viste le condizioni meteo poco favorevoli, decidiamo di scendere. All'ingresso di Crampiolo optiamo per un fuori percorso... ci manteniamo a destra e seguiamo un'esile traccia in mezzo a tanto bianco fino a giungere sulle rive del Lago delle Streghe o Azzurro. Ci soffermiamo qualche minuto a contemplare il silenzio e l'ambiente che ci circonda... Chicca come al solito ne approfitta immediatamente per sdraiarsi e riposarsi, poi, visto che la situazione meteo non vuol proprio cambiare, ritorniamo sui nostri passi fino a giungere nuovamente a Crampiolo, dove prendiamo posto all'esterno di una baita e pranziamo. Scattiamo una seconda foto ricordo di questa atipica giornata (atipica perchè stando alle previsioni meteo doveva esserci il sole) e ripartiamo nuovamente, questa volta in direzione della piana di Devero. Chicca è felice... si diverte a correre nella neve per poi fermarsi e attendere il mio arrivo. Passiamo davanti alla bella chiesetta, riattraversiamo Crampiolo e infine ci dirigiamo verso il sentiero estivo. Poco dopo ci ritroviamo ad affrontare un tratto slavinato ed in alcuni punti esposto, da fare con molta cautela e attenzione, del resto questo percorso è sconsigliato in caso di neve e ghiaccio, quindi... attenzione!!! Superato questo tratto, ci ritroviamo a percorrere una splendida mulattiera lastricata completamente ripulita che ci costringe a togliere le ciaspole, mentre di fronte a noi notiamo il Monte Cazzola ancora avvolto dalle nuvole; passiamo a lato di pozze d'acqua ghiacciate e infine eccoci in vista della piana di Devero dove ci imbattiamo in.... ma cos'è? All'apparenza sembra una sorta di trenino a cremagliera che porta... dove? E a chi servirà mai questo coso? Forse qualche lettore del sito ci saprà dare delucidazioni in merito! Ripreso il cammino, in breve siamo in vista della chiesetta di Devero e infine alla macchina, dove Chicca prende subito posto e... ronf ronf fino a casa. Bella gita... peccato il maltempo, ma del resto, se ci fosse stato il sole, saremmo andati da tutt'altra parte. |
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