![]() |
||||||||||
|
Devero
|
||||||||||
|
Lago di Devero
|
||||||||||
|
Risalire tutta la valle di Devero fino all'uscita della prima galleria, dove, sulla sinistra, uno spiazzo consente di parcheggiare l'auto. (1460m)
Oggi io e Chicca siamo in compagnia dall'amica Luisella, che da tempo segue il nostro sito e sogna di arrivare fino alle baite a lato della diga del Lago di Devero. Parcheggiata l'auto e calzati gli scarponi, ci incamminiamo verso un ponticello dove una bella e fresca cascatella ci da il benvenuti. Imbocchiamo il sentiero che risale nel bosco fino ad incrociare quello che arriva da Goglio. Sopra le nostre teste il cielo è azzurro e il sole illumina la valle che dal parcheggio di Cologno risale fino ai Laghi del Sangiatto, mentre dall'altra parte notiamo ancora innevati Diei e Cistella. I prati attorno a noi sono in piena fioritura, e Luisella non si lascia certo scappare l'occasione di fotografarli. In breve siamo a Devero, e all'ingresso dell'alpe imbocchiamo il sentiero a destra in direzione di Crampiolo. Tra i rami dei larici spunta imponente La Rossa, e cammina cammina eccoci in prossimità della Corte d'Ardui. Non ci resta che seguire il sentiero passando attraverso un fiabesco bosco fino a giungere a Crampiolo. Alle nostre spalle notiamo che alcune nuvole hanno coperto la vetta del Cistella, risparmiando per ora il Pizzo Diei. Continuiamo a salire per la via classica, percorriamo un bel tratto di lastricato e in breve eccoci in prossimità della diga del Lago di Devero (1856m). Il tempo di qualche foto e ripartiamo subito, attraversiamo la diga e imbocchiamo il sentiero che aggira la casa dei guardiani. Luisella è felice... finalmente dopo tanto il suo sogno sta per realizzarsi. Percorriamo un pezzo di sentiero aereo sopra le condotte della diga, poi scendiamo per un tratto attrezzato con catene che ci facilitano il passaggio ed ecco finalmente le baite tanto sospirate dalla nostra amica. Da qui possiamo ammirare l'imponente sbarramento idrico che da origine al lago, mentre i prati circostanti sono una vera e propria esplosione di rododendri e botton d'oro fioriti. Facciamo una lunga e piacevole sosta a contemplare le meraviglie della natura e l'imponente mole della Punta d'Arbola, e dopo esserci riposati e rifocillati, scattiamo una foto ricordo e riprendiamo il nostro cammino. Risaliamo per un tratto tra larici e rododendri, per poi ridiscendere dolcemente verso la dighetta che da origine al secondo ramo del lago; poi per sentiero ampio e lastricato facciamo ritorno a Crampiolo. Ci dirigiamo verso un piccolo giardino botanico che l'ente parco ha allestito con l'intento di coltivare e studiare alcune specie di fiori alpini in via d'estinzione, risaliamo per un breve tratto i prati circostanti portandoci su una piccola altura che ci offre una bella veduta panoramica sulla valle di Crampiolo e sui monti Cobernas e Sangiatto. Chicca nel frattempo sembra essersi messa in posa a lato di un bel rododendro fiorito aspettando di essere fotografata. Riprendiamo il cammino di discesa... la Rossa sempre imponente domina sopra di noi, e in breve raggiungiamo l'alpe Devero in località Canton. Ora non ci resta che riattraversare l'alpe e ripercorrere il sentiero che ci ricondurrà alla macchina. Lungo la discesa non possiamo fare a meno di soffermarci a gustarci il panorama sulla vallata che precipita verso Goglio, poi, dopo un breve tratto pianeggiante immersi nel bosco, attraversiamo un ponticello e pochi passi ancora e siamo alla macchina. Soddisfatti della gita, ci rimettiamo in viaggio verso casa. |
||||||||||
|
||||||||||
|
||||||||||