Devero
Lago di Devero
Si risale tutta la valle di Devero in auto fino alla fine della strada.

Parcheggiamo l'auto nei pressi dell'uscita dell'ultima galleria (1590m) in quanto il tratto finale di strada che conduce al posteggio superiore presenta numerosi punti ghiacciati e molti automobilisti nel tentativo di salirvi sono rimasti bloccati. Sbrigati i preparativi, attraversiamo il ponticello sul torrente e decidiamo di risalire il sentiero estivo che dalla galleria conduce all'alpe. Esili tracce di qualche sporadico escursionista passato prima di noi ci indicano la direzione da seguire. Claudio decide di provare a salire senza ciaspole, mentre io e Mario preferiamo calzarle fin da subito. Pochi passi e... anche lui si ferma a indossarle. La neve è davvero tanta e freschissima, in alcuni punti si sprofonda parecchio, ma passo dopo passo ci avviciniamo all'alpe. Chicca, felice di calpestare così tanta neve, decide di passarci davanti, ma... si troverà ben presto pentita di averlo fatto. Il sentiero si ricollega con l'ultimo tratto di strada prima dell'ingresso all'alpe, dove un bel gruppetto di auto cerca di salire con non poche difficoltà. Arrivati al Devero ci manteniamo sulla destra inoltrandoci in un bosco fatato, mentre in lontananza spunta la vetta del Monte Cobernas. Una buona traccia ci consente di salire senza troppe difficoltà... Claudio e Chicca fanno l'andatura, mentre Mario segue a ruota (ops... a ciaspola) contento di poter finalmente calpestare così tanta neve in un ambiente davvero magico. In breve raggiungiamo e passiamo la Corte d'Ardui, poi, un breve traverso, una piccola discesa, ed eccoci in vista di Crampiolo. Dietro di noi spuntano le vette del Cistella e Diei, mentre il Cervandone domina imponente sulla piana di Devero. Ci dirigiamo verso il piccolo villaggio, passiamo a lato di bellissime baite ben tenute, ci soffermiamo un attimino ad ammirare la stupenda chiesetta, e poi riprendiamo a salire in direzione del lago. Anche quì una buona traccia ci consente di giungere fino alla diga principale del lago senza troppe difficoltà. Arrivati alla diga decidiamo di attraversarla e portarci sulla sponda destra del lago, per poi giungere nei pressi di un bel gruppetto di baite (1863m) dove ci soffermiamo a consumare il nostro lauto spuntino al riparo dal venticello gelido. La giornata è davvero splendida... se non fosse per l'aria piuttosto gelida si potrebbe rimanere all'infinito ad ammirare il paesaggio attorno a noi. Scattata la foto ricordo, lasciamo il gruppetto di baite e riprendiamo il cammino risalendo il bosco in direzione della dighetta secondaria, mentre il sole ci regala splendidi controluce. Giunti al culmine della salita ecco comparire la cima del Sangiatto. Ora non ci resta che cominciare a scendere, attraversiamo la dighetta dove ci soffermiamo ad ammirare il lago, poi ci portiamo sul lato sinistro dove un'altra buona traccia ci porterà dritti a Crampiolo. Ripassiamo all'interno del piccolo villaggio, poi decidiamo di imboccare il tracciato invernale battuto dal gatto delle nevi, in modo da compiere un bel giro ad anello. Passiamo a lato di bei gruppetti di baite ed in breve eccoci in vista della piana di Devero in veste invernale. Di fronte a noi Diei e Cistella sembrano quasi invitarci a salire, mentre alle nostre spalle la Punta della Rossa, che, in questa stagione, di rosso non ha proprio nulla. Giunti alla piana di Devero non possiamo fare a meno di soffermarci ad ammirare qualche bella baita qua e la e la sua piccola, ma accogliente chiesetta. Non ci resta che riavventurarci lungo la strada fino alla galleria dove l'auto ci attende. Soddisfatti della bella giornata e dei bei paesaggi (come prima ciaspolata non potevamo certo chiedere di meglio) ci rimettiamo in viaggio per far ritorno a casa.
.

Tempo di salita escluse le soste
Tempo totale escluse le soste
Lunghezza percorso
1 ora e 30 minuti circa
3 ore circa
10 km
Torna alla Home Page