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Devero
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Laghi del Sangiatto
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Risalire tutta la valle di Devero fino alla fine della strada.
Giunti al Devero (1640m) non possiamo fare a meno di constatare che di neve c'è ne poca pure qui. Sbrigati i preparativi iniziamo subito la nostra escursione facendo ingresso nell'alpe dove un simpatico albero ghiacciato ci da il benvenuto. Imbocchiamo il sentiero che si snoda sulla destra seguendo le indicazioni per Corte d'Ardui, passiamo a lato di belle baitine e percorriamo un bel tratto completamente immersi nel bosco col fiume che scorre alla nostra sinistra. Chicca mi fa strada e di tanto in tanto si sofferma ad aspettarmi. In breve raggiungiamo la Corte d'Ardui, dove ci accoglie una bella effige della Madonna incastonata in un tronco di legno e un simpatico personaggio. Qui decido di indossare le ciaspole, non tanto per la neve molle e abbondante (magari fosse così), ma semplicemente perchè quel poco di neve che c'è è piuttosto crostosa e gelata e conoscendo il tracciato so che mi aspettano dei tratti di salita piuttosto ripidi. Imbocchiamo il canalino alle spalle delle baite che ci permette di guadagnare quota in breve tempo, poi entriamo in una simpatica valletta attraversata da un torrentello, oltrepassiamo un ponticello e imbocchiamo la bella mulattiera che conduce all'alpe Sangiatto. Il tracciato è ben marcato e la neve poca, ma compatta, quindi la salita si rivela piuttosto rapida e poco faticosa. Alle nostre spalle, tra i rami degli alberi, fa capolino la Punta d'Arbola. Continuiamo a salire e finalmente il sole si fa vivo e ci riscalda. Al termine del bosco facciamo una breve sosta per ammirare il paesaggio attorno, poi... ancora pochi passi col sole bello alto in fronte a noi, ed ecco comparire il Monte Sangiatto con uno dei suoi laghetti. Affrontiamo un breve e facile traverso e raggiungiamo l'alpe Sangiatto dove un vento moderato e gelido sembra volerci guastare la festa. Proseguiamo in direzione dell'altro laghetto, che in breve raggiungiamo (2034m). Visto il vento gelido e piuttosto fastidioso, decidiamo di non proseguire oltre, ma di far ritorno all'alpe e cercare un riparo dietro le mura delle sue baite. Trovato il riparo, non ci resta che consumare il nostro pranzetto e starcene comodi a crogiolare al sole. Più che in inverno, sembra di essere all'inizio della primavera. Prima di rimetterci in cammino scattiamo la rituale foto ricordo, una zoomata al Pizzo Diei e al Cistella e poi via. Chicca corre felice in mezzo a quel poco di neve che c'è, e in breve ecco apparire sotto di noi uno dei laghetti del Sangiatto. Ripercorriamo a ritroso il tracciato di salita, ci rituffiamo all'interno del bosco e poco prima di arrivare alla Corte d'Ardui deviamo seguendo le indicazioni Crampiolo, che in meno di 10 minuti compare ai nostri occhi. Attraversiamo il simpatico villaggio per poi proseguire in direzione dell'alpe Devero. Scendendo La Rossa sembra osservarci con la sua imponente mole, mentre di fronte a noi sempre ben visibili Cistella e Diei che ci hanno tenuto compagnia per buona parte della giornata. Giunti alla piana di Devero in località Canton, decidiamo di compiere il giro dell'alpe, anche per dissociarci un po' da quell'enorme ressa di gente che si è riversata oggi in questo posto. Poco prima di giungere in località Piedimonte, ci soffermiamo ad ammirare due belle baitine adornate con delle simpatiche raffigurazioni in legno e metallo. Proseguiamo il nostro giro dell'alpe, di fronte a noi ben visibili Cobernas, Sangiatto e Troggi, attraversiamo la località Piedimonte, dove troviamo altre belle sculture di legno, poi ci avviamo verso la macchina. Un ultimo saluto alle montagne del Devero e poi via verso casa, soddisfatti della giornata, ma un po' delusi dalla poca neve e dalle sempre più numerose persone che ogni domenica affollano questo posto. |
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