Devero
Laghi del Sangiatto
Risalire tutta la valle di Devero fino alla fine della strada. (1640m)

Ancora una volta ci ritroviamo a partire da casa con un tempo poco favorevole... nuvole e pioggia fin oltre Domodossola, ma io, l'amico Mario (www.magat.it) e l'inseparabile Chicca, non ci arrendiamo, anche perchè le previsioni parlavano di nevicate attorno ai 1600m e la nostra intenzione era proprio quella di fare una passeggiata sotto una bella nevicata. A Devero veniamo accolti dal solito traliccio ghiacciato, cielo grigio, forti raffiche di vento, ma... anche sprazzi di cielo azzurro. Subito nasce spontanea una domanda: avranno sbagliato le previsioni oppure sono solo schiarite temporanee dovute al forte vento? Molto dubbiosi iniziamo a salire imboccando il tracciato boschivo in direzione della Corte d'Ardui. Attorno a noi tutto bianco, la neve è ancora aggrappata ai rami degli alberi, e cammina cammina l'ambiente attorno a noi si illumina sempre più regalandoci magiche visioni. Chicca ci precede felice, mentre io e Mario la seguiamo sempre più sbalorditi... ma com'è possibile che tutti abbiano sbagliato così clamorosamente le previsioni? Bho!!! Ma in fondo.. che importa? Anzi, meglio così! In breve sopraggiungiamo alla Corte d'Ardui, scattiamo qualche foto e poi riprendiamo a salire lungo il ripido canalino alle spalle dell'alpe. Il sole ormai alto in cielo ci regala splendidi riflessi sui rami dei larici innevati, mentre alle nostre spalle appaiono imponenti vette tutte rigorosamente imbiancate. Dopo questo ripido tratto ci attende un breve traverso che ci conduce in una splendida valletta percorsa da un torrente di cui oggi se ne intravvede a mala pena il suo percorso. Proseguiamo lungo un tratto in falsopiano, dove non possiamo fare a meno di soffermarci ad ammirare il panorama sulle imponenti vette del Devero... e pensare che doveva essere tutto nuvoloso e addirittura nevicare.. chi l'avrebbe mai detto! Più avanti la salita si fa più ripida, seguiamo la mulattiera estiva completamente sommersa dalla neve fino a giungere alla bocchetta che immette nella vallata dei laghi del Sangiatto. Passiamo alti a fianco del primo lago che neppure si distingue, poi un breve tratto in piano ed eccoci all'alpe Sangiatto. In lontananza spuntano Diei e Cistella, mentre sopra le nostre teste domina il Monte Sangiatto. Proseguiamo ora su neve vergine, farinosa, perfetta da calpestare, fino a guadagnare una piccola altura da dove possiamo ammirare sotto i nostri piedi il terzo dei laghi del Sangiatto (2034m). Bhe.. insomma... fidatevi sulla parola... sotto tutta quella coltre bianca c'è un lago... ve lo posso garantire! Alle nostre spalle la Punta d'Arbola gioca a nascondersi con alcune nuvole di passaggio, mentre la cima del Monte Corbernas è completamente spazzata dal vento. Mario invece si inginocchia nella neve e compie qualche strano rito di fronte a tanto splendore, mentre Chicca preferisce giocherellare nella neve fresca. Visto che tira vento, decidiamo di tornare all'alpe Sangiatto per consumare il nostro pranzo. Prendiamo posto all'esterno di una baita al riparo dal vento, ma non troppo... di tanto in tanto qualche folata ci coglie di sorpresa e così Chicca prende la decisione di andare direttamente all'interno della baita... non ci sarà il sole, ma almeno si è completamente al riparo. Più tardi, purtroppo, oltre al vento arrivano a farci compagnia anche grossi nuvoloni che oscurano il sole, e a questo punto, scattiamo una foto ricordo e ci rimettiamo in cammino verso valle. Chicca parte per prima, forse anche attratta da qualche strano odore, subito seguita da me e da Mario. La discesa è molto piacevole, anche se a volte disturbata da raffiche di vento. Dopo un bel tratto di bosco ci riaffacciamo sulla splendida valletta che precede la Corte d'Ardui, dove una volta giunti, decidiamo di fare una breve sosta ammaliati dall'imponenza della Rossa e dal suggestivo scenario di nuvole e vette. Qui ritrovo anche un vecchio amico con cui mi faccio scattare una foto ricordo. Lo so, lo so... non sprecate commenti, siamo troppo belli vero? :-) E infine riprendiamo il nostro cammino in direzione di Crampiolo, attraversiamo un ponticello sul torrente che ci regala splendidi riflessi, poi seguendo il tracciato invernale facciamo ritorno alla Piana di Devero. Non ci resta che risalire in macchina e rimetterci in viaggio verso casa ,soddisfatti della splendida giornata... alla faccia delle previsioni meteo!

Tempo di salita
Tempo totale escluse le soste
Lunghezza percorso
2 ore circa
3 ore e 30 minuti circa
10,5 km
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