Devero
Laghi del Sangiatto
Si risale tutta la valle di Devero in auto fino alla fine della strada. (1640m)

In questo week-end siamo messi davvero male, le previsioni meteo sono pessime, pioggia e neve su tutto l'arco alpino... che fare? Semplice: basta programmare un'uscita tranquilla, ad una quota dove è prevista neve, e che offra vari punti d'appoggio e di riparo dove potersi infilare per pranzare e restare un po' all'asciutto. Dove andiamo? Mah... di posti ce ne sono un'infinità, la scelta è ardua, ma alla fine, spinti anche dal fatto che è da tanto tempo che non torno al Devero e che Flavia non c'è mai stata, la scelta ricade proprio sulla valle Antigorio, che risaliamo in tutta la sua estensione fino ad arrivare all'Alpe Devero. E il bello sapete qual'è? Che c'è pure un timido sole, non fa nemmeno poi così freddo, i larici che caratterizzano la zona hanno già indossato l'abito autunnale, e le premesse di una bella escursione ci sono proprio tutte.
Entusiasti molliamo l'auto al posteggio e iniziamo ad incamminarci verso la piana del Devero, dove svoltiamo a destra e imbocchiamo il sentiero che risale per il bosco fino alla Corte d'Ardui. Fin qui tutto perfetto, i larici hanno una colorazione gialla-verdastra, sono un vero spettacolo, in giro non c'è anima viva tranne noi due, bello, bello, bello! Una breve sosta per visitare la corte, dove tutto è ben curato nei minimi particolari... alle nostre spalle il Cervandone gioca a nascondino con un nuvolone grigio, mentre la Punta della Rossa è ancora ben visibile, ma intuiamo che questa situazione di "bel tempo" potrebbe non durare a lungo, e così riprendiamo il nostro cammino, risaliamo il ripido canalone alle spalle della corte fino a giungerne alla sommità, poi un breve traverso ed eccoci in mezzo ad una splendida radura dove regna l'assoluto silenzio, interrotto solamente dal vociferare delle acque del gelido Riale del Sangiatto che la taglia in due.
Dopo aver attraversato il riale grazie ad un comodo e bel ponticello di legno, ritorniamo a salire seguendo l'agevole mulattiera che guadagna quota dolcemente, fino a portarci sulle rive del primo dei Laghi del Sangiatto (2010m). L'ambiente attorno è magico, il cielo è azzurrino, il sole timidamente prova a riscaldare noi e i bei colori autunnali che caratterizzano questo posto, siamo estasiati. Sostiamo qualche minuto per ammirare tutto quanto e scattare qualche bella foto, poi proseguiamo ancora in leggera salita fino a pervenire all'alpe Sangiatto, ovviamente già scaricata. Il secondo laghetto è pressochè inesistente, come sempre del resto. Poco male, sia io e che Flavia siamo soddisfatti e felici, mai e poi mai avremmo immaginato di trovarci qui con un tempo così. Scattiamo qualche foto e poi via che ripartiamo, la seconda meta è il terzo laghetto, che raggiungiamo dopo circa dieci minuti di cammino (2034m).
Purtroppo questo delude un pochino per via del cielo che nel frattempo è diventato grigio, soffia un gelido venticello che trasporta con se qualche fiocco di neve e che tormenta le acque del laghetto rendendole cupe e increspate. Peccato... in compenso i larici attorno sono un'esplosione di colori. Saliamo su un'altura per ammirare lo specchio d'acqua dall'alto, poi scendiamo sulle sue rive per scattare una foto ricordo, e infine, visto l'intensificarsi del freddo e il repentino cambiamento del tempo, rimandiamo ad una giornata migliore le possibili ascensioni in zona e ritorniamo all'alpe Sangiatto dove effettuiamo la nostra sosta pranzo.
Nel frattempo inizia a nevischiare, l'atmosfera si fa magica, ma il freddo è sempre più pungente. Dopo esserci rifocillati decidiamo di rimetterci in cammino verso valle... ripercorriamo per un tratto la mulattiera fino ad un tornante dove imbocchiamo il sentiero che scende a Crampiolo. E' la prima volta che percorro questo tratto, e trovo che l'ambiente sia davvero spettacolare. I larici ci accompagnano in una dolce discesa coi loro caldi colori autunnali, il nevischio continua imperterrito a scendere dal cielo.. passiamo alti sopra distese di prati ormai ingialliti, poi un bel traverso nel bosco ed ecco comparire tra le fronde dei larici Crampiolo. Poco dopo il sentiero incrocia la traccia che perviene dalla Corte d'Ardui, ancora pochi passi e siamo a Crampiolo (1767m). Come al solito il piccolo e grazioso villaggio è uno splendore, le baite sono tutte ben curate, alcune hanno il camino che fuma, poco più in là un gruppo di persone taglia e prepara le scorte di legna per l'inverno... rimaniamo affascinati da tutto questo. Ci dirigiamo verso la chiesetta che per la prima volta in vita mia trovo aperta... entriamo a visitarla, poi scattate tutte le possibili foto, riprendiamo il nostro cammino. Tralasciamo la salita al lago di Devero visto la giornata ormai diventata grigia e cupa, e ci dirigiamo verso il lago delle streghe o azzurro. Dopo aver attraversato distese di prati eccoci sulle rive del bel laghetto, oggi veramente splendido (1770m).
Le sue acque assumono diverse gradazioni di colore... dal verde smeraldo all'azzurro del fondale, in alcuni punti vi si rispecchiano i larici... non ci sono parole. Sostiamo per sgranocchiare qualcosina di fronte a tanto splendore, poi visto il freddo, riprendiamo il nostro cammino imboccando il sentiero che costeggia il lago sul lato destro orografico, da dove riusciamo ad ammirare le sue acque cristalline dall'alto, e infine ci ricongiungiamo col sentiero che ci riporterà a Devero. In prossimità di un gruppetto di baite notiamo un cartello che indica "Fornace della calce". Decidiamo di andare a visitarla, poi con un traverso inventato, ritorniamo sul sentiero principale e passando per La Giovina e poi Canton rientriamo a Devero, proprio nell'istante in cui dalla valle sopraggiunge una fitta nebbia che in un istante ci avvolge nascondendo tutto quanto, e che ci terrà compagnia anche scendendo in auto fin quasi a Baceno.
Che dire? Siamo stati fortunati? O forse siamo stati bravi ad interpretare le previsioni meteo? O forse più semplicemente qualcuno da lassù ha voluto premiare la nostra perseveranza? Sia quel che sia, la giornata è trascorsa molto meglio di quel che speravamo e possiamo rientrare a casa felici e soddisfatti.



Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
1 ora e 45 minuti circa
3 ore e 30 minuti circa
13 km

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