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Devero
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Monte Cazzola
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Si risale tutta la valle di Devero in auto fino alla fine della strada. (Parcheggio a pagamento)
Arriviamo a Devero (1640m) e la giornata appare subito fantastica, non fa freddo, c'è solo un leggero venticello, ma soprattutto sole e cielo azzurro... condizioni letteralmente da favola. Svolti i preparativi iniziamo ad incamminarci in mezzo a veri e propri muraglioni di neve... non si può certo dire che quest'anno non ce ne sia. All'ingresso dell'alpe troviamo l'ormai nota stazione per il controllo dei rilevatori ARVA, dove ci soffermiamo a testare il nostro apparecchio... tutto ok, possiamo partire. Lasciandoci a destra il ponte sul torrente e il tracciato che sale in direzione di Crampiolo, ci manteniamo a sinistra e cominciamo ad incamminarci verso il nucleo principale di baite dell'alpe Devero, dove non possiamo fare a meno di rimanere esterrefatti nel vedere i loro tetti stracarichi di neve... ma quanta ce n'è? Al sole si sta davvero bene, ma alzando lo sguardo osserviamo con un pizzico di preoccupazione la cima del Cervandone che ci appare letteralmente spazzata dal vento... speriamo che anche quella del Cazzola non sia così. Proseguiamo in direzione della località Piedimonte, dove troviamo altre baite letteralmente sommerse che anche Antonio osserva esterrefatto, poi attraversiamo il Rio Buscagna passando sopra un ponticello completamente sommerso e diamo inizio alla vera e propria salita. Il primo tratto è tutto un traverso nel bosco che costeggia il Rio Buscagna che dorme sotto la neve, poi svoltiamo a sinistra ed incominciamo ad inerpicarci lungo i ripidi versanti boschivi. Il sole ci accompagna e ci riscalda a dovere, e il bosco ci regala sensazioni magiche. Dopo un ripido tratto, percorriamo un bel traverso, attraversiamo un torrente, o meglio... quel che ne rimane, e poco dopo eccoci all'aperto in vista dell'alpe Misanco, che ci riserva una sorpresa! L'alpe è quasi totalmente sommersa, e ci lascia letteralmente a bocca aperta e increduli... ma sarà vero o stiamo sognando? Una sosta qui è d'obbligo, sia per contemplare l'ambiente e scattare foto a più non posso, sia perchè comincia a far caldo e... meglio toglierci qualche maglione di troppo. Anche Chicca sembra gradire questa sosta e subito ne approfitta per un riposino e per gustarsi il panorama sulla vallata. E' incredibile... parecchie volte son passato di qui, ma è la prima volta che vedo l'alpe in questa condizioni... la baita più grande ha la porta d'ingresso completamente sepolta! Entusiasti riprendiamo il nostro cammino risalendo il canalone alle spalle dell'alpe, il bosco pian piano si dirada e ben presto siamo all'aperto col sole in fronte a noi che ci riscalda (a volte anche troppo) e ci regala splendidi riflessi, mentre la neve ha quasi completamente ricoperto alcuni giovani larici. Continuiamo a seguire la traccia ben battuta e portante, ma nonostante ciò la fatica comincia a farsi sentire, ma cammina cammina, eccoci finalmente in vista della nostra meta. Ora manca davvero molto poco, e così, come spesso accade, Antonio ingrana una marcia di cui io e Chicca non siamo dotati, e in breve eccolo in vetta insieme ad altri escursionisti che ci hanno preceduto. Questione di una manciata di minuti ed eccoci arrivati anche noi (2330m) e lo spettacolo che si apre ai nostri occhi è davvero notevole. Sotto di noi la val Buscagna, mentre di fronte si ergono imponenti Diei e Cistella, più lontano la piramide del Monte Leone, e infine tutte le cime di Devero e Formazza... uno spettacolo che lascia letteralmente a bocca aperta. E che dire del bel tepore e della quasi totale assenza di vento?! Con una giornata così non resta che metterci comodi, consumare il nostro pranzetto e intrattenerci il più a lungo possibile crogiolando al sole e godendoci gli splendidi scenari che ci circondano. Successivamente in vetta sopraggiungono altri escursionisti e scialpinisti, alcuni ci riconoscono, o meglio... riconoscono prima Chicca e poi me, come al solito :-), qualcuno toccata la vetta riparte quasi subito, altri invece, come noi, rimangono a pranzare, a godersi il panorama e a crogiolare al sole, ma diciamo la verità... con una giornata spettacolare come questa, ci aspettavamo di trovare la cima superaffollata, e invece... poca gente, tra l'altro molto gradevole e rispettosa dell'ambiente e delle altre persone... una favola... comincio a pensare che sia davvero un sogno! |
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