Devero
Laghi del Sangiatto
Risalire tutta la valle di Devero fino alla fine della strada.

Approfittiamo dell'apertura temporanea per questo week-end della strada che da Goglio porta a Devero, per fare probabilmente una delle ultime ciaspolate. E' vero, di neve ce n'è ancora in abbondanza, e ne avremo ancora per un bel po', ma è anche vero che la primavera incalza, che le temperature si stanno gradualmente rialzando, trasformando la neve e rendendola poco ciaspolabile. Comunque sia, per oggi siamo ancora qui sulla neve! Parcheggiamo l'auto in un piccolo spiazzo prima dell'ingresso dell'area a pagamento (1520m), calziamo velocemente gli scarponi, ci carichiamo sulle spalle lo zaino e via che si parte. Pochi passi sull'asfalto e poi via che ci tuffiamo nella neve, fortunatamente ghiacciata, indossiamo le ciaspole e diamo inizio alla nostra escursione guardati a vista da Diei e Cistella, a loro volta osservati da Chicca e Antonio. In breve siamo alle porte dell'alpe Cologno, proseguiamo diritti verso La Forcoletta, per poi mantenerci a destra e risalire, finalmente illuminati e riscaldati dal sole, il ripido canalone che ci condurrà a Le Fontane. Il canalone è piuttosto ripido, ma per fortuna anche breve, ma nonostante ciò, qualche sosta per riprendere fiato è d'obbligo. Superiamo in tutta tranquillità qualche tratto tormentato dalle valanghe, i pendii ormai hanno già scaricato tutto quello che dovevano, quindi possiamo procedere senza preoccuparcene troppo e in breve eccoci a Le Fontane, quasi completamente sommersa dalla neve. Di fronte a noi il canalone che dovremo risalire, completamente sommerso dalle valanghe, ma come detto prima, i pendii a lato hanno già scaricato tutto e quindi possiamo procedere in totale sicurezza. Certo è che, camminando sopra questo tratto tormentato, non possiamo fare a meno di osservare sbalorditi alcuni giganteschi blocchi di neve e ghiaccio... Superato questo tratto, ci manteniamo leggermente a sinistra, risaliamo un altro ripido pendio, per fortuna breve, fino a giungere al suo culmine dove rimaniamo letteralmente a bocca aperta nell'osservare il panorama alle nostre spalle. Ora ci attende un tratto decisamente rilassante, praticamente in piano e in alcuni punti anche leggermente in discesa. Qui tiriamo il fiato, ma purtroppo veniamo anche investiti da forti e gelide raffiche di vento... peccato, perchè ritengo che questo tratto sia davvero molto bello e tutto da gustare. Procediamo così piuttosto spediti fino a giungere sulle rive di uno dei Laghi del Sangiatto, quello più alto (2034m) che ci appare come un'enorme distesa bianca. Visto le raffiche di vento gelide, decidiamo, anche se con un pizzico di rammarico, di non salire fino alla bocchetta di Scarpia, ma di dirigerci verso l'alpe Sangiatto alla ricerca di un posticino riparato dove poterci fermare per pranzare. Effettuiamo così un bel traverso passando alti sopra un altro laghetto, anche lui bianco come il precedente, fino a giungere all'alpe quasi completamente sommersa. Qui tentiamo invano di trovare un posticino al riparo dal vento, la neve è talmente alta che non si riesce neppure ad entrare in una delle stalle, e così, decidiamo unanimemente di scattare la foto ricordo e cominciare a scendere, tanto è presto e i nostri stomaci ancora non reclamano :-). Passiamo leggermente alti sopra il primo dei laghetti del Sangiatto, poi giù diritti in mezzo al bosco lungo ripidi pendii ancora carichi di neve poco portante, un bel traverso nel bosco, un passaggio sopra un ponticello (non si vede, ma vi garantisco che da qualche parte sotto la neve c'è), e dopo un breve traverso eccoci in vista della Corte d'Ardui. E' mezzogiorno passato, i nostri stomaci ora reclamano, ma visto che siamo vicini a Crampiolo, decidiamo di farli attendere ancora qualche minuto e di proseguire. Dopo un altro bel passaggio in mezzo al bosco, risaliamo ancora di qualche metro fino a giungere in prossimità di un piccolo nucleo di baite, attraversiamo un bel ponticello dove la neve supera i parapetti, e via senza più soste fino a Crampiolo, dove gironzoliamo un po' alla ricerca di un posticino al sole e riparato dal vento. Trovato.... la prima a prendere posto e Chicca, che si adagia in una posizione alquanto insolita... più volte mi sono chiesto come potesse essere comoda... bah, contenta lei :-) Qui effettuiamo una lunga e piacevole sosta baciati dal sole, attorno a noi baite quasi sommerse dalla neve e scorci davvero stupendi, unico inconveniente... il vento, che di tanto in tanto decide di farci visita. Dopo esserci ben riposati, decidiamo di rimetterci in cammino per andare a vedere il Lago Azzurro o delle Streghe. Chicca, come al solito, è la più veloce a prepararsi, e finisce sempre per attendere impaziente il momento fatidico in cui pronuncio la parola "andiamo". Passiamo in mezzo ad enormi distese di bianco, superiamo un piccolo ponticello facendo bene attenzione a dove si poggiano i piedi, ed eccoci sulle rive del lago, ancora parzialmente ghiacciato. Dopo una breve, ma piacevole sosta, ci rimettiamo in cammino verso valle, questa volta seguendo il tracciato classico battuto dal gatto. Scendendo non possiamo fare a meno di notare alcune piccole slavine che per pochi metri non hanno raggiunto la traccia battuta, e pensare che questo percorso è ritenuto tra i più sicuri... superiamo alcuni gruppetti di baite e in breve eccoci in vista della piana di Devero. Giunti nei pressi di Canton, abbandoniamo temporaneamente il percorso battuto per dirigersi verso il Rifugio Castiglioni, per poi attraversare la piana fino a giungere alle prime abitazioni di Devero, dove consultando una meridiana, ci rendiamo conto che è ora di far ritorna all'auto. Oggi l'alpe è insolitamente deserta, e così ci concediamo ancora qualche minuto per gli ultimi scatti della giornata, poi imboccata la strada asfaltata, scendiamo senza più soste fino alla galleria che attraversiamo, per poi sbucar fuori in prossimità del parcheggio di Cologno... ancora pochi passi ed eccoci in vista della cappella dove l'auto ci attende e termina la nostra stupenda giornata.


Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
2 ore e 15 minuti circa
4 ore e 30 minuti circa
11.5 km

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