Si risale tutta la valle di Devero in auto fino alla fine della strada. (1640m)
Partiamo da Devero sotto un cielo poco promettente... molte nuvole, le cime sono tutte coperte, ma non piove, ed è già qualcosa. Oggi a farmi compagnia ci sono Chicca e Dasy, che nelle ultime uscite ho dovuto lasciare a casa per ovvi motivi, ma ho intenzione di rifarmi con loro in quest'ultima settimana di ferie. Svolti i preparativi ci incamminiamo verso l'alpe... ormai ho perso il conto delle volte che son passato di qui, ma ogni volta è un'emozione sempre diversa. Nonostante sia agosto, c'è pochissima gente, forse per via del tempo, o forse perchè i vacanzieri sono già tutti tornati a casa.
All'ingresso di Devero ci manteniamo a destra, attraversiamo l'omonimo torrente grazie ad un bel ponticello, e cominciamo la risalita immersi in uno splendido bosco di larici. Non fa caldo, ma neppure freddo... è proprio la temperatura ideale per una tranquilla escursione. Le due cagnolone sono euforiche., Dasy in particolar modo che per la prima volta in assoluto scopre questo ambiente... man mano che cresce si sta abituando sempre più a camminare sui sentieri di montagna, ma.... ha ancora molto da imparare!
In poco tempo siamo alla Corte d'Ardui, poi un breve traverso in ambiente da favola, dove Dasy incontra per la prima volta dei maiali a quattro zampe :-), e infine eccoci alle porte di Crampiolo, oggi particolarmente deserto, ma anche un po' deludente. Molte abitazioni sono in fase di ristrutturazione, e più che in un villaggio alpino, sembra di essere finiti in un grosso cantiere edile... peccato! Veloci come non mai, attraversiamo il villaggio per poi infilare lo sterrato verso la diga del Lago di Devero, che in breve raggiungiamo (1856m).
Tutte le cime attorno sono coperte dalle nuvole, ma il lago oggi è particolarmente splendido; le sue acque calme e limpide, grazie anche al cielo grigio, assumono un colore alquanto cupo riflettendo a meraviglia tutto l'ambiente circostante... rimarrei ore ed ore ad osservarle in silenzio! Attraversiamo la diga per poi percorrere un sentiero dapprima in salita, poi in netta discesa dove in alcuni punti sono state posizionate delle catene per facilitare il passaggio, ed eccoci sulla sponda opposta del lago in prossimità di un gruppetto di baite e di una cappella, dove decidiamo di fermarci per la sosta pranzo (1863m).
Una sosta che in un primo tempo pensavo breve, ma visto il lento migliorare del tempo, e vista la pace e la tranquillità di questo posto, è diventata una lunga e piacevole sosta. Giunta l'ora di rimetterci in cammino, scattiamo una foto ricordo e poi via seguendo il sentiero alle spalle delle baite. Risaliamo qualche metro tra larici e rododendri ormai sfioriti, poi un tratto in piano e poi giù fino alla dighetta, dove il sentiero lascia il posto a una comoda strada sterrata che in breve ci riporta a Crampiolo, dove una volta giunti, decidiamo di scendere a Devero seguendo il sentiero cosiddetto invernale.
All'uscita del villaggio troviamo l'ormai consueto piccolo giardino botanico, con diverse specie floreali, tra cui numerose stelle alpine. Dopo aver scattato alcune foto, ci rimettiamo in cammino seguendo il comodo sentiero, e strada facendo Dasy incontra per la prima volta due asinelli, sempre quelli a quattro zampe intendo :-). Poco dopo perveniamo ad un gruppetto di baite dove incrociamo la strada sterrata che scende a Canton. Decidiamo di seguirla, ma alcuni passi e... un brivido, anzi... molto di più.
Stiamo scendendo, le due cagnolone viaggiano appaiata un paio di metri avanti a me; d'improvviso noto qualcosa in mezzo allo sterrato, di primo acchito sembra un ramoscello di larice, e invece... una vipera, bella distesa che cerca disperatamente di cogliere qualche raggio di sole. Le due cagnolone viaggiano proprio nella sue direzione, sono ormai a un paio di metri da lei. Prima lancio un urlo nel tentativo di richiamarle, poi con un salto le raggiungo, le afferro per l'imbragatura, e con forza le tiro indietro verso di me. Nel frattempo la vipera aveva già sollevato la testa ed era pronta a difendersi. Dio mio, che spavento, un secondo più tardi e una delle due sicuramente sarebbe stata morsa. Poi pian piano la vipera si sposta e va a nascondersi tra sterpaglie a lato della strada, mentre io guardo Chicca e Dasy e tiro un lungo sospiro di sollievo... questa volta è andata proprio bene, c'è mancato davvero pochissimo.
Riprendiamo il nostro cammino con il batticuore e i miei occhi che scrutano ogni millimetro quadrato del terreno che calpestiamo fino a portarci a Canton, poi attraversando la piana, facciamo ritorno all'auto e via verso casa. Possiamo dire... giornata discreta, begli scorci sul lago, grande spavento, ma per fortuna tutto si è concluso senza conseguenze per nessuno!