Devero
Monte Sangiatto
Risalire tutta la valle di Devero fino all'ingresso della seconda galleria, località Cologno (1589m), dove un ampio spiazzo consente di posteggiare l'auto.

Questa volta partiamo col sole... quasi non ci sembra vero e Chicca mostra fin da subito tutto il suo entusiasmo. In breve siamo già alti sopra il parcheggio di Cologno e alle nostre spalle appare parzialmente avvolto dalle nuvole il Pizzo Diei. Continuiamo a salire un tratto di sentiero immersi in uno splendido bosco con tanto di ruscello a fianco, e in breve eccoci all'alpe di Cologno, oggi stranamente deserta, ma poco dopo ecco che incontriamo un numeroso gruppo di caprette che ci saluta, sotto gli occhi vigili di Chicca che non le perde di vista un secondo. Giunti in prossimità di una palina segnavie, proseguiamo in direzione dell'alpe Le Fontane, risaliamo dapprima per pratoni, poi per splendidi boschi dove ci soffermiamo qualche istante ad ammirare il panorama sulle vette di Devero purtroppo avvolte dalle nuvole, e infine eccoci all'alpe Le Fontane. Mantenendoci a sinistra dell'alpe risaliamo un canalino erboso fino ad incrociare il sentiero che attraverso splendide verdi radure, da dove possiamo ammirare in tutto il loro splendore Corbernas e Sangiatto, ci conduce sulle rive del terzo lago del Sangiatto. Raggiriamo il laghetto mantenendoci alti sulla sua sponda destra, poi imbocchiamo, sempre mantenendoci a destra, il sentiero indicato per la Bocchetta di Scarpia. Salendo non possiamo fare a meno di soffermarci qualche istante ad ammirare la vallata con l'alpe Sangiatto sotto di noi, le vette che sovrastano il Lago di Devero e il Monte Corbernas che pian piano si avvicina. Nei prati circostanti troviamo qualche piccolo di marmotta che probabilmente ancora un po' inesperto si allontana con molta calma, e cammina cammina eccoci in vista della Bocchetta di Scarpia che, passando sotto i ripidi pendii del Monte Sangiatto, in breve raggiungiamo. Qui sostiamo qualche minuto per riprendere fiato e per ammirare il panorama verso la val Pojala e quella di Devero, poi via che si riparte in direzione della vetta. Seguiamo un'esile traccia che attraverso splendidi prati in fiore ci conduce fino ad una sella dove troviamo ancora della neve, e da dove possiamo già intravvedere a picco sotto di noi il lago d'Agaro. Ora la vetta è li di fronte a noi, a pochi passi. Da questo punto abbiamo due alternative: la prima... risalire per direttissima seguendo la ripida e un poco esposta cresta, oppure (quella scelta da noi) imboccare un sentiero che con un modesto traverso guadagna l'altra linea di cresta decisamente più ampia e meno ripida e che in breve tempo ci porta in vetta (2387m). Qui Chicca, piuttosto provata dal caldo, prende subito posto e si gode il meritato riposo, mentre io mi godo la splendida visione sul lago d'Agaro decisamente a picco sotto di noi, e sulla val Pojala. A questo punto non mi resta che mettermi a fianco di Chicca e scattare la classica foto di vetta e infine, sempre assieme a lei, gustarmi lo splendido panorama sul Devero mentre consumiamo il meritato pranzo. Purtroppo la nostra permanenza in vetta non durerà molto... di li a breve assistiamo alla formazione di cumulonembi sopra la zona del Pizzo Pojala, e così.... meglio cominciare a scendere. Ripercorriamo il bel tratto terminale erboso per poi proseguire con un bel traverso e infine ridiscendere alla bocchetta di Scarpia. Poco dopo Chicca trova finalmente un ruscelletto dove non manca certo di dissetarsi e darsi una rinfrescata, poi ripercorrendo il sentiero di salita, imbocchiamo la deviazione per l'alpe Sangiatto e, giunti nei pressi del secondo laghetto, ci manteniamo a destra con l'intenzione di raggiungere Corte Corbernas. Attraversiamo così un bel pratone, poi una leggera salita dove ci soffermiamo un istante ad ammirare alpe e laghetto ormai lontani, che anche Chicca sembra gustarsi a modo suo, poi un bel tratto in falsopiano ed ecco materializzarsi in lontananza la sagoma dell'unica baita di Corte Corbernas. Proseguiamo sempre per prati, e giunti in prossimità di un piccolo laghetto ci voltiamo a riguardare con soddisfazione la vetta del Sangiatto ormai lontana. Superiamo l'alpe e proseguiamo ora in salita in direzione dell'alpe della Valle. Dopo un lungo traverso con numerosi saliscendi, il sentiero va ad infilarsi in mezzo a stupendi rododendri ed ecco comparire sotto di noi il lago di Devero che ci lascia senza parole., poi dopo un altro bel traverso, eccoci in vista dell'alpe della Valle. Scendiamo fino all'alpe, poi imbocchiamo il sentiero che dapprima per spazi aperti, poi per stupendi boschi di larici che di tanto in tanto regalano splendidi scorci sul lago di Devero, giungiamo finalmente a Crampiolo. Visto che fa caldo, decidiamo di far ritorno a Devero seguendo il sentiero boschivo, dove troviamo vacche svaccate, due simpatici vitellini ormai un po' cresciuti e... maiali a quattro zampe! Si perchè esistono anche quelli a due zampe, ma... sono di tutt'altra specie :-) Felici di tutto questo riprendiamo il nostro cammino, passiamo per la Corte d'Ardui e in breve rieccoci a Devero. Ora non ci resta che ritornare al parcheggio di Cologno dove abbiamo lasciato l'auto, e rimetterci in viaggio verso casa, stanchi, ma decisamente soddisfatti della splendida giornata.

Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
2 ore e 30 minuti
5 ore e 30 minuti circa
16 km
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