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Devero
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Monte Cazzola
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Si risale tutta la valle di Devero in auto fino alla fine della strada.
Siamo alla piana di Devero (1640m) e tra i tetti delle primissime baite svetta la punta della Rossa contornata da un cielo azzurro che sembra esserci di buon auspicio. All'ingresso dell'alpe, seguiamo la strada sterrata a sinistra lasciandoci alle spalle la chiesetta illuminata dal sole e ci dirigiamo verso gli impianti da sci. Visto che la temperatura, pur essendo ormai pronti ad aprire le porte al mese di Maggio, è ancora piuttosto bassa, decidiamo di effettuare la salita seguendo le piste da sci, in modo da rimanere esposti al sole per tutto il percorso. Salendo non possiamo fare a meno di notare come la situazione neve alla piana è notevolmente cambiata nell'arco di una settimana. Le temperature ancora piuttosto rigide hanno reso la neve bella dura e ghiacciata, ma la salita è piuttosto ripida e così preferiamo indossare le ciaspole. A metà percorso circa appare alla nostra destra l'imponente Cervandone, mentre in lontananza sulla nostra sinistra il Cobernas, Sangiatto e Troggi. Alle nostre spalle, dietro al pizzo Fizzo, fa capolino la punta dell'Arbola bella innevata. Continuiamo a salire seguendo il tracciato delle piste da sci e ora di fronte a noi compare il Corno di Cistella. Siamo all'ultimo troncone degli impianti di risalita, tra poco dovremmo vedere la nostra meta apparirci di fronte, ma.. la fatica comincia a farsi sentire e così ci soffermiamo un attimino per prender fiato. Chicca subito ne approfitta per sdraiarsi sulla neve. Ancora un piccolo sforzo ed ecco la vetta del Cazzola, che in breve tempo raggiungiamo (2330m). Il cielo comincia rapidamente a velarsi e il sole a diventare pallido pallido. In più spira un venticello molto gelido che ci costringe ad affrettarci a scattare la foto di vetta, una al Cistella e al Diei e a soffermarci per brevissimo tempo ad ammirare tutto l'ambiente attorno a noi. Nonostante il vento e il freddo, Chicca riesce comunque ad acciambellarsi e a schiacciare un pisolino. Decidiamo quindi di scendere poco sotto la vetta alla ricerca di un punto al riparo dal vento per fermarci a riposare e rifocillarci. Nel frattempo, due scialpinisti sono alle prese col tratto finale che conduce in vetta, ma.. anche loro vi rimarranno pochissimo, difatti qualche minuto dopo rieccoli già in discesa. In assenza di vento si sta davvero bene e così ci crogioliamo al sole che pian piano sembra farsi strada tra la nuvolaglia. Qualche metro più in la altri due escursionisti tentano la salita al Cazzola, e nel frattempo il vento ha contribuito a riportare il ciel sereno. Ora possiamo ammirare l'imponente Cervandone, la Rossa, il Cobernas e Sangiatto. Dopo un bel riposino, Chicca si mostra impaziente e mi incita a scendere. Riprendiamo il cammino in direzione dall'alpe Misanco lasciandoci alle spalle le cime del Cistella e del Diei. Ogni tanto passiamo sotto ad alcune cornici che scaricano qualche blocco di neve, ma.. nulla di preoccupante, siamo a debita distanza e in totale sicurezza. In breve arriviamo all'alpe Misanco che ci lasciamo subito alle spalle per immergerci nel bosco, dove le acque del torrente di tanto in tanto formano delle pozze in cui vi si rispecchia l'ambiente circostante. Chicca, come sua consuetudine, ne approfitta immediatamente per rinfrescarsi e dissetarsi. Passiamo sopra un bel ponticello di legno e a lato di alcune belle cascatelle ed eccoci di ritorno alla piana di Devero in località Piedimonte. Visto che abbiamo ancora tempo e che il sole è bello caldo, decidiamo di fermarci ancora un po' a crogiolarci prima di rimetterci in viaggio verso la macchina. Tra una chiazza di neve e l'altra ecco apparire i primi segni premonitori di fine stagione invernale. Riprendiamo il cammino attraversando l'alpe Devero, e dopo un ultimissimo sguardo alla piana facciamo rientro soddisfatti di questa bellissima e panoramica giornata. (Tempo di salita: circa 2 ore) |
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