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Di comune accordo con Flavia, decidiamo di attendere che il tempo si sistemi un po' e di rimandare ancora di qualche giorno la nostra uscita in montagna. Approfitto così per portare Dasy a fare quattro passi, visto che è tanto che non esco in montagna con lei, e come meta, scelgo di salire al Passo del Lucomagno, così già che son lì, potrò buttare l'occhio sulle alte cime che lo circondano e farmi un'idea di quanta neve è caduta nei giorni scorsi.
Giunti al passo però, la situazione non è molto favorevole... molte nuvole ricoprono tutte le cime circostanti, si intravede a mala pena la vetta dello Scopi recentemente imbiancata. Ma non disperiamo... le previsioni davano un leggero miglioramento nel pomeriggio, quindi... prendiamo tempo. Con Dasy mi avvio così verso l'alpe Croce, seguendo le indicazioni "Sentiero Naturalistico Lucomagno". Il primo tratto è su strada sterrata fino all'alpe, che la si raggiunge dopo cinque minuti di cammino, poi si abbandona la strada e si prosegue seguendo il sentiero sempre ben segnalato attraversando distese di prati verdi, ruscelli, tratti di bosco, fino a scendere all'alpe Gana. Di qui ci dirigiamo verso Casaccia, dove effettuiamo una sosta spuntino, poi proseguiamo per l'alpe Pertusio e sempre seguendo le indicazioni "Sentiero Naturalistico Lucomagno", risaliamo esternamente le gole del Brenno fino a tornare al passo dove abbiamo lasciato l'auto. Nel frattempo le nuvole si sono un po' diradate e finalmente qualche vetta si mostra a noi, così riusciamo a farci una piccola idea del loro stato di innevamento... pare che siano solo i versanti a nord ricoperti di neve, mentre quelli a sud dovrebbero essere liberi.
Bene.. ma la giornata non finisce qui... saliamo in auto e scendiamo ad Aquila, dove ci attendono Flavia e il piccolo Gioy, infatti il secondo scopo di oggi era proprio quello di fare incontrare e conoscere Dasy e Gioy, e non ultimo, festeggiare un nuovo membro di "nelcuoredellealpi" :-).
Che dire..? Gioy e Dasy sono diventati subito amici, hanno trascorso il resto della giornata a leccarsi, giocherellare, saltare, rincorrersi, finchè Dasy, decisamente stanca, si è accucciata a terra nel tentativo di schiacciare un pisolino e rilassarsi un po', tentativo non del tutto riuscito in quanto Gioy è un instancabile giocherellone, e... vi lascio immaginare :-). Più tardi facciamo anche una breve escursione per vedere come se la cava Gioy, e che dire...? Alla grande! Ora giusto qualche mese (il tempo di lasciarlo crescere e rafforzare un po') e poi è pronto per accompagnarci lungo i sentieri delle alpi.
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