Perù
Il perù... un paese così lontano, ma meraviglioso e affascinante, unico al mondo, ricco di varietà culturali e geografiche e di grandi quantità di luoghi da visitare. Da anni ne sentivo parlare e da anni sognavo di poterci mettere piede e finalmente nell'agosto del 1997 il mio sogno si è realizzato.

Il nostro viaggio ha inizio nella rumorosissima e caotica capitale Lima con la famosa Plaza de Armas. Giusto il tempo di riprendersi dalla trasvolata atlantica e il giorno dopo si riparte immediatamente per Huaraz, importante centro del Perù e forse di tutto il Sud America per quanto riguarda l'alpinismo, l'escursionismo e il trekking. La città non è di particolare interesse, in quanto è stata più volte distrutta da violenti terremoti, ma le montagne circostanti sono di eccezionale bellezza. Quì abbiamo sostato per ben 3 giorni per acclimatarci all'alta quota (Huaraz sorge a 3091m) e per organizzare tutti i preparativi per il trekking della Cordillera Blanca. Purtroppo il trekking non è stato un gran successo, in quanto a parte il primo e il secondo giorno dove si è camminato molto e visto paesaggi stupendi, per il resto la pioggia battente c'ha costretto a rimanere fermi e dopo due giorni di attesa invana la decisione di tornare indietro e dire addio al trekking.

Ma come si suol dire, non tutti i mali vengono per nuocere, e nei giorni successivi abbiamo avuto la possibiltà di visitare lagune stupende, stringere amicizie con la gente del posto e fare un po' di compere

Ma il nostro viaggio non era solo montagna, e nei giorni seguenti ci siamo trasferiti via aereo a Cuzco, il cosiddetto "ombelico del mondo". Cuzco è il punto focale del turismo in Sud america. Quì non ci si viene solo per visitare una località unica, ma anche per immergersi in una cultura vecchia di secoli, assai diversa dallo stile occidentale del ventesimo secolo. Quì ha inizio il nostro viaggio attraverso le rovine delle città Incas. Tra le numerose rovine visitate ricordiamo
Quenko, costituita da una grande roccia calcarea interamente scolpita dalla quale sono stati tracciati canali a zigzag e sotto il masso vi sono alcuni tunnel e un altare scolpito nella roccia dove si ritiene serevisse per sacrifici.
Sacsayhuaman, la più suggestiva rovina nelle vicinanze di Cuzco. Il suo nome significa "falco soddsfatto", ma in realta quando progettarono Cuzco gli incas vollero dare alla città la forma di un puma e Sacsayuaman ne era la testa. A vederlo sembra un luogo enorma, ma in realtà quello che c'è oggi è solo il 20% circa della struttura originale. Purtroppo poco dopo la conquista gli spagnoli abbatterono molti muri, ma fortunatamente lasciarono i massi originali più grandi.
Pisac e la sua fortezza. Questo posto è famoso in quanto tutte le domeniche nella piazza centrale viene allestito un grande mercato, dove vi si possono trovare tessuti, maglioni e prodotti artigianali. Chi va a Pisac non può non recarsi dal fornaio accanto alla piazza e coprare dell'ottimo pane appena estratto dal vecchio forno di argilla. Doverosa anche una visita alle rovine della fortezza, dove si possono ammirare miriadi di terrazzamenti e da dove si ha una bellissima veduta della valle dell'Urubamba.
Ollantaytambo e la massiccia fortezza; uno dei pochi posti in cui gli spagnoli persero la loro battaglia durante la conquista del Perù. Famosa per i suoi terrazzamenti e per le sue fontane, Ollantaytambo, costruita su fondamenta incas, è il miglior esempio di pianificazione urbana tradizionale.
Machu Picchu, la "Città perduta degli incas". Ed eccoci finalmente nella località archeologica più famosa e più spettacolare del Sud America. Pur essendo la località più conosciuta al mondo, di questa città si sa ben poco. Molte ipotesi sono state formulate su questo posto, a partire da quella che fosse abitato solo da donne o che al tempo degli spagnoli era già una città abbandonata, ma tutte godono di scarso credito per cui un velo di mistero regna tutt'oggi sovrano su questo luogo magico. Una cosa è certa: l'eccezionale qualità delle costruzioni e l'abbondanza di edifici ornamentali, indicano chiaramente che Machu Picchu era un importante centro cerimoniale.
E quì termina il nostro viaggio in Perù. Una nota di merito va all'amico Federico, che grazie al suo impegno e alle sue conoscenze, abbiamo potuto intraprendere questo viaggio in terre lontane. Un doveroso grazie anche a Marinella, Nicola, Cesare, Andrea, Alessandro, Guido e Franco, tutti compagni di viaggio con cui si sono condivisi tutti i momenti più belli, ma anche quelli un po' meno belli.

Grazie!

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