Bellinzona
Monti di Baltico e Monti di Mornera
Dall'uscita autostradale di Bellinzona Nord seguire le indicazioni per Gorduno e successivamente per Locarno. Poco prima di arrivare a Carasso, svoltare a destra seguendo i cartelli "Zona Gordola" fino a giungere al termine della strada. (567m)

Stentiamo a crederci... oggi c'è il sole e il cielo azzurro, una rarità in questi ultimi periodi, e così, entusiasti come non mai, lasciamo l'auto nei pressi del piccolo parcheggio di Gordola e iniziamo ad incamminarci lungo il sentiero segnato che in circa quindici minuti ci conduce a Lasagno (707m), un piccolo monte dove sorge una baita davvero molto carina, da sogno. Dopo una breve sosta per scambiare quattro chiacchiere con uno dei proprietari, riprendiamo il nostro cammino con Gioy e Dasy che fiutano il terreno e ci fanno da giuda, oltre che combinarne una dietro l'altra. Nella parte più alta del monte, troviamo due cavalli all'esterno di una grande stalla che pascolano e si godono i caldi e lucenti raggi di sole. Rimaniamo qualche minuto a contemplare questo splendido scenario, poi riprendiamo il nostro cammino e dopo un breve tratto di salita, affrontiamo un traverso nel bosco fino a portarci a Tampori (856m), altro bel monte posto in posizione panoramica sopra Bellinzona e le vette che la sovrastano. Qui effettuiamo una breve sosta nei pressi di una delle tante fontane per dar modo ai due pelosoni super agitati di dissetarsi, poi via di nuovo sempre seguendo il sentiero ben segnalato che in circa cinque minuti ci conduce a Marn (873m), dove, ad un bivio, prendiamo a destra seguendo le indicazioni per Baltico e Mornera.
La salita ora si svolge su una strada sterrata di servizio ai monti superiori, ma noi di tanto in tanto, spinti dalla voglia di curiosare e visitare altre zone e con l'intento di abbreviare un po' il percorso, tagliamo seguendo a volte esili tracce di sentiero fino a giungere a Baltico, (1083m), dove un grupetto di capre attira la nostra attenzione, ma soprattutto quella di Dasy e Gioy che vorrebbero tanto essere lasciati liberi per sparpagliarle un po' in giro :-). Tra uno strattone e l'altro di questi due esseri dotati di quattro potenti zampe motrici, riusciamo ad oltrepassare la parte bassa di Baltico senza creare scompiglio tra le caprette, per portarci nella parte superiore che a dir la verità un po' ci delude... troppo civilizzata e molte baite anzichè avere un bel tetto di piode come la tradizione montana vuole, sono ricoperte da pannelli di lamiera che poco si addice a questo genere di costruzioni. Vabbè... lasciamo Baltico e seguendo in parte la strada sterrata, e in parte tagliando per il bosco, perveniamo a Monda (1245m) dove sorge un agriturismo e da dove si ha una splendida veduta sulla valle Mesolcina in tutta la sua estensione. Su questo monte nulla da dire, è un posticino davvero incantevole... diciamo che valeva davvero la pena salire almeno fin qui.
Ora proseguiamo sempre seguendo il sentiero tracciato cercando di non perdere mai di vista i segni di vernice sugli alberi, che a volte non sono così evidenti, e dopo aver percorso un tratto di bosco tra faggi ormai quasi spogli e abeti sempreverdi, eccoci sulle rive del laghetto di Mornera (1371m). E' quasi mezzogiorno, la salita è finita, il posto è carino quindi... sosta pranzo. Sfamati prima di tutto Gioy e Dasy, arriva finalmente il nostro turno, e mentre io e Flavia addentiamo i nostri panini, i due pelosoni ne combinano di tutti i colori, per la serie... una ne pensano e cento ne fanno, anzi no... loro non pensano, agiscono direttamente... giocano, si rincorrono talvolta travolgendo tutto quello che trovano lungo il percorso, me e Flavia compresi... insomma, diciamo che la nostra pausa pranzo non è stata proprio tra le più tranquille, ma è bello anche così.
Nel frattempo il cielo comincia a velarsi e il sole a diventare sempre più pallido, la temperatura scende, si leva un gelido venticello... meglio rimetterci in cammino. Scattiamo una foto ricordo in riva al bel laghetto e poi via verso Mornera che attraversiamo fino ad incontrare il bivio per Bessenca e successivamente per Mortiscia fino a giungere a Moncucco. Da qui imbocchiamo il sentiero per Monte Carasso, per poi deviare, prima di Pientina, seguendo una traccia non segnalata che, dopo un bel traverso tra castagni e betulle, ci porta a Belcorte. Qui sostiamo qualche minuto per goderci il panorama sul bellinzonese, poi via di nuovo seguendo il sentiero ora ben segnalato che ci riporta nuovamente a Baltico.
Ricalpestiamo le nostre orme di salite per un breve tratto seguendo la strada sterrata fino a Marn, dove, ad un bivio, seguiamo nuovamente le indicazioni per Monte Carasso e subito dopo per Coccio. Il sentiero scende ora ripido con numerosi zig-zag tagliando un bosco di castagni... a terra molte foglie e ricci ormai vuoti, e dopo una mezz'oretta circa eccoci a Coccio (688m) altro splendido posticino. Da qui, in breve siamo di nuovo a Lasagno, dove ritroviamo i nostri amici cavalli e un gruppetto di caprette che dall'alto ci osservano, attirando nuovamente l'attenzione di Gioy e Dasy. A questo punto non ci resta che ripercorrere gli ultimi metri e ritornare stanchi, ma anche decisamente soddisfatti, al parcheggio di Gordola.



Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
2 ore circa fino a Mornera
4 ore circa
13 km

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