Bellinzona e i suoi castelli
Dall'uscita autostradale di Bellinzona Sud seguire per il centro città e posteggiare nei pressi di Piazza Orico.

A volte capita di avere in programma uscite ad alta quota, al di sopra dei 3000m, vista anche la stagione estiva ormai avanzata, ma purtroppo, non sempre la meteo è dalla nostra parte e quindi... tutto sfuma! Dopo aver seguito le previsioni per tutta la settimana, che sembravano promettere un week-end temporalesco, il verdetto finale del venerdì sera dettato dalla sciura Balestrieri è... variabile, con isolati rovesci di pioggia. Poi capita di svegliarsi il sabato mattina convinti che il cielo sarà grigio e pronto a versare lacrime di pioggia e invece... ma tu guarda, c'è un timido sole!!! Ormai è comunque troppo tardi per riorganizzare la gita, e poi meglio non fidarsi troppo, si sa che in montagna il tempo può cambiare anche all'improvviso, e trovarsi a 3000m tra creste e rocce con tuoni e lampi sopra le proprie teste, non è certo simpatico. Ma d'altra parte un po' di sole c'è, quindi... scatta il famoso piano B.
La città di Bellinzona... tempo fa, parlando del più e del meno con Flavia, mi aveva proposto di sfruttare una giornata poco adatta alle classiche uscite in montagna, per visitare appunto la città e i suoi tre castelli, proposta che mi aveva fin da subito entusiasmato e che sembra proprio. calzare a pennello per la giornata odierna. I tre castelli, dichiarati patrimonio dell'UNESCO nell'anno 2000, risalgono ad un nucleo tardoantico del IV secolo d.C. situato sul dosso di Castelgrande, e sono sostanzialmente il risultato dell'attività edilizia promossa dai duchi di Milano nel XV secolo. Nel corso degli importanti lavori di ristrutturazione attuati dagli Sforza intorno agli anni 1475-1480, le mura cittadine, consistenti in due linee separate nord e sud, furono sopraelevate e munite di caditoie e di merli ghibellini. Tali ampliamenti, che interessarono anche Castelgrande e il castello di Montebello, furono diretti da diversi architetti ed ingegneri militari, tra cui Benedetto Ferrini da Firenze, Francesco da Mantova, Matteo da Como, Gabriele Ghiringhelli e Giorgio da Carona. Per chi volesse saperne di più, può consultare questi siti internet:

http://www.bellinzona.ch/index.php?node=30&rif=fd117f702e
http://www.bellinzonaunesco.ch/castelliunesco/it

Giunti a Bellinzona andiamo a parcheggiare l'auto in via Carlo Salvioni, per poi recarci all'imbocco della passerella sospesa che attraversa via Emilio Motta, e porta direttamente sopra le antiche mura di Castelgrande. Camminare in questo tratto è davvero molto suggestivo, si percorre un largo corridoio tra prati verdi, mura antiche e merli ghibellini, da dove si gode di un'ampia veduta sulla città e sul Castelgrande. Dopo aver percorso interamente il viale arriviamo a Castelgrande, il primo dei tre castelli che visiteremo oggi. Per i più pigri, è possibile raggiungere questo luogo utilizzando un comodo ascensore che da Piazza del Sole porta dritti all'interno delle mura. Una delle particolarità di questo castello, oltre ad avere dei bei giardini curati e al suo interno un museo storico archeologico, sono le due torri dette "Torre Nera" e "Torre Bianca", dalla cui sommità si gode di uno splendido panorama sull'intera città.
Dopo aver visitato esternamente il castello, ci dirigiamo verso il Grotto San Michele, dove imbocchiamo una scalinata in discesa che ci conduce a Piazza Collegiata, centro storico della città, dove vi si affacciano alcuni palazzi di famiglie patrizie e dove spicca la facciata della chiesa collegiata dei Santi Pietro e Stefano. Oggi è sabato, e come tutti i sabati in questa piazza vi si tiene il mercato. Gironzoliamo così tra le bancarelle dirigendoci verso il palazzo comunale, la cui torre è già ben visibile di fronte a noi. Arriviamo quindi in Piazza Nosetto, al cui centro vi si trova una pianta di noci, e da qui entriamo a visitare il palazzo comunale per poi spostarci in Piazza Teatro e in Piazza Governo, dove sorgono rispettivamente il Teatro Sociale e i Palazzi del Governo. Con un giro ad anello passiamo poi per Piazza Indipendenza dove sorge la Chiesa di S. Rocco, per poi tornare in Piazza Collegiata e con un fuori percorso arrivare fino alla Piazza del Sole, dove ci soffermiamo qualche minuto per ammirare Castelgrande.
E' giunto il momento di abbandonare la grande città per visitare gli altri due castelli, così torniamo in Piazza Collegiata, imbocchiamo il vicolo a lato della chiesa, e passando di fronte all'oratorio di Santa Maria, iniziamo a salire lungo una scalinata di pietra, fino a giungere ai piedi delle mura del Castello di Montebello. Come per il primo, ne visitiamo il cortile esterno, saliamo sulle sue mura per ammirare il panorama, ed infine, attraversando i due ponti levatoi che costituiscono l'accesso principale, percorriamo un breve tratto di strada asfaltata fino ad incontrare un sentiero che tagliando attraverso i vigneti prima, e passando per stretti vicoli poi, ci conduce ad Artore, In prossimità di una curva, svoltiamo a sinistra in direzione della chiesa di San Sebastiano che sorge sopra un caratteristico poggio vignato in posizione panoramica sulla città, per poi mantenerci a destra fino a giungere ai piedi del castello di Sasso Corbaro, l'ultimo dei tre. Anche qui ci soffermiamo per visitarlo e per ammirare il panorama dall'alto. E' impressionante constatare come tutti e tre i castelli siano stati costruiti in posizione alquanto strategica, in modo da poter tenere sotto controllo l'intera vallata.
A questo punto la nostra visita è terminata, e così non ci resta che tornare sui nostri passi fino a scendere al Castello di Montebello, dove anzichè seguire il percorso di salita, imbocchiamo un sentiero che, passando a lato di splendidi vigneti, ci riporta in Piazza Indipendenza. Da qui, costeggiando le mura di sinistra del Castelgrande, ritorniamo all'auto, soddisfatti di questa breve, ma comunque splendida "escursione".



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