Autostrada per il San Gottardo uscita Biasca, indi proseguire seguendo le indicazioni per il Passo del Lucomagno prima, e Semione poi, dove, una volta giunti, si svolta a sinistra per Museo, Capanna Pian d'Alpe. Proseguire sempre seguendo le indicazioni per la capanna fino a giungere alla fine della strada sopra l'Alpe Gardosa, dove si parcheggia (1330m)
Sabato di brutto tempo, domenica invece bello, e così decidiamo di spostare la nostra ormai consueta escursione, in questa giornata decisamente migliore. La meta... la Capanna Pian d'Alpe, già da tempo in elenco, ma rimasta sempre lì ad attendere la giornata giusta per andarci. E finalmente ci siamo... giunti a Gardosa, posteggiamo l'auto, indossiamo scarponi e zaini, e via che si parte, accompagnati dagli ormai collaudati Gioy e Dasy e dalla piccola aspirante guida alpina Easy. Pochi passi e ci rendiamo subito conto che oggi è vietato sbagliare a poggiare i piedi... a terra un sentiero bello ampio e segnalato, ma anche ricoperto, in parecchi punti, da brina e ghiaccio, che necessitano di molta attenzione oltre che ad un'andatura discretamente più lenta del solito. Superato un primo tratto di bosco, eccoci in prossimità delle baite di Bolla e successivamente dello stallone dell'alpe Püscett, dove svoltiamo a sinistra ed entriamo in Püscett (1509m). Qui, la presenza di altre persone e cani, ci costringe a legare i nostri pelosoni, che a loro volta, essendo ancora alquanto euforici e scalmanati, ci costringono ad attraversare l'intero monte senza troppe soste e senza poterci guardare troppo attorno, ma per fortuna, rientrati nel bosco, torniamo soli e possiamo lasciarli nuovamente liberi. Continuiamo a seguire il sentiero che si inoltra tra abeti verdi e larici ormai spogli, che conferiscono un qualcosa di magico a tutto l'ambiente che ci circonda. In poco tempo siamo a Cavà di sopra, dove troviamo altre indicazioni per la nostra meta. Nel frattempo, il sole ormai alto in cielo, ci consente di ammirare di fronte a noi la val Malvaglia, con in primo piano Dagro e le cime di Piancabella e di Gana Rossa, più a destra la val Pontirone, col Piz di Strega, il Torrent Alto e Basso, il Piz Magn e più a sinistra le valli di Blenio e di Camadra con le loro imponenti vette.
Dopo esserci rifatti gli occhi, proseguiamo, anche perchè i tre pelosoni si mostrano alquanto impazienti e pare vogliano arrivare il prima possibile alla meta... chissà cos'hanno in testa. Dopo Cavà ci inoltriamo nuovamente nel bosco fino a sbucare alti sopra Sosto, e successivamente sopra Bravadòir, dove sorge un'isolata baita, ed infine, dopo aver guadagnato quota in un gelido e cupo bosco, eccoci all'ingresso di Pian d'Alpe, dove su un tronco intagliato a forma di ferro di cavallo, troviamo la scritta "Benvenuti" e poco dopo siamo in capanna (1764m).
Il posticino è davvero molto spazioso e carino, all'esterno della capanna vi si trova un ampia terrazza con tavoloni e sedie, mentre poco più sotto due campi da bocce. Visitiamo l'interno, anche questo ampio, spazioso, ben arredato e pulitissimo, come la tradizione svizzera vuole. Purtroppo però il sole qui arriva a mala pena, e così decidiamo di tornare sui nostri passi alla ricerca di un posticino più caldo dove poter effettuare la nostra sosta pranzo. Individuato sulla cartina un ipotetico giro ad anello, o meglio, un semi-anello, scendiamo fino ad incontrare le indicazioni per Sosto, indi ci manteniamo a destra ed in breve eccoci sopra Pozzo di Dentro. Il luogo ci colpisce subito, sia per la sua bellezza, sia per la sua esposizione al sole, e così decidiamo di fermarci qui, giù gli zaini e... si mangia.
Dopo pranzo ci aggiriamo per lo splendido monte alla ricerca di dettagli da immortalare con la nostra attrezzatura fotografica, mentre Dasy, Easy e Gioy si divertono a rincorrersi e giocherellare. La splendida giornata di sole primaverile ehmmm... di fine autunno, e il clima mite, ci invogliano a rimanere il più a lungo possibile in questo luogo, poi, giunto il momento di rimetterci in marcia, scattiamo la consueta e movimentata foto ricordo e poi via, dirigendoci verso Sosto, che raggiungiamo dopo circa dieci minuti di cammino. Altro luogo davvero molto carino, ma per buona parte già in ombra, e così, giusto il tempo di qualche foto e poi via di nuovo fino a Cascina, dove, su un grosso masso, troviamo, riprodotte in miniatura, tre cascine sapientemente realizzate.
Compiaciuti di questa scoperta, ci rimettiamo nuovamente in viaggio verso Cavà di sopra, poi, ripassando per Püscett e Bolle, ritorniamo all'auto, felici di aver trascorso nuovamente una giornata tra le montagne e in compagnia dei nostri adorati pelosoni.
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