Val Termine
Lago della Segna - Lago di Scai
Autostrada per il San Gottardo uscita Biasca, indi arrivare fino ad Olivone e proseguire fino a giungere al Passo del Lucomagno, dove si lascia l'auto. (1915m)

Dopo la sfacchinata dello scorso giovedì, optiamo per un'uscita più tranquilla e più breve, anche se alla fine, gira e rigira riusciremo a fare ancora 14km. Decidiamo di andare a scoprire un po' la Val Termine, e per l'occasione ci faranno compagnia Carmelo e Denise, Dasy e Gioy che è alla sua prima esperienza di montagna. Giunti al passo veniamo investiti da un forte e gelido vento, che ci costringe ad indossare velocemente abiti adeguati, e ad affrettarci coi preparativi. Lasciata l'auto nel parcheggio del passo, ci incamminiamo lungo la strada sterrata chiusa al traffico che ci porta in breve sulle rive del Lai da Sontga Maria, un lago artificiale la cui "bellezza" è decisamente rovinata dalla presenza di un traliccio dell'alta tensione proprio in mezzo alle sua acque. La giornata, seppur fredda, è splendida, il cielo è azzurro e il sole già alto in cielo, e i due cagnoloni sembrano proprio divertirsi insieme.
Per una mezz'oretta circa camminiamo sullo sterrato costeggiando il lago, attorno a noi diverse fioriture, alcune conosciute, altre da scoprire, poi, giunti al culmine del lago, proseguiamo sempre seguendo lo sterrato, che ora si fa decisamente più sconnesso e pietroso, e cominciamo a risalire la val Termine. I due cagnoloni continuano a cavarsela bene e socializzare, noi quattro proseguiamo ammaliati dalla verde vallata racchiusa da imponenti vette come il Piz Rondadura, il Pizzo dell'Uomo e lo Schenadüi. Più avanti incontriamo una numerosa mandria di mucche che pascola spensieratamente nei verdi pascoli... proviamo a far socializzare con loro Gioy e Dasy, ma il risultato non è dei migliori... Dasy se la da a gambe levate, Gioy, col suo vocione che sembra già un cane adulto, comincia ad abbaiargli dietro comportandosi quasi come un provetto cane pastore :-). Meglio non insistere e dare tempo al tempo, pian piano si abitueranno entrambi alla presenza di questi animali.
La strada ora si impenna e il terreno sconnesso aumenta le fatiche, poi pian piano le pendenza si addolciscono, ed ecco all'orizzonte comparire la sagoma degli stalloni che caratterizzano il Passo dell'Uomo, che in breve raggiungiamo (2218m). A questo punto si presentano davanti a noi due possibilità: proseguire dritti fino al Lago della Segna, oppure abbandonare il percorso segnato e risalire liberamente i pratoni sopra il passo fino a giungere al Lago di Scai. Dopo un breve consulto, optiamo per quest'ultima, e così, eccoci di nuovo in salita, su percorso libero, con l'aiuto di cartina e Gps e basta. Superato un tratto un po' ripido, dove Gioy se l'è cavata alla grande, ci attende un tratto quasi in piano, in mezzo a fiori e prati verdi, poi, scavalcato un piccolo dosso, ecco comparire ai nostri piedi la nostra prima meta, il Lago di Scai (2300m).
L'ambiente che ci circonda è stupendo, il vento si è anche un po' placato, e tutt'attorno regna il silenzio assoluto... è il posto ideale per effettuare la nostra sosta pranzo. Dai nostri zaini esce di tutto e di più... dai panini, alla frutta, a dolcetti di ogni genere... insomma, quasi un pranzetto da rè e regine, con tanto di principino Gioy e principessa Dasy :-). Dopo esserci ben riposati e rifocillati, riordiniamo gli zaini e via che ripartiamo, questa volta in discesa, ricalpestando più o meno i nostri passi fino a tornare al Passo dell'uomo. Qui, anzichè tornare indietro, proseguiamo seguendo le indicazioni per la val Piora, e in quindici minuti circa siamo sulle rive del Lago della Segna (2190m), contornato da distese immense di eriofori che svolazzano al vento. Mentre Carmelo e Denise si accampano nuovamente sulle rive del lago, io, Flavia, Gioy e Dasy, decidiamo di salire sopra un'altura per poter ammirare più da vicino il Pizzo Colombe, il Pizzo del Sole e il Pécianett, e magari chissà... vedere anche il Lago dei Campanitt.
Costeggiamo così le rive del lago, che in alcuni punti sono alquanto paludose, per poi inerpicarci liberamente prima su una collinetta e poi subito dopo su un'altra, fino a guadagnarne la sommità (2300m) dove incrociamo il sentiero che da Cadagno conduce al Passo delle Colombe. Qui ci fermiamo, Pizzo Colombe, del Sole e Pécianett sono proprio di fronte a noi, sotto di noi la Val Piora con Cadagno e il suo lago, manca solo il Lago dei Campanitt, che essendo racchiuso in una conca, purtroppo non si vede... peccato! Soddisfatti comunque, rientriamo tutti e quattro alla base dove avevamo lasciato ad attenderci Denise e Carmelo, sosta merenda tutti insieme, foto ricordo, poi visto il sopraggiungere di nuvoloni che cominciano a giocare a nascondino col sole, e di nuovo il vento gelido, decidiamo di rimetterci in cammino.
Ritorniamo così al Passo dell'uomo, poi seguendo pari pari la strada sterrata, ci riportiamo sulle rive del Lai da Sontga Maria, e successivamente al Passo del Lucomagno. Soddisfatti della bella escursione e di come si sono destreggiati i due cagnoloni, concludiamo la giornata con una bella cenetta tutti insieme, per poi rimetterci in viaggio, ognuno verso le proprie abitazioni.



Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
1 ora e 30' + 15' + 30'
3 ore e 45 minuti circa
14 km

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