Valle Leventina
Stou di sotto
Percorrere l'autostrada Svizzera in direzione S. Gottardo, uscire a Faido e proseguire seguendo le indicazioni per Carì fino a giungere a Molare, dove si parcheggia (1488m)

Freddo, neve, freddo, neve, freddo, neve.... ormai da qualche giorno non si parla d'altro... ma che saranno mai i -15 gradi previsti a Molare all'ora del nostro arrivo? Eh... -15 son -15, ma in realtà ne troveremo solo a -8... niente male! Comunque sia, con tutta questa neve fresca caduta fin nella giornata di giovedì, non potevamo certo rinunciare alla nostra consueta escursione, e così eccoci pronti a partire in compagnia anche di Claudio (mamma mia quanto tempo è passato dall'ultima uscita insieme). Imbacuccati fino sopra i capelli, vestiti a più strati e rigorosamente con bustine scaldamani infilati nei guanti, ci avviamo da Molare seguendo fedelmente la strada chiusa al traffico in direzione di Riell Scür. Ah ecco... dimenticavo, oggi all'appello mancano i due pelosoni, che visto il freddo intenso previsto, han deciso di darci buca. Scherzi a parte... anche se a malincuore, oggi abbiam preferito lasciarli a casa al calduccio, onde evitargli possibili congelamenti e scottature da freddo alle zampe.
Ma torniamo a noi... seguiamo per un bel tratto la traccia perfettamente battuta dal passaggio di diversi scialpinisti, fino all'altezza di Piana, dove la abbandoniamo e continuiamo per la strada su neve vergine, soffice, farinosa... una vera goduria
. Poco dopo eccoci a Riell Scür, dove la strada termina ed inizia il sentiero tutto coperto da una spessa coltre bianca. Seguiamo le indicazioni per Stou di sotto addentrandoci così in un fitto bosco di abeti stracarichi di neve... ambiente stupendo, da favola. Claudio, in gran forma, si offre volontario per battere la traccia, e non ne vuole proprio sapere di farsi dare il cambio, mentre io e Flavia lo seguiamo a ciaspola. Il sole, già bello alto in cielo, illumina e riscalda a dovere, tant'è che ad un certo punto, nei pressi di Madarloi, urge una pausa per toglierci qualche indumento di troppo (alla faccia delle temperature rigide previste). Giunti a Madarloi, ci aggiriamo per le stupende baite a caccia di qualche bello scorcio da fotografare, poi tentiamo di salire per direttissima, ma il pendio troppo ripido e stracarico di neve ci fa desistere, e così ci spostiamo sulla sinistra per raggirarlo per poi piegare a destra e riprendere la giusta via.
Superiamo così ancora qualche tratto di bosco fino a sbucare nei pressi di Stou di sotto, altro splendido agglomerato di baite sommerse dalla neve (1876m). Qui incontriamo due scialpinisti già di ritorno, coi quali scambiamo quattro chiacchiere e ci avvertono che più sopra la situazione vento e rischio valanghe è piuttosto critica. In attesa di decidere il da farsi, ci soffermiamo al riparo dal vento per sgranocchiare uno snack... con la pancia piena si riflette sicuramente meglio. Consultando la cartina notiamo che l'alpe Mottella è a poca distanza da noi, solo 140m più sopra, e così decidiamo di provare ad arrivare almeno fin lì.
Ricaricati gli zaini sulle spalle, riprendiamo a salire seguendo ora la traccia lasciata dai due sciatori, ma una trentina di metri più sopra Claudio inizia a tagliare un pendio con neve crostosa... pochi passi, un tonfo e la neve che sembra voler scivolare giù da un momento all'altro... da qui non si può proseguire, troppo rischioso, e così, senza pensarci nemmeno un secondo di troppo, ci affrettiamo a girare i tacchi e tornare velocemente a Stou di sotto, dove, dopo aver visitato l'alpe, ci accomodiamo e consumiamo il nostro pranzetto.
L'ambiente molto accogliente, la bella compagnia e lo splendido panorama che si gode da quassù, unito ad un bel tepore che proprio non ci aspettavamo, ci fanno presto dimenticare che la nostra meta odierna era ben più in alto, ma del resto si sa che l'inverno è così e che a dettar legge non siamo noi, ma le condizioni della montagna.
Giunta l'ora del rientro, scattiamo la consueta foto ricordo, riordiniamo gli zaini e via che iniziamo a scendere seguendo il percorso di salita, tagliando giù per splendidi pendii, a volte ripidi, ma ricoperti da una neve soffice e farinosa da favola, che ci fa vivere stupende emozioni. Ripassiamo così per Madarloi e Riell Scür, dove ci ricongiungiamo con la strada. Lungo il percorso di rientro ci mettiamo a giocare come dei bambini, rotolandoci nella neve fresca, anzi... freschissima, e tra un tuffo e l'altro, una risata e quattro chiacchiere, eccoci di ritorno all'auto, felici e soddisfatti come non mai.



Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
1 ora e 30 minuti circa
2 ore e 30 minuti circa
5.5 km

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