Percorrere l'autostrada Svizzera in direzione S. Gottardo, uscire ad Airolo e proseguire in direzione Val Bedretto fino ad arrivare ad All'Acqua, dove si parcheggia. (1614m)
Quest'anno l'autunno sembra proprio continuare a volerci regalare giornate miti e soleggiate, e così optiamo per una gita a quote ancora relativamente alte. Il passo della Novena è già stato chiuso in previsione della stagione invernale, ma fino ad All'Acqua la strada rimane transitabile per quasi tutto l'anno, e visto che nè io nè Flavia siamo mai saliti alla capanna Piansecco, decidiamo, complici anche le previsioni meteo ottime sia per il nord che per il sud delle alpi, che è giunto il momento di andare a fargli visita.
Giunti sul posto, velocemente svolgiamo i preparativi e poi via che si parte, seguendo il sentiero ben indicato che ha inizio proprio nei pressi di una chiesetta dedicata a S. Carlo Borromeo. Oggi il gruppo dei pelosoni è più numeroso del solito, oltre agli ormai collaudati ed esagitati Gioy e Dasy, c'è anche Easy, la sorellastra di Gioy, che, almeno per ora, sembra decisamente meno scatenata degli altri due... speriam bene :-). Il sentiero sale largo e con dolci pendenze, attraverso un bosco di larici ormai già tendenti al marroncino, ed abeti ancora belli verdi, creando un bel contrasto di luci e colori. Purtroppo il sole ancora dorme dietro le montagne, e per una buona mezz'oretta viaggiamo ben coperti in quanto il freddo è davvero pungente, ma cammina cammina, ecco che finalmente fa capolino, tutto si illumina, giacche, maglioni e guanti finiscono per essere riposti nello zaino e... adesso si che è un vero piacere continuare a salire. In un'altra mezz'oretta di cammino perveniamo alla Capanna Piansecco, che ci appare all'improvviso dopo una svolta (1982m).
Qui sostiamo qualche minuto per un breve spuntino e per visitare l'interno del locale invernale, tutto rigorosamente pulito ed ordinato, come la tradizione Svizzera vuole, poi, dopo esserci gustati lo splendido panorama che si gode da quassù, ci rimettiamo in cammino sempre seguendo il bel sentiero segnato per il Lago delle Pigne.
Alzandoci di quota fa comparsa la prima neve di stagione, poca, calpestabile senza nessuna difficoltà, che rende euforici noi e i tre pelosoni (per Easy poi è la prima volta in assoluto che la vede). Dai 2100m in poi però la coltre bianca si fa sempre più presente, rallentando il nostro ritmo, specie in alcuni punti dove nasconde delle insidie tra i sassi costringendoci a procedere con molta cautela per non finire in qualche buca rischiando di farci male. Dopo aver attraversato una sorta di pianoro solcato da un bel ruscelletto, ecco di fronte a noi l'ultimo tratto di salita, un pendio abbastanza ripido, e per di più bello innevato. Procediamo sempre con molta cautela e determinazione, si sprofonda per una ventina di centimetri circa, ma alla fine ne guadagniamo la sommità, poi ancora qualche passo in piano ed eccoci arrivati al bel laghetto, già ghiacciato, ma davvero molto molto carino (2278m).
Costeggiamo tutta la sua sponda sinistra (destra orografica) fino a portarci all'estremità opposta, dove possiamo ammirarlo per intero, e dove troviamo un posticino adatto per la nostra sosta pranzo. Ebbene sì, è mezzogiorno, il sole splende alto in un cielo azzurro che più azzurro non si poteva chiedere, la temperatura è ottimale e allora... via che diamo fondo alle nostre libagioni, per poi rimanere a crogiolare al sole tutto il tempo possibile. Giunto il momento di rimetterci in cammino, scattiamo la consueta foto ricordo, oggi con qualche difficoltà in più (mica facile mettere in posa i tre pelosoni), ma con risultati alquanto soddisfacenti, poi, un po' a malincuore, cominciamo la discesa.
Nel primo tratto, come per la salita, bisogna porre attenzione a dove si mettono i piedi onde evitare di finire in qualche buca coperta dalla neve, poi, passato il tratto ripido ed il pianoro, eccoci di nuovo sul sentiero pulito in vista della capanna Piansecco, dove, una volta giunti, ci soffermiamo ancora qualche minuto per riprendere fiato ed ammirare le grandi vette che ci circondano. Terminata la sosta, ci rimettiamo di nuovo in cammino, e seguendo dapprima alcuni tagli un po' ripidi, ma che ci permettono di guadagnare tempo, e successivamente il sentiero ampio e ben marcato, ritorniamo ad All'Acqua, stanchi, ma soddisfatti di aver potuto ammirare un'altra splendida perla della natura. Non ci resta che risalire tutti quanti in auto e far ritorno a casina.