Val Piora
Pizzo Taneda
Seguire l'autostrada per il Gottardo, uscire a Quinto e proseguire in direzione Ambri-Piotta, indi Altanca e su strada stretta, ma asfaltata, si raggiunge Piora ai piedi della diga del lago Ritom, dove un ampio spiazzo permette di posteggiare l'auto (parcheggio a pagamento). (1850m)

Oggi, io, Chicca e l'amico Mario (www.magat.it), abbiamo deciso di tentare un giro esplorativo in una valle a noi completamente sconosciuta. Dopo aver studiato eventuali possibilità ed itinerari sulla cartina, giungiamo al posteggio a Piora, sotto la diga del lago Ritom, con l'intenzione di conquistare la cima del Pizzo Taneda. Svolti i preparativi, ci incamminiamo lungo il tratto di strada asfaltata che conduce alla sommità della diga, dove rimaniamo senza fiato ad ammirare lo splendido scenario che si apre ai nostri occhi. Proseguiamo lungo la strada sterrata che costeggia tutta la sponda sinistra del lago, il sole crea magici riflessi sulle sue acque, poi giunti a metà lago circa, abbandoniamo la strada principale per risalirne una secondaria in direzione del Lago di Tom. Nei prati circostanti ecco le prime marmotte che osservano imperterrite il nostro passaggio attirando coi loro fischi l'attenzione di Chicca, attraversiamo una verde valletta da dove possiamo già scorgere di fronte a noi la nostra meta, mentre alle nostre spalle il Lago Ritom pian piano si allontana, e infine... eccoci al Lago di Tom. Come al solito Chicca decide di andare subito ad assaggiare la temperatura dell'acqua, che a quanto pare è di suo gradimento, mentre io e Mario gironzoliamo in giro un po' per l'alpe... sta a vedere che troviamo pure lo Zio Tom :-) Cerca cerca, ma niente, lo zio non c'è, e così riprendiamo il nostro cammino costeggiando il lago, che visto dall'altro lato è ancor più bello, poi risaliamo tra prati verdi in compagnia di una mandria di mucche che pascola felicemente mentre il sole è già alto sopra le nostre teste... ancora un piccolo strappo ed eccoci sulle sponde del primo Lago di Taneda. Saliamo su un'altura poco distante per ammirare il piccolo specchio d'acqua dall'alto e... spettacolo!!! A picco sotto di noi la valle che abbiamo risalito coi laghi di Tom e Ritom! Si prosegue... ora la nostra meta è decisamente più vicina, ma cominciamo anche a chiederci... come si fa a salirvi? Dal lato che vediamo sicuramente è inaccessibile, quindi... meglio proseguire e andare a vederla più da vicino. In breve siamo al secondo Lago di Taneda, poi un ripido tratto tra verdi prati fino a giungere in prossimità della Bassa del Lago Scuro dove rimaniamo senza parole nel riguardare tutta la vallata sottostante. Dall'altro lato invece... il Lago Scuro. Ora la montagna è lì, di fronte a noi, selvaggia e apparentemente inaccessibile per direttissima, mentre dall'altro lato presenta una cresta con pendenze decisamente più dolci e percorribili. Dopo una sosta di riflessione, decidiamo di abbandonare il sentiero tracciato e tentare un traverso tra erba e pietre rimanendo alti sopra la sponda destra del lago fino a guadagnare la cresta prima citata. Passiamo a fianco di un piccolo laghetto ghiacciato (a quanto pare nei giorni scorsi le temperature sono scese sotto lo zero), poi siamo costretti a perdere un po' di quota per raggirare un tratto di pietre e sfasciumi alquanto instabili, e infine con un bel traverso, guadagnamo la cresta terminale che ci porterà dritti in vetta (2667m). Qui c'è da sbizzarrirsi in tutti i sensi... a picco sotto di noi i laghi Tom e Ritom, verso la Val Cadlimo i laghi dello Stabbio e d'Isra, e più lontano la Capanna Cadlimo, poi Rosa, Basodino, Arbola, gruppo del Gries, la val Piora col Pizzo dell'Uomo, Colombe, del Sole e relativi passi, e... tanto, tanto, tanto altro ancora! E che fare di fronte e tutte queste meraviglie della natura? Nulla... non ci resta che accomodarci e restare lì a contemplarle mentre consumiamo il nostro meritato pranzetto. E per concludere... ecco che avvistiamo due giovani stambecchi che, per nulla intimoriti e infastiditi, se ne stanno comodamente sdraiati poco sotto la cima a godersi anche loro la splendida giornata di sole. Uno di loro, accortosi dei nostri numerosi scatti fotografici, d'un tratto si leva in piedi, quasi a mettersi in posa (futuro fotomodello?). Verrebbe voglia di rimanere qui all'infinito, ma purtroppo... prima o poi arriva il momento di abbandonare la cima e di rimettersi in cammino. Scattiamo così una foto di vetta e ripartiamo puntando dritti verso il Lago Scuro, poi, mantenendoci a destra, guadagnamo la facile cresta erbosa fino a giungere sulle rive del lago. A questo punto dobbiamo risalire di qualche metro per riprendere il comodo sentiero che, costeggiando il lago, ci riporterà alla Bassa del Lago Scuro, poi giù diritti fino ai Laghetti di Taneda dove Chicca non manca certo di farsi un bel bagnetto. La discesa, anche se su sentiero, è un po' ripida, e così optiamo per una brevissima sosta, poi riprendiamo a scendere e lungo il sentiero incontriamo una bella mandria di mucche alcune piuttosto curiose. Siamo ormai in vista del Lago di Tom, dove, una volta giunti, ci concediamo ancora un attimo di relax rinfrescandoci nelle sue limpide acque, poi, seguendo la strada sterrata, facciamo ritorno al Lago Ritom e successivamente all'auto.
Giornata stupenda in un ambiente favoloso... provare per credere!


Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
3 ore circa
5 ore circa
15,5 km

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