Valle Leventina
Brugnasco - Mont da Vent - Cassina - Monda
Percorrere l'autostrada Svizzera in direzione S. Gottardo, uscire ad Airolo e proseguire seguendo le indicazioni per Madrano, Superato il paese, proseguire ancora qualche chilometro fino a Brugnasco, oltrepassare l'abitato e posteggiare in uno spiazzo al termine della strada percorribile in inverno. (1380m)

Nevica su tutto l'arco alpino, finalmente, anche se verrebbe da dire... ma proprio nel week-end? Ma sì... in questo strano inverno-primavera, direi che per noi che amiamo ciaspolare o sciare, è una vera e propria manna che vien giù dal cielo, anche se in questo caso ci costringerà a rinunciare alla nostra classica escursione, o per lo meno dovrebbe essere così, e lo sarà quasi certamente per la maggior parte degli amanti della montagna. Ma col tempo e l'esperienza, ho imparato che a volte è anche bello farsi una camminata sotto una copiosa nevicata, scegliendo il percorso adeguato, breve, sicuro, dove magari vi sia anche la possibilità di fermarsi sotto una tettoia o in una capanna per potersi riparare, cambiare e consumare una bevanda calda piuttosto che un lauto spuntino.
Dopo aver cercato di convincere anche Flavia a provare questa esperienza, finalmente giunge la sua riposta affermativa, e così... via coi preparativi, la scelta dell'itinerario, il calcolo dei tempi ecc. ecc. Decidiamo di recarci in valle Leventina, arrivare fino ad Airolo e salire a Brugnasco, dove, grazie alla rete internet, abbiamo individuato una serie di percorsi appositi per ciaspolatori, più o meno lunghi a seconda di quello che si intende fare, ma di sicuro semplici e probabilmente ideali da compiere anche in giornate come quella odierna. Parcheggiata l'auto al termine della strada ed indossati gli indumenti adeguati alle circostanze, iniziamo a salire seguendo l'itinerario ben descritto dai cartelli che si trovano in loco. Gioy e Dasy saltano, corrono, giocano e sembrano felici come non mai, come del resto lo siamo anche io e Flavia, che a differenza di loro però non corriamo, nè saltiamo, nè giochiamo, o quasi :-).
Il percorso è ben intuibile grazie ad una vecchia traccia ora ricoperta di neve fresca ed immacolata; saliamo dapprima nel bosco godendoci qualche panoramico scorcio su Brugnasco, fino a pervenire in breve tempo ai Monti di Vento, o Mont da Vent come scritto in loco. Qui le numerose cascine tutte ben curate e mantenute, la neve che cade fine e copiosamente, ed un timido sole che paradossalmente sembra voler bucare le nuvole e premiare la nostra perseveranza, creano un effetto magico ed indescrivibile, che ci rende euforici e soddisfatti di aver scelto di compiere questo itinerario in una giornata davvero particolare.
Scattate le dovute foto, riprendiamo il nostro cammino seguendo sempre l'evidente traccia fino a pervenire ad un cartello indicatore, dove svoltiamo a sinistra ed iniziamo a salire verso Cassina. Rientriamo nuovamente nel bosco per un breve tratto, e dopo aver guadagnato quota, eccoci a Cassina, altro splendido e magico agglomerato di baite. Altra sosta, altre foto, e poi via in direzione del bosco, ora decisamente più fitto e cupo, fino ad incrociare la strada che sale al lago Ritom, completamente innevata.
Siamo giunti al punto più elevato della nostra escursione, a quota 1610m circa, un altro cartello ci indica la direzione che dovremo seguire per compiere l'anello che ci siamo prefissati, ma prima di rimetterci in cammino, diamo modo a Gioy e Dasy di sfogarsi un po' giocherellando a rincorrere le palle di neve che io e Flavia ci divertiamo a lanciargli. Il tempo passa e ora la neve, che sembrava aver rallentato la sua caduta dal cielo, ricomincia a scendere copiosamente e in più alcune nuvole ci avvolgono creando il tipico effetto nebbia. Riprendiamo così il nostro cammino seguendo la strada in discesa fino ad imboccare la deviazione per Monda, che di lì a poco avvistiamo, dove sorge un'isolata baita oggi letteralmente sommersa dalla neve. Ormai completamente avvolti dalla nebbia, sempre seguendo il percorso ben evidente, ritorniamo ai Mont da Vent, dove effettuiamo un'ultima breve sosta per scattare una foto ricordo, ed infine, seguendo a ritroso il percorso di salita, raggiungiamo in breve l'auto, soddisfatti di questa particolare, ma comunque bella ed emozionante escursione.
Un doveroso grazie va a chi ha ideato, tracciato e posizionato i numerosi cartelli indicanti il percorso e le possibili varianti... ottimo lavoro, complimenti!



Tempo di salita alla quota 1610m
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
1 ora e 15 minuti circa
2 ore circa
4.5 km

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