Val Resa
Cima della Trosa
Da Tenero (Locarno), proseguire seguendo le indicazioni per Contra e successivamente Brione Sopra Minusio, fino ad incrociare la strada per Val Resa. Proseguire fino al termine della strada, dove un ampio parcheggio consente di posteggiare l'auto (828m)

A volte la meteo fa i capricci, e così ci si ritrova all'ultimo minuto a dover rivedere i propri programmi. Restiamo a casa? Ma noooo... non se ne parla nemmeno! E allora, dove andiamo? Eh.. bella domanda! Pensa e ripensa, e poi ancora pensa e ripensa, e di nuovo pensa e ripensa, finalmente salta fuori un'idea... saliamo ai Monti di Lego, poi se la giornata ce lo consentirà, faremo un giretto (si fa per dire) sulla Cima della Trosa. E così in quattro e quattr'otto eccoci in Val Resa, al termine della strada, sotto un cielo grigio decisamente indecifrabile... speriamo solo non decida di buttar giù acqua. Ci incamminiamo seguendo la strada asfaltata che in breve ci conduce ad un grotto... il menù esposto all'esterno è invitante, mal che vada, l'alternativa l'abbiam trovata :-). Ma per ora il tempo regge, e la nostra voglia di scoprire sempre posti nuovi è più forte della tentazione di passare una giornata con le gambe sotto un tavolo, e così proseguiamo seguendo le indicazioni per i Monti di Lego. In breve siamo a Resa di Sopra, attraversiamo un bel ponticello di legno e via che iniziamo a salire immersi in un bel bosco di castagni. Il sentiero è molto largo e agevole, ad ogni bivio si trovano paline con cartelli segnavia, impossibile sbagliare, comunque sia noi proseguiamo sempre dritti per i Monti di Lego, che dopo circa 45 minuti raggiungiamo.
Il posto è idilliaco, prati verdi, baite ben curate, la Capanna Monti di Lego è un vero splendore... poi la chiesetta e poco più in là un piccolo laghetto dove nelle sua acque scure vi si rispecchia tutto l'ambiente circostante, e dove ci soffermiamo a lungo per scattare innumerevoli foto. Bello, bello, bello... direi che oggi valeva la pena di uscire anche per salire solo fin qui. Ma il tempo sembra reggere, anzi... un timido sole accenna ad uscire dalla spessa coltre di nuvole, quindi... scattate tutte le foto possibili, riprendiamo il nostro cammino in direzione della Cima della Trosa. Poco sopra Monti di Lego, troviamo un bivio dove dei cartelli ci illustrano le varie possibilità; noi optiamo per seguire un sentiero senza indicazioni, ma che secondo i nostri calcoli dovrebbe guadagnare quota e condurci alla Bassa di Bietri. E infatti, in un primo momento sale a tornanti all'interno di un bel bosco di faggi e betulle, poi sempre rimanendo nel bosco, ci porta in cima al Mottone, un'altura quotata 1410m sulle Carte Nazionali, ma di scarso interesse e per nulla panoramica. Di qui scendiamo qualche metro per poi proseguire quasi in piano raggirando la Cimetta, e poco dopo eccoci alla Bassa di Bietri (1448m).
Proseguiamo sempre seguendo il sentiero principale fino ad un bivio dove su un sasso troviamo la scritta "Monti di Lego". Ci manteniamo a destra seguendo un sentiero che guadagna quota nuovamente nel bosco fino a sbucare all'aperto tra felci in veste autunnale che ci regalano un bello spettacolo colorato. La nostra meta dovrebbe essere sopra le nostre teste, ma le nuvole purtroppo nascondono tutto quanto, quindi... proseguiamo sempre seguendo il sentiero e dopo un breve tratto di bosco, perveniamo all'Alpe di Bietri (1499m), dove una mandria di mucche pascola liberamente nei pendii soprastanti. Superate le stalle dell'alpe, altri cartelli ci indicano la giusta via.. ora cominciamo a salire con ampi tornanti puntando ad una sorta di bocchetta, dove una volta giunti, troviamo altri cartelli. Seguiamo le indicazioni ritrovandoci così a percorrere un comodo, ma decisamente lungo ed interminabile sentiero, che salendo con dolci pendenze e ampi tornanti, guadagna quota mooolto lentamente, fino ad incrociare il sentiero che sale da Cardada. Da qui, pochi passi e siamo finalmente in vetta (1869m).
Purtroppo il panorama non è certo dei migliori, siamo circondati da nuvole, solo occasionalmente si aprono dei varchi che lasciano intravedere qualche porzione di panorama, ma per il resto... nuvole, nuvole e nuvole. Di positivo... la vetta, a parte un gruppetto di giapponesi ripartiti verso valle poco dopo il nostro arrivo, è deserta, non soffia vento e si sta discretamente bene. Sostiamo qui per il pranzo, poi una firma sul libro di vetta, una foto ricordo, e visto che il tempo non accenna a migliorare, decidiamo di cominciare a scendere. Questa volta però optiamo per scendere in direttissima verso la bocchetta sopra l'alpe di Bietri, seguendo un sentiero segnalato bianco-blu, che in realtà avremmo dovuto seguire anche in salita, ma che per via delle indicazioni trovate alla bocchetta che lo indicavano solo come "Via Alta Valle Maggia" abbiamo tralasciato.
Ora si scende su percorso ripido talvolta reso scivoloso dall'umidità, ma facendo attenzione a dove si mettono i piedi, in men che non si dica siamo alla bocchetta, dove riprendiamo il sentiero di salita che in breve ci riporta all'alpe di Bietri. Qui, ad accoglierci, troviamo le mucche che, dopo essersi saziate brucando l'erba nei verdi prati dell'alpe, si sono ritirate a ruminare nelle loro stalle... sono mucche giovani e ci sono alcuni vitellini molto carini. Ci fermiamo per "scambiare quattro chiacchiere con loro" e scattare qualche foto, poi sempre seguendo il sentiero di salita, ci incamminiamo verso la Bassa di Bietri, che non raggiungiamo però, perchè al bivio dove si trova su un sasso l'indicazione per i Monti di Lego, anzichè mantenerci a sinistra, scendiamo a destra per pochi metri fino a giungere ad una palina dove è indicato il sentiero più basso che riporta sempre a Monti di Lego. Scendiamo tra coloratissime felci e tappeti di Amanite Falloide (mai visti così tante e grosse tutte in una sola volta). Cerchiamo invano qualche funghetto commestibile, ma nulla da fare... solo funghi rossi coi puntini bianchi, molto belli ed invitanti, ma... un po' difficili da digerire.
Scesi alla quota di 1200m circa, rientriamo nel bosco, passiamo una fontanella e subito dopo un'altra ancora, dove su una palina troviamo le indicazioni per Val Resa. Flavia ricorda che il luogo dove abbiamo lasciato l'auto era indicato come Val Resa... un'occhiata alla cartina e scopriamo che con un percorso alternativo possiamo evitare di ripassare da Monti di Lego e tornare all'auto per direttissima. Seguiamo così il sentiero per Val Resa, in breve perveniamo ad una radura panoramica con tanto di tavoli e panche... luogo ideale per una sosta merenda. Poi, vista anche l'ora e il tempo che non accenna a migliorare, ci rimettiamo in cammino, passiamo per Fontai e in breve ci ricongiungiamo al sentiero di salita un centinaio di metri sopra Resa. Ora non ci resta che ricalpestare fedelmente le nostre impronte di salita fino a ritornare all'auto. Direi che nonostante la giornata poco panoramica, è stata comunque una bella escursione, dove il divertimento non è certo mancato, e dove abbiamo potuto sfamare la nostra voglia di avventura e di scoprire sempre nuovi angoli di paradiso terreste.



Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
3 ore e 15 minuti
5 ore e 30 minuti circa
16 km

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