Distretto di Locarno
Limidario
Da Verbania, proseguire in direzione del confine svizzero. Passato la frontiera, arrivare fino a Brissago, dove, sulla sinistra, si inerpica una strada che porta a Incella e successivamente a Mergugno, dove la strada termina con uno spiazzo in cui è possibile lasciare l'auto.

Arrivati a Mergugno (1037m) la giornata appare davvero spettacolare e questo ci invoglia ad affrettarci coi preparativi per la salita. Il sentiero si inerpica subito addentrandosi nel bosco dove regnano sovrani splendidi faggi secolari. Dopo un tratto completamente immersi nel bosco fitto, arriviamo ad una piccola radura chiamata Bosco Sacro da dove riusciamo a scorgere alle nostre spalle la piana di Magadino e il Pizzo Leone. Davanti a noi, all'estremità di un'altura, intravediamo un piccolo puntino nero... è il Rifugio Al Legn... ancora molta strada ci attende. Proseguiamo sempre immersi nel bosco; in alcuni punti la vegetazione meno fitta ci permette di ammirare sotto di noi il Lago Maggiore. E... cammina cammina, eccoci finalmente alla fine del bosco, e pochi passi ancora siamo al Rifugio Al Legn. Quì la vista sulle sponde piemontesi-lombarde e svizzere del lago Maggiore sono davvero mozzafiato. Dopo una brevissima pausa per scattare qualche foto e prender fiato, ripartiamo seguendo le indicazioni per la vetta fino a giungere alla bocchetta di valle da dove ci appare ancora assai lontana la nostra meta. Il sentiero ora corre per un breve tratto a mezza costa, superando alcuni passaggi un poco esposti, per poi giungere ai piedi di un canalino tutto sfasciumi. Mario sale per primo, mentre io e Chicca attendiamo alla base onde evitare che il distacco di qualche sasso possa ferirci. Superato questo canalino, ancora un breve tratto in falsopiano ed eccoci alle prese con un altro canalino un po' più lungo, ma allo stesso tempo meno franoso. Superato anche questo in scioltezza, ora la vetta ci appare molto vicina. Dopo aver percorso un breve tratto di cresta si raggiunge una piccola bocchetta ai piedi della vetta, dove ci appaiono maestosi i cosiddetti Lenzuoli del Limidario. Un ultimo sforzo e siamo in vetta (2189m). La vista da quassù è davvero unica e stupenda e con lo zoom ci divertiamo a catturare un po' di dettagli tra cui il Monte Leone, il Monte Rosa, lo Strahlhorn e Rimpfischhorn, l'Alphubel, Taschhorn, Dom, la Weissmies, Lagginhorn, Fletschorn, il Finsteraarhorn, le Centovalli e le alpi Svizzere-Ticinesi. Di fronte a tutto questo spettacolo non possiamo far altro che metterci comodi a consumare il nostro pranzo e goderci il meritato riposo. Chicca per la serie, pancia piena chiede riposo, ne approfitta subito. Dopo una lunghissima e piacevole sosta, scattiamo una foto ricordo con un gruppo di escursionisti giunti anche loro in vetta, e un'altra con alle spalle il Monte Rosa e poi riprendiamo il cammino verso valle. Giunti alla bocchetta di valle riguardiamo con grande soddisfazione la vetta da noi raggiunta, poi giù per direttissima verso il rifugio Al Legn dove intravediamo sotto di noi Cannobio. Nei pressi di una fontanella ci soffermiamo a dissetarci e ad ammirare una piccola baita solitaria. Un ultimo sguardo al lago Maggiore e poi giù di nuovo immersi nel fitto e stupendo bosco di faggi fino a Mergugno, dove approfittiamo di un tavolo e alcune panche per riposarci e fare un piccolo spuntino prima di rimetterci in viaggio.

La salita al Limidario è da considerarsi per E fino alla bocchetta di valle e per EE dalla bocchetta alla vetta. Richiede inoltre un buon allenamento fisico visto il dislivello e il sentiero che non da mai tregua.
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Tempo di salita escluse le soste
Tempo totale escluse le soste
Lunghezza percorso
2 ore e 30 minuti circa
4 ore e 30 minuti circa
11 km
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