Centovalli
Monte di Comino - Dröi
Da Locarno, proseguire seguendo le indicazioni per Centovalli, confine di stato, fino a giungere alla stazione di partenza della funivia per il Monte di Comino. Svoltare a destra e proseguire fino a Verdasio, dove si posteggia (711m)

Anche questa settimana è stata caratterizzata dal bel tempo e dal clima primaverile, e così, dopo l'ultima uscita con le ciaspole su una neve in condizioni piuttosto penose, decidiamo di provare a farne una a basse quote calpestando sentieri puliti e prati verdi... beh, proprio verdi verdi no, ma se continua così, a breve lo saranno. Oggi con noi c'è anche Antonio, col quale abbiamo studiato nei minimi dettagli il percorso che andremo a fare. Come prima cosa, portiamo un'auto a Costa (636m), sopra Corcapolo, che dista solo qualche chilometro da Verdasio, che raggiungiamo con l'altra auto. Questa semplice mossa ci permetterà di compiere un giro ad anello risparmiandoci un tratto di sentiero relativamente lungo e supponiamo monotono, visto che si svolgerebbe tutto a metà costa e nel bosco. Bene... dopo questa breve premessa, direi che possiamo partire col racconto della giornata.
Siamo a Verdasio, la giornata si presenta con parecchia foschia, ma non fa nulla... vogliamo essere fiduciosi. Poco dopo l'ingresso nel paese, sulla destra, inizia il sentiero che ci condurrà alla nostra prima meta, il Monte di Comino. Saliamo con dolci pendenze e ampi tornanti lungo una mulattiera larga e ben curata, a tratti, tra i rami degli alberi spogli, si apre il panorama sulla valle e sul Limidario che è proprio di fronte a noi. In meno di un'ora sbuchiamo fuori dal bosco, nei pressi di alcune cascine. Di fronte a noi già vediamo Comino, sovrastato dall'Aula, un'altura boschiva che inizialmente pensavamo di salire, ma che alla fine snobberemo proprio perchè boschiva. Qui iniziamo a scattare foto a raffica, di fronte a noi svettano Pianascio e il Ruscada, mentre alle nostre spalle, oltre al già citato Limidario, riconosciamo il Pizzo Leone, poi più in là la Laurasca, Marsicce, Cortechiuso. La Cima e il Mater, e ancora lo Straolgio e il Pizzo Ragno... insomma, c'è da rifarsi davvero gli occhi, peccato solo la gran foschia che ci impedisce di vedere fino all'infinito.
Poco male, dopo una breve pausa riprendiamo a salire e in breve raggiungiamo il Monte di Comino (1153m), dove sorgono due capanne, il Rifugio Romantico e Alla Capanna. L'ambiente attorno a noi è stupendo, qui troviamo diverse baite sparse un po' qua un po' là sugli ampi prati del monte, tutte rigorosamente ben tenute e curate nei minimi dettagli. Noi procediamo seguendo il sentiero principale che in pochi minuti ci conduce a Pian Segna, dove sorge la cappella della Madonna della Segna, purtroppo chiusa. Dopo le classiche foto di rito, riprendiamo il nostro cammino attraversando l'altro lato del Monte, dove rimaniamo letteralmente senza parole, alla vista di alcune baite davvero troppo belle...
A questo punto, lasciandoci il monte alle nostre spalle, ci incamminiamo lungo un sentiero che tagliando il fianco dell'Aula, con passaggi davvero molto suggestivi e talvolta aerei, ma sempre agevoli e ben protetti, ci condurrà dritti a Dröi, seconda nostra meta. Lungo questo tratto avvistiamo diversi camosci, purtroppo molto schivi e pronti a fuggire ad ogni minimo rumore, tant'è che nel nostro bagaglio fotografico riusciremo ad infilarcene soltanto uno, ma va bene ugualmente, quel che conta di più è, l'emozione che si prova nell'incontrare questi animali durante le nostre uscite. Superata una lunga e suggestiva scalinata di pietre, passiamo a fianco di una cappella ed eccoci a Dröi (1230m).
Perlustrata la zona, andiamo a prendere posto all'esterno di una baita, dove troviamo un tavolo e panche di pietra, ideali per la nostra sosta pranzo. E' presto, pensavamo di impiegarci molto di più, e invece, in poco più di due ore siamo giunti alla meta, e così ora possiamo goderci una lunga pausa ristoratrice e rigeneratrice, crogiolarci al timido sole e ammirare il paesaggio cercando di riconoscere e dare un nome a tutte le cime che ci appaiono all'orizzonte.
Poco prima di rimetterci in cammino, avvistiamo anche tre aquile che sorvolano la zona in cerca di cibo, e dopo questa altra splendida visione, scattiamo una serie di foto ricordo, in quanto oggi è stato davvero difficile mettere in posa i due pelosoni, e via che ripartiamo seguendo per un breve tratto il sentiero che ci ha condotto a Dröi, fino ad incrociare la deviazione per Costa. A questo punto non ci resta che seguire il sentiero che scende ripido nella faggeta fino ad incrociare una strada, che percorriamo per un breve tratto fino a trovare nuovamente il sentiero che ci condurrà dapprima a Selna, e poi, toccando altri splendi monti e baite, a Costa, dove ritroviamo l'altra auto.
E qui termina anche quest'altra splendida giornata ed escursione.



Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
1 ora e 30 minuti + 30 minuti circa
3 ore e 30 minuti circa
11 km

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