Distretto di Locarno
Limidario
Da Verbania, proseguire in direzione del confine svizzero. Passata la frontiera, arrivare fino a Brissago, dove, sulla sinistra, si inerpica una strada che porta a Piodina e successivamente a Cortaccio, dove la strada termina con un piccolo spiazzo in cui è possibile lasciare l'auto. (1018m)

Dopo qualche piccola incertezza e difficoltà nel trovare la strada che sale al Cortaccio, eccoci finalmente in questo piccolo e incantevole posticino con tante bella case e baite ben tenute e ristrutturate. Lasciata l'auto nel piccolo posteggio, attraversiamo il bel paesino fino ad incontrare chiare indicazioni per la nostra meta. Inizialmente si sale immersi in un fresco bosco fino ad arrivare a Penzevrone. Qui troviamo altri cartelli che ci indicano la giusta via da seguire, saliamo ancora alcuni tornanti in un bosco sempre più rado fino a giungere ai resti dell'alpe Vantarone, dove ci appare di fronte a noi il Rifugio Al Legn ingannevolmente molto vicino, mentre ai nostri piedi il Lago Maggiore con la baia di Ascona e Locarno e la Piana di Magadino. Continuiamo il nostro cammino su sentiero ampio e ben marcato, che con un continuo zigzagare risale i ripidi pendii erbosi di fronte a noi. Chicca finalmente trova una bella pozza d'acqua dove potersi dissetare e rinfrescare. Siamo ormai nei pressi dell'alpe Voièe che in breve raggiungiamo e oltrepassiamo. Ora di fronte a noi si intravvede la Bocchetta di Valle, che anche in questo caso sembra ingannevolmente molto vicino. Il sentiero piega decisamente verso destra per dirigersi all'alpe Avaiscia, dove dei cartelli e alcune scritte su massi ci indicano la direzione da seguire. Decidiamo di lasciare alla nostra destra il Rifugio Al Legn e di imboccare la direttissima che ci porterà dritti alla Bocchetta di Valle. Il sentiero sale ripido zigzagando tra prati, roccette e rododendri, fino a giungere alla bocchetta (1948m) dove finalmente ci appare di fronte a noi la nostra meta finale. Seguiamo per un tratto la linea di cresta, poi imbocchiamo un sentiero che con un taglio a mezza costa ci porta ai piedi di un facile canalino tutto pietre e sfasciumi. Chicca sale decisa e veloce, per poi mettersi comoda all'ombra e in postazione sicura ad aspettarmi. Un breve tratto in falsopiano ed eccoci nuovamente in vista della vetta e del secondo canalino che dovremo risalire per guadagnare la cresta finale. Questo canalino è decisamente più lungo e un poco più impegnativo dell'altro, ma Chicca come al solito lo risale agilmente e dall'alto soddisfatta mi osserva e attende il mio arrivo. Ora siamo davvero agli sgoccioli... un breve tratto di cresta dove possiamo ammirare sotto di noi i cosiddetti Lenzuoli del Limidario, poi come per miraggio, ecco luccicare sopra di noi la croce di vetta. Un ultimo sforzo tra pietre e sfasciumi ed eccoci in cima (2189m). Sotto di noi il Lago Maggiore con Ascona, Locarno e la Piana di Magadino, e tutto attorno montagne e montagne. Mamma mia... sono talmente tante che risulta alquanto difficile e impegnativo riconoscerle tutte. Ma il teleobbiettivo ci da una mano, anzi... un occhio, e così cominciamo con l'individuare il Finsteraarhorn, il Rosa, il Leone, le cime di Devero e via via tutte le altre... certo abbiamo ancora molta strada da fare per conquistarle tutte! Se il colpo d'occhio sulle alpi è stupendo, anche quello sul Lago Maggiore e sulle Centovalli a picco sotto noi non sono certo da meno. A questo punto non ci resta che scattare una foto di vetta e metterci comodi a riposare e rifocillarci, e dopo pranzo, come si suol dire, pancia piena chiede riposo e Chicca approfitta di un po' d'ombra creata dall'imponente croce di vetta e... ronf ronf! Oggi è davvero una giornata molto particolare... nemmeno col passare delle ore il cielo si vela e fanno comparsa le classiche nuvole pomeridiane d'alta quota. Sulla cima arrivano altri escursionisti, ma per noi è giunto il momento di cominciare a scendere... una firma sul "libro di vetta", un saluto e via. Optiamo per scendere dalla via più "facile" e così ci dirigiamo verso il caratteristico pluviometro dove incontriamo un gregge di pecore che alla nostra vista fuggono a gambe levate. Dal pluviometro riguardiamo con soddisfazione la cima del Limidario appena lasciata, poi percorriamo un breve tratto di cresta fino all'imbocco del canalino che ci riporterà tramite un bel sentiero alla Bocchetta di Valle. Giunti alla bocchetta decidiamo di allungare ulteriormente la discesa dirigendoci verso il Rifugio Al Legn che in circa 15 minuti raggiungiamo. Un ultimo sguardo a parte del percorso fatto e con un breve traverso rieccoci ad Avaiscia dove Chicca ritrova la sua bella pozza d'acqua dove dissetarsi e godersi un po' di frescura. Ora non ci resta che scendere in direzione di Voièe e continuare seguendo a ritroso il sentiero di salita. Prima di rituffarci nel fitto bosco, scattiamo un'ultima foto al Lago Maggiore con le sue sponde Lombarde, poi ripassando per gli alpeggi Vantarone e Penzevrone, facciamo ritorno a Cortaccio dove soddisfatti ci rimettiamo in viaggio verso casa.

Tempo di salita escluse le soste
Tempo totale escluse le soste
Lunghezza percorso
2 ore e 30 minuti circa
4 ore e 30 minuti circa
11.5 km
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