Valle Verzasca
Monte del Corgell
Da Locarno, risalire la val Verzasca passando per Vogorno e la frazione di S. Bartolomeo, indi svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Corippo, che si raggiunge risalendo il versante opposto della Val Verzasca. A Corippo non si può entrare in auto, bisogna quindi posteggiare lungo la strada fuori dal paese (563m)

Corippo è un piccolo ed antico paesino della valle Verzasca, appollaiato in totale solitudine sopra il lago di Vogorno, dove, grazie alle sue case di pietra tutte appiccicate l'una alle altre, la sua chiesetta, le fontane e gli stretti vicoli, sembra di fare un tuffo nell'antichità remota. La nostra escursione di oggi parte proprio da qui, e come prima cosa, appena giunti sul posto, tentiamo di aggirarci tra i suoi vicoli per visitarlo, ma i due pelosi super-agitati non ne vogliono proprio sapere di rimare legati al guinzaglio, e così decidiamo di rimandare la visita al nostro ritorno ed iniziamo a salire a lato della sala comunale seguendo qualche bollo e freccia blu. Fuori dal piccolo abitato, ci troviamo a pascolare tra i prati per via di una serie di recinzioni con pecore annesse... il nostro intento è quello di cercare di raggirarli evitando di doverci passare in mezzo con Gioy e Dasy, ma il sentiero alla fine passa proprio di lì, e così, fuori di nuovo i guinzagli e via che si passa.
Poco più sopra, su un masso gigante, una scritta blu indica che siamo sul sentiero per Corgell... questa sarà l'unica indicazione che troveremo lungo tutto il percorso, per il resto, solo qualche bollo e segno di vernice sparso qua e là. Da qui in poi il sentiero entra nel bosco, inizialmente di castagni, guadagnando quota velocemente grazie ad una serie di gradini di pietra, ricoperti da un tappeto di fogliame, fino a portarci a Ruöra, dove troviamo i resti di alcune cascine ormai abbandonate e destinate probabilmente a diventare un cumulo di macerie. Qui, sempre seguendo il sentiero, che anche senza segnali è comunque facilmente individuabile, continuiamo a salire verticalmente finchè i castagni cedono il posto alle betulle. Da questo punto in poi procedere diventa decisamente più semplice, grazie al fatto che le foglie di betulle a terra sono sicuramente minori e più piccole di quelle dei castagni, e di conseguenza il sentiero risulta più pulito, ma non di certo meno ripido.
Con molta calma continuiamo a salire fino ad uscire completamente dal bosco... ora alle nostre spalle possiamo ammirare il lago di Vogorno e parte della val Verzasca, mentre di fronte a noi riusciamo già ad individuare la croce del Monte del Corgell ed alcune sue cascine. Manca poco, un centinaio di metri di salita e siamo arrivati, ma la ripidità del sentiero si fa sentire nelle nostre gambe costringendoci a qualche sosta, finchè passo dopo passo, eccoci finalmente ai piedi della croce (1314m). Subito scattiamo la foto di vetta e una serie di foto al paesaggio che ci circonda... davvero molto bello il colpo d'occhio che si ha sul Poncione Rosso, che da questa angolazione mostra la tipica forma di un indiano sdraiato... davanti a lui riconosciamo il Pizzo d'Eus, mentre più a destra il Pizzo Vogorno, la cima di Sassello ed il Sassariente, e con nostra grande sorpresa, individuiamo ben più lontano, i Denti della Vecchia col Sasso Grande in bella mostra.
A questo punto non ci resta che lasciare questa postazione panoramica e dirigersi verso le cascine di Corgell, che date le loro caratteristiche (tutte rigorosamente di pietra e ravvicinate) ci appaiono come un Corippo in miniatura. Non tutte però sono in buono stato, alcune sono state riattate, altre sono adibite a stalla, altre ancora sono parzialmente crollate. Trovato un posticino carino ed in posizione panoramica, con tanto di panchina e fontanella, ci accomodiamo per consumare il nostro pranzetto, per poi aggirarci tra le cascine e cercare di scorgere tutti i dettagli di questo piccolo angolo di montagna.
Giunta l'ora del rientro, decidiamo di seguire il sentiero che, stando alle carte, dovrebbe scendere a Gargnasca, per poi tornare a Corippo compiendo un bell'anello. Inizialmente il sentiero, bello ampio e pulito, scende con lievi pendenze fino a portarsi nei pressi di un torrente, dove avvistiamo una bella coppia di camosci, che purtroppo, appena accortisi della nostra presenza, corrono a nascondersi all'interno del bosco non concedendoci neppure il tempo di scattare una foto. Attraversato il torrente il sentiero purtroppo va via via scomparendo, il fianco della montagna è piuttosto ripido e in più il terreno è umido. Proviamo a proseguire cercando di individuare (o forse più di immaginare) una sorta di traccia, fino a trovarci di fronte ad un traverso da non sottovalutare. Considerando che non siamo neppure sicuri di essere sulla traccia giusta e nemmeno certi che essa esista ancora, visto i numerosi smottamenti del terreno e la scarsa segnaletica della zona, decidiamo, prima che sia troppo tardi, di fermarci e tornare sui nostri passi fino al Monte del Corgell. Da qui in poi, seguendo il ripido sentiero di salita, ritorniamo prima a Ruöra e poi a Corippo, dove una volta giunti, abbiamo modo di conoscere uno dei suoi 15 abitanti, al quale chiediamo notizie in merito al sentiero che avremmo voluto percorrere. Ci conferma che la traccia è alquanto esile e difficile da individuare, e per di più in alcuni punti vi sono dei traversi esposti difficili da percorrere coi pelosi a seguito... fortuna abbiamo deciso di rinunciare.
Tornati alla macchina, mentre Dasy e Gioy, preso posto, decidono di rimanere lì a riposare, io e Flavia andiamo a visitare il bel paesino, scoprendo diverse abitazioni ed angolini davvero molto carini, E per concludere, lungo il tragitto in auto, ci fermiamo nei pressi del ponte di Corippo per ammirare le caratteristiche acque della val Verzasca, limpide e di colore verde smeraldo, concludendo cosi anche questa splendida e mite giornata d'autunno.



Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
2 ore e 15 minuti circa
3 ore e 30 minuti circa
6.5 km
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