Valle d'Isone
Cima di Medeglia
Autostrada Svizzera direzione Bellinzona. Poco prima della galleria del Monte Ceneri, uscire a Rivera per poi imboccare la strada cantonale in direzione di Lugano. Giunti in prossimità di Bironico, svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Medeglia-Isone e successivamente Canedo, dove si parcheggia al termine della strada (840m)

Forse forse l'inverno è arrivato, ed assieme a lui anche la neve, ma visto che più a nord per oggi erano previste ancora precipitazioni e forti raffiche di vento, decidiamo di lasciare riposare ancora un pochino le nostre ciaspole, e dedicarci ad una salita più tranquilla per sentieri asciutti e puliti, almeno questo è quel che pensavamo. La Cima di Medeglia, vista dal basso appare come una collinetta boschiva, quasi insignificante, eppure chi vi è stato ne parla con tanto entusiasmo e rispetto, e così decidiamo di approfittare di questa giornata incerta per andare a vedere di persona come realmente è.
Giunti a Canedo ci rendiamo subito conto che la situazione neve è ben diversa da come ce l'aspettavamo... i tetti delle case, gli alberi, le strade e i campi, sono tutti ricoperti da un sottile strato di coltre bianca, morbida, farinosa, quasi da fiaba. Poco male... le ciaspole non le abbiamo, ma partiamo quasi certi che tanto non ci serviranno, sia per il fatto che il dislivello che dovremo percorrere è poco, sia perchè comunque sia, la neve è fresca e farinosa, e ciaspole sì o ciaspole no, anche se dovesse diventare tanta si sprofonderebbe in egual modo. Cominciamo a salire seguendo le chiare indicazioni per la nostra meta, fin da subito ci addentriamo in un bel bosco di betulle e rovere cariche di neve, che, un po' per il vento che soffia, un po' per il sole che ha già fatto innalzare la colonnina del mercurio, a volte lasciano cadere direttamente sopra le nostre teste e le pellicce dei due pelosoni che procedono spediti e felici di calpestare la prima neve di questa stagione invernale.
Dopo circa mezz'oretta di cammino, arriviamo a Troggiano, un piccolo e grazioso agglomerato di baite, alcune ben tenute, altre purtroppo diroccate. Lo visitiamo, per poi riprendere a salire fino ad incrociare una strada di servizio che seguiamo fino a portarci nei pressi di un alpeggio in zona Sopra Canaa, dove la abbandoniamo ed iniziamo a salire liberamente, prima nel bosco alle spalle dell'alpe, poi per ampi pratoni ricoperti da circa 15-20cm di neve freschissima, in direzione della nostra cima ormai già ben visibile di fronte a noi. Questo tratto di percorso risulta particolarmente panoramico e ci offre la possibilità di ammirare da vicino Tamaro, Gradiccioli, Monte Ferraro, Caval Drossa e Monte Bar, poi più lontano i denti della Vecchia col Sasso Grande, la cima più elevata della catena, il Monte Boglia e il Generoso, e per finire i laghi Maggiore con il Piano di Magadino, e quello Ceresio.
Dopo aver affrontato l'ultimo tratto di salita, eccoci finalmente in vetta (1260m) dove possiamo ammirare ai nostri piedi tutto il bellinzonese. Purtroppo la perturbazione che affligge il nord delle alpi in questi giorni, non ci permette di vedere tutte le grandi cime, ma in compenso ci riteniamo comunque più che soddisfatti, valeva davvero la pena di salire fin quassù.
Scattiamo le consuete foto di rito, sfamiamo Gioy e Dasy, consumiamo il nostro frugale pranzetto curati a vista dai due pelosoni, e poi, accompagnati da un gelido venticello che ci fa presto battere i denti, iniziamo la discesa seguendo le orme di qualcuno che deve aver raggiunto la vetta prima di noi tramite un percorso alternativo. La direzione di discesa sembra quella che porta a Predoso, ma meglio non distrarsi mai e tenere sempre sotto controllo la cartina e il GPS. Dopo una quindicina di minuti incrociamo nuovamente la strada di servizio, e di lì a poco eccoci all'alpe Cavalli in località Predoso. Qui ci manteniamo a destra, attraversiamo un ponticello, l'alpe e i suoi pascoli, fino a rituffarci nuovamente nel bosco, e raggirando il Motto Rotondo, una sorta di altura boschiva, ritorniamo a Troggiano, dove vista la pace e la tranquillità di questo luogo baciato dal sole, optiamo per una sosta merenda.
Da qui in poi non ci resta che seguire a ritroso il percorso di salita fino a tornare a Canedo, dove, soddisfatti di questa prima salita invernale, riprendiamo l'auto e facciamo ritorno alle nostre case.



Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
1 ora e 15 minuti circa
2 ore e 15 minuti circa
5.5 km

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