Valle di Moleno
Capanna Gariss
Dall'uscita autostradale di Bellinzona Nord si seguono le indicazioni per Claro dove, una volta giunti, si prosegue fino ad arrivare a Moleno. Superato il ponte della strada secondaria che conduce in paese, si svolta a sinistra e si prosegue fino alla piazzetta dove è possibile lasciare l'auto. (270m)

Visto che questo mercoledì in Italia è festa e non si lavora e viste le previsioni meteo favorevoli, io e Flavia decidiamo di farci un bel giretto in Valle di Moleno, in Svizzera, dove invece oggi è una giornata lavorativa come tante altre... un'ottima occasione per goderci una splendida escursione in tutta tranquillità, in una valle forse ancor poco conosciuta e frequentata.
Giunti a Moleno, parcheggiamo l'auto nella piazzetta, indossiamo scarponi e zaino e via che si parte. Anche oggi ho preferito lasciare a casa Dasy, anche se ad essere sincero mi spiace un po' e comincio a sentirne la sua mancanza, ma visto gli incontri ravvicinati coi rettili nelle scorse uscite, e vista la sua curiosità e vivacità, proprio non me la sento di rischiare di mettere a repentaglio la sua vita... ci saranno sicuramente occasioni e stagioni più favorevoli anche per lei.
Attraversiamo le belle e strette vie del paese fino ad incontrare una serie di cartelli che ci illustrano le varie possibilità. Oggi la nostra meta è l'alpe di Gariss, dove sorge l'omonima capanna, aperta da maggio ad ottobre, ma non custodita. La salita si fa subito dura, il sentiero sale ripido e a stretti tornanti nel fitto bosco di castagni, alcuni davvero giganteschi. A tratti, qualche apertura tra i rami degli alberi, ci permette di ammirare la valle che si allontana sempre più, e le cime del Bellinzonese, tra cui il Pizzo di Claro. Si sale, lentamente e a fatica, ma il bosco è bello fresco e ci protegge dal forte vento che sembra dialogare animatamente con le fronde degli alberi.
Dopo circa un'oretta di cammino avvistiamo un gruppo di baite, siamo a Penn, dove ci fermiamo qualche minuto per bere un sorso d'acqua, poi via di nuovo. Poco dopo troviamo altri cartelli segnavie, ci manteniamo a sinistra e ancora su, sempre più su, fino ad arrivare a Ròura, dove sorge una baita ben tenuta. Il sentiero continua a salire ripido raggirando i prati verdi di Ròura, poi ancora un tratto di bosco fino ad incontrare una palina che ci informa di essere arrivati a Monte Gaggio, quota 900m.
Bene... da qui in poi il sentiero prosegue con pendenze decisamente più turistiche, di quelle che ti danno la possibilità di tirare il fiato, sgranchire le gambe e scambiare piacevoli chiacchiere. Passiamo alti sopra Monti della Valle, poi d'improvviso scorgiamo tra i rami degli alberi uno splendido ponte Romano tutto di pietra. Gasati da questa visione, proseguiamo spediti e in breve eccoci al ponte, davvero molto bello e caratteristico. Una sosta qui è d'obbligo, sia per ammirare il ponte da varie angolazioni, sia per ammirare l'impetuoso torrente che vi scorre sotto, creando due splendide e fragorose cascate, e altrettante splendide pozze di colore verde smeraldo. Verrebbe quasi voglia di fermarci qui, ma la curiosità di andare a vedere Gariss è più forte di noi e ci fa rimettere di nuovo in cammino.
Dopo un tratto di sentiero che costeggia il torrente regalandoci altri splendidi scorci, perveniamo ad una deviazione segnalata da un omino di pietra non molto visibile, tant'è che anche noi, di primo acchito, non ce ne siamo accorti e abbiamo proseguito dritto per qualche metro. Poco male.. se si sbaglia si fa un giro leggermente più lungo passando per l'alpe di Lai, ma ci si arriva ugualmente. Accortici dell'errore, torniamo indietro di qualche passo, imbocchiamo il sentiero che ora sale ancor più ripido, sempre costantemente a tornanti e immerso in un fitto bosco di abeti. Mancano poco meno di 400m di dislivello alla meta, ma ne abbiamo già percorsi più di 700, le gambe cominciano a dire la loro, il fiato si accorcia, ma non molliamo, ormai ci siamo. A metà della salita circa il sentiero si addolcisce leggermente, gli abeti cedono il posto a giovani faggi, poi sali sali, finalmente il sentiero spiana e in breve siamo alle porte dell'alpe di Gariss. Ci siamo, ce l'abbiamo fatta! Dopo quasi 3 ore e mezza di cammino costantemente nel bosco, finalmente usciamo all'aperto, tra immensi prati verdi, coi contrafforti rocciosi della Cima dell'uomo che chiudono la valle. La capanna è già ben visibile qualche metro più sopra, non ci resta che attraversare i prati, salire ancora un pochino, poco poco, e... siamo arrivati (1422m).
Bene... dopo una serie di foto per immortalare tutti i dettagli possibili dell'ambiente che ci circonda, entriamo in capanna per visitarne l'interno, molto accogliente, con angolo di cottura, un bel camino, bagno imperiale, e 17 posti letto. Ma la giornata è troppo bella per restare dentro al chiuso, quindi... richiudiamo la porta e andiamo a prendere posto all'esterno al riparo dal vento, per goderci il meritato riposo e il nostro squisito pranzetto.
E come al solito, dopo una lunga e rigenerante sosta, arriva purtroppo il momento di rimetterci in cammino verso valle. Per quanto riguarda la discesa non c'è molto da dire, ci siamo limitati a seguire pari pari il sentiero di salita, tranne una piccola deviazione per andare a visitare l'alpe di Lai, dove sorge una baita adibita a bivacco. E dopo due ore e mezza circa di cammino, rieccoci finalmente a Moleno, decisamente stanchi, ma anche altrettanto soddisfatti e felici di aver vissuto un'altra splendida giornata tra le montagne.



Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
3 ora e 30 minuti circa
6 ore circa
14 km

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