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Sempione
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Spitzhorli
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Risalire la valle del Sempione fino ad arrivare all'omonimo passo (1997m).
Oggi la giornata è davvero splendida e arrivati al passo l'euforia sale alla vista di tanta neve. Ci affrettiamo coi preparativi, anche perchè spira un gelido venticello, e subito iniziamo la nostra escursione scendendo in direzione dell'alpeggio di Hopsche. Davanti a noi, due ciaspolatori ci precedono e ci fanno strada. In breve, dopo una serie di sali e scendi, arriviamo al simpatico villaggio di Hopsche dove facciamo una brevissima sosta per ammirare l'imponente mole del Fletschorn e dello Straffelgrat. Quì le tracce procedono risalendo a destra dell'alpeggio. Un po' dubbioso, in quanto il tracciato estivo risale a sinistra, decido di seguirle, anche perchè non vi sono molte altre alternative. In breve cominciamo ad alzarci di quota e finalmente veniamo baciati dal sole. Chicca è felice di poter finalmente godersi così tanta neve. Continuiamo a salire, e piano piano il passo del Sempione ci appare sempre più lontano. Ad un tratto la traccia si divide e noi manteniamo la sinistra in direzione del vallone che conduce allo Spitzhorli. Procediamo per un tratto in falsopiano mantenendoci in quota, ma ben presto ci troveremo ad affrontare un traverso ripido ed esposto. Inutile imprecare contro chi prima di noi ha tracciato un percorso assurdo e pericoloso... ormai siamo in ballo e non possiamo far altro che ballare. Lungo questo traverso conosciamo due ciaspolatori (Guido e Rita) anche loro tratti in inganno da questa esile traccia. Guido decide di indossare i ramponi e ci fa strada cercando di battere il più possibile una pista che ci consenta di toglierci dai guai. A metà traverso circa... un brivido. Chicca perde aderenza e comincia a scivolare lungo il pendio. Per fortuna, dopo una trentina di metri circa, riesce a fermarsi e piano piano (con non poca fatica) riesce a risalire (DIO GRAZIE). Finalmente riusciamo ad uscir fuori da questo traverso e guadagniamo il lungo pianoro che conduce all'Usserie Nanzlicke. Una sosta a riprender fiato e forze è d'obbligo, poi riprendiamo a salire e la nostra meta ora è li di fronte a noi, ma ancor lontana. Finalmente riusciamo ad arrivare all'Usserie Nanzlicke, da dove possiamo ammirare il Vallese sotto di noi e l'imponente Fletschorn. Una palina segnavie completamente sommersa la dice lunga sull'altezza della neve. Bene... ora non ci resta che affrontare gli ultimi 100m e salire in vetta. La fatica si fa sentire, anche perchè quel fuori programma ha messo a dura prova nervi e forze, ma passo dopo passo ecco finalmente comparire la vetta, che in breve raggiungiamo (2737m). Da quì la vista è spettacolare: di fronte a noi le vette del Sempione, mentre dall'altra parte i Mischabel e il Fletschorn. Con lo zoom catturiamo la vetta del Leone e del Terrarossa, poi ci mettiamo comodi a consumare il nostro meritato pranzo di fronte a un panorama davvero mozzafiato. Nel frattempo giungono in vetta anche Guido e Rita, coi quali scambiamo quattro piacevoli chiacchiere. Una foto ricordo e poi riprendiamo la discesa verso il passo. Rita, Guido e Chicca giungono per primi all'Usserie Nanzlicke, dove ci soffermiamo ancora qualche minuto ad ammirare il paesaggio. Poi riprendiamo a scendere, guadagniamo il lungo pianoro dove ci voltiamo ad ammirare la vetta appena lasciata. Mentre Mario scatta qualche foto, Chicca guarda impaziente la valle e appena intuisce che si riparte eccola correre felice in mezzo alla sua adorata neve. Per la discesa (visto i precedenti) decidiamo di seguire a grandi linee il tracciato estivo. In breve arriviamo a riaffacciarci sulla vallata del Sempione, poi scendiamo un tratto un po' ripido e con un lungo traverso in falsopiano giungiamo ad Hopsche quando il sole sta già quasi tramontando dietro le montagne. All'alpeggio una fontanella, seppur ricoperta da tanto ghiaccio, ancora vive e ci permette di dissetarci. Ora non ci resta che ripercorre a ritroso il tracciato che da Hopsche ci riporterà dritti al passo, dove Chicca trova due amichetti con cui giocherellare un po'. A volte mi chiedo come faccia dopo una lunga giornata di cammino ad avere ancora la forza di correre e saltellare!!! Ancora pochi passi ed eccoci alla macchina, sfiniti, ma soddisfatissimi. Un saluto alle montagne che ci circondano e poi via verso casa. |
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