![]() |
||||||||||||
|
Sempione
|
||||||||||||
|
Anello Maderhorn
|
||||||||||||
|
Risalire la valle del Sempione fino ad arrivare all'omonimo passo, indi parcheggiare in prossimità dell'ospizio (1997m).
E rieccoci pronti per un'altra escursione. Arriviamo al passo, c'è vento, e i raggi del sole che filtrano attraverso le nuvole creano singolari effetti... come inizio di giornata non c'è male. Iniziamo a salire seguendo la strada a lato dell'ospizio, passiamo a fianco di belle casette, e in breve siamo già alti sopra il passo. Il sentiero poi prosegue con un bel taglio a mezza costa puntando dritto verso imponenti placconate rocciose, in valle invece regnano le nuvole... peccato, ma vogliamo essere fiduciosi. Più avanti, grazie a dei semplici ma funzionali ponticelli, Chicca e Mario (www.magat.it) superano agevolmente impetuosi torrenti, poi la salita si fa decisamente più ripida e impegnativa, e così optiamo per una breve sosta. In valle la situazione sembra peggiorare, ma tra le numerose nuvole, un piccolo spiraglio lascia intravvedere la punta del Bietschhorn. Meglio non perdere troppo tempo, e così riprendiamo a salire.... superiamo facili bastionate rocciose, e d'un tratto ecco far capolino i Mishabel alle nostre spalle e lo Chaltwasser Gletscher col Monte Leone di fronte a noi. Chicca a modo suo ci fa capire che è meglio non perderci in chiacchiere e così risaliamo un ripido costone, poi un bel traverso tra prati e paesaggi lunari, e infine, un ultimo strappo ed eccoci in prossimità del lago Chaltwasser su cui domina imponente il Terrarossa. A questo punto non manca poi molto alla meta finale... scendiamo di qualche metro fino ad imboccare il sentiero che conduce alla Cabane Monte Leone, ma pochi passi e lo abbandoniamo per proseguire in direzione della Maderlicke che già intravvediamo sopra di noi. La stanchezza comincia a farsi sentire, e così effettuiamo ancora qualche piccola pausa per riprendere fiato, poi via di nuovo fino alla Maderlicke e successivamente ad un'altura in direzione del Maderhorn, la cui vetta sulle carte è quotata 2852m e risulta più spostata verso valle, mentre noi ci fermiamo sul punto più alto a quota 2887m. Da qui si gode uno spettacolo davvero mozzafiato sulla vallata del Sempione e sul Terrarossa e Leone, mentre a picco sotto di noi già possiamo vedere Maderhutte e l'arrivo degli impianti di risalita di Rotwald. Visto che il vento sembra essersi placato e il sole ritornato a splendere alto in cielo, decidiamo di effettuare la sosta pranzo su questa altura. Chicca prende subito posto a fianco dell'omone di vetta, mentre io e Mario preferiamo stare qualche metro più sotto per goderci più da vicino lo spettacolare ghiacciaio che porta in vetta al Leone. Dopo esserci rifocillati e riposati, scattiamo una foto di vetta e ci rimettiamo in cammino scendendo dal versante opposto in direzione di Maderhutte. Il primo tratto di discesa è piuttosto ripido e su pietraia alquanto instabile, ma per fortuna il sentiero è ben tracciato e basta seguirlo senza inventarsi fuoripista per scendere senza alcuna difficoltà. L'amico Mario si destreggia bene, ma la ripidità del percorso ci costringe ben presto a fare una sosta per rilassare un po' i muscoli e scaricare la tensione. Sosta in cui Chicca mi guarda un po' stranita, quasi a dirmi... perchè ci fermiamo? Nel frattempo molte delle nuvole si sono dissolte e ora possiamo ammirare la splendida catena delle alpi del Vallese. Riprendiamo a scendere, in breve siamo a Maderhutte e davanti a noi ecco comparire, finalmente sgombro di nubi, lo Spitzhorlì, mentre riguardano alle nostre spalle notiamo che la Maderlicke è ormai lontana e vista da qui sembra quasi inaccessibile! Ancora un bel tratto tra verdi prati e siamo all'arrivo degli impianti di risalita di Rotwald, dove splendide mucche pascolano nei prati circostanti. A questo punto effettuiamo una sosta di riflessione, sotto lo sguardo severo della Punta del Rebbio. L'idea iniziale era quella di scendere fino a Rotwald per tornare al Passo del Sempione col postale svizzero, ma proprio la sera prima della partenza, con l'amico Valter, che come al solito lancia le idee ma poi lascia andare avanti gli altri :-), si cercava una via alternativa che ci permettesse di rientrare al passo senza per forza scendere a Rotwald e rientrare col bus. E in effetti sulla carta è segnato un sentiero che scende fino alla località Schalbett, per poi correre sopra le gallerie della statale del Sempione e giungere fino al passo. Trovata una palina con cartelli segnavie che riportano indicazioni per Schalbett, decidiamo di provare a seguire questo percorso e così ci incamminiamo lungo una traccia di sentiero inizialmente tra prati verdi, poi tra stupendi boschi di larici. Pochi passi ed ecco che già si intravvede il Passo del Sempione sotto di noi. Il sentiero inizialmente corre alto e quasi in piano, per poi perdere quota velocemente sempre tra stupendi larici, fino ad una radura da dove si ha uno stupendo colpo d'occhio sull'Hubschhorn, il Fletschorn e la vallata sottostante, che anche Chicca, a modo suo, sembra apprezzare. Pochi passi e siamo a Obers e subito dopo a Schalbett dove una mucca ci viene incontro e ci dà il benvenuto, ma... non solo lei... anche un toro dall'aria poco amichevole si avvicina rapidamente... meglio affrettarsi a raggirare la mandria e imboccare la strada sterrata che corre sopra le gallerie della statale del Sempione. Camminare in questo tratto è una vera e propria libidine, sotto di noi le macchine sfrecciano a tutta velocità, ma grazie alle gallerie non se ne sente nemmeno il rumore e possiamo goderci il vociferare dei numerosi corsi d'acqua che scendono dagli scoscesi versanti che sovrastano le nostre teste, passano anche loro sopra le gallerie e proseguono il loro percorso fino in valle. Giunti al termine delle gallerie ci voltiamo a riguardare tutto il percorso fatto, ma... troviamo anche una sorpresina. Bisogna risalire un tratto ripido e roccioso attrezzato con scale... per me e Mario nessun problema, ma Chicca? Altra pausa di riflessione. A metà della scala individuiamo un pianoro e così... salgo io per primo, poi Mario solleva di peso Chicca che afferro prontamente e... il gioco è fatto. Ora tocca a Mario salire e... rieccoci nuovamente su un altro tratto di strada sterrata sopra le gallerie. Le ultime centinaia di metri siamo costretti a farle camminando all'interno delle gallerie, perchè non ci sono percorsi alternativi, poi sempre seguendo la statale passiamo sotto la gigantesca aquila e infine rieccoci all'Ospizio del Sempione dove l'auto ci attende per il rientro a casa. A questo punto ci rimane ancora una cosa da fare: il caro amico Valter che tanto ha spinto per farci fare questo percorso alternativo che dobbiamo ammettere... molto spettacolare e divertente... non può certo cavarsela così... noi in giro a "faticare" tutto il giorno e lui a casa comodo sulla poltrona davanti al suo pc a godersi le foto e i racconti della nostra giornata? Noooo... non esiste... e quindi optiamo per passare da casa sua per farci offrire un'abbondante merenda, che ben presto finisce in un invito a cena. Invito che accettiamo molto volentieri, e così... subito Valter e Mario si mettono ai fornelli mentre Petra imbandisce la tavola e infine... si mangia. Iaky invece preferisce rimanere in disparte in attesa di avere anche lui la sua razione :-). Dopo cena arriva anche l'amico Mario col quale condividiamo un buon caffè, un grappino, e quattro piacevoli chiacchiere prima di rimetterci in viaggio verso casa. Grazie a tutti per la splendida giornata, e grazie a te Valter per il prezioso suggerimento... la prossima volta però vieni anche tu! |
||||||||||||
|
||||||||||||
|
|
||||||||||||
|
||||||||||||
|
|
||||||||||||
|
||||||||||||