![]() |
|||||||||
|
Sempione
|
|||||||||
|
Mäderhorn
|
|||||||||
|
Risalire la valle del Sempione fino ad arrivare all'omonimo passo, indi parcheggiare in prossimità dell'ospizio (1997m).
Arriviamo al passo del Sempione e... nebbia, nebbia e ancora nebbia, così fitta da faticare a vedere l'Ospizio che è lì a pochi metri da noi. E pensare che fino a qualche chilometro prima splendeva un sole e un cielo azzurro che più azzurro di così non si poteva! Ma sappiamo che è una situazione abbastanza normale qui, e così, fiduciosi, ma non troppo, ci sbrighiamo coi preparativi e cominciamo a salire imboccando una stradina asfaltata vietata al transito a lato dell'ospizio. Pochi metri e siamo all'alpeggio di Rotels, dove la stradina si trasforma in un comodo sentiero. Si comincia a salire e Chicca mi precede, mentre la nebbia sempre più fitta ci impedisce di vedere il paesaggio attorno a noi. Dopo una mezz'oretta di cammino, un piccolo squarcio lascia intravvedere qualche lontana vetta imbiancata, ma pochi secondi e siamo nuovamente avvolti dalle nebbie. Ma se alla partenza eravamo fiduciosi, ora, dopo questa breve visione, lo siamo ancor di più, e infatti... ecco pian piano materializzarsi qualche forma rocciosa di fronte a noi. Una serie di semplici, ma efficaci ponticelli, facilitano l'attraversamento di alcuni torrenti, mentre lontano tra le nuvole avvistiamo la punta del Bietschhorn. A quota 2200m circa buchiamo finalmente le nuvole e ai nostri piedi appare un panorama davvero unico, mentre sopra le nostre teste dominano imponenti l'Hubschhorn e il Maderhorn, nostra meta. Tutto questo ci carica emotivamente e ora procediamo a passo più spedito. Manca solo una cosa: il sole, che ancora dorme dietro le pareti rocciose del Breithorn e Hubschhorn, ma... niente paura, di lì a poco eccolo levarsi di fronte a noi e illuminare e riscaldare tutto l'ambiante attorno. Ora c'è davvero tutto! Continuiamo a salire su terreno morenico e detritico, e strada facendo incrociamo un gruppetto di escursionisti che è già sulla via del ritorno... ancora qualche attraversamento di torrenti sempre facilitati da bei ponticelli, ed ecco che improvvisamente la morfologia del terreno cambia radicalmente e adesso ci ritroviamo a salire tra verdi prati. Ancora pochi passi ed eccoci alle pendici del Monte Leone col Chaltwasser-Gletscher e l'omonimo lago ai piedi del Terrarossa o Wasenhorn. Ci lasciamo alla nostra destra il sentiero che conduce alla Cabane Monte Leone, e proseguiamo in direzione della bocchetta Maderlicke. Dopo uno strappetto iniziale, le pendenze si addolciscono, la salita diventa piacevole, e giunti alla bocchetta si apre ai nostri piedi la Maderalp che ci riporta alla mente la salita a Madehutte dello scorso luglio, tra l'altro ben visibile a picco sotto di noi. Saliamo ancora qualche metro fino a raggiungere l'omino di vetta della Maderhorn (2887m). E che dire... la vista da quassù è semplicemente fantastica, anche grazie alla meravigliosa giornata si sole. Di fronte a noi la Bocchetta di Aurona con le cime del Pizzo Diei e del Cistella incorniciate tra i versanti scoscesi del Monte Leone e del Terrarossa. Ai nostri piedi la vallata del Sempione dove sullo sfondo spicca il gruppo dei Mischabel, e la Maderalp, con Brig, il Bietschorn e l'Aletsch. E per concludere l'Hubschhorn proprio davanti a noi. Di fronte a tanta meraviglia, non si può far altro che scattare una foto ricordo e trovare un posticino dove potersi "sedere" comodamente a consumare i nostri panini e a contemplare l'ambiente attorno a noi. Certo quando ci si trova a vivere determinate situazioni si vorrebbe non finissero mai, e su questo sembra essere pienamente d'accordo anche Chicca che diversamente dal solito, oggi, se ne rimane lì tranquilla e beata a guardarmi mentre io riaffardello lo zaino e mi preparo per la discesa. Già, proprio così... purtroppo c'è sempre una fine in tutte le cose, e che ci piaccia o meno è ora di rientrare. Un'ultima occhiata allo Chaltwasser-Gletscher e al lontano ghiacciaio dell'Aletsch e poi via, iniziamo a scendere. Pochi passi ed ecco lo stupendo lago di Chaltwasser prendere forma sotto di noi. Scendiamo fino ad incrociare il sentiero che perviene dalla Cabane Monte Leone, poi un breve traverso, un'ultima occhiata al lago col Terrarossa sullo sfondo e poi giù verso il Passo del Sempione. Ripercorriamo a ritroso il sentiero di salita... i numerosi corsi d'acqua che stamani salendo erano poco più di piccoli torrentelli, ora, con l'aumentare della temperatura e il conseguente scioglimento delle nevi, sono diventati decisamente più consistenti e alcuni anche un po' impetuosi, ma Chicca non se ne lascia sfuggire nemmeno uno. Dopo un tratto di discesa su terreno morenico e detritico finalmente eccoci nel pezzo finale tra prati verdi e distese di rododendri. Passiamo sotto imponenti spuntoni rocciosi e spumeggianti cascatelle, ci soffermiamo qualche minuto ad ammirare davanti a noi la cima del Tochuhorn e alle nostre spalle il gruppo del Breithorn e Leone, poi riprendiamo il cammino e in breve eccoci in vista del Passo del Sempione. E' davvero finita... pochi passi e siamo all'Ospizio dove una bella mandria di mucche si gode le ultime giornate estive pascolando felicemente nei verdi prati attorno all'alpe Rotels. E anche a noi non ci resta che goderci questi ultimi minuti di pace e tranquillità che questa splendida e unica giornata ci hanno offerto prima di rimetterci in viaggio stanchi, ma decisamente super soddisfatti. |
|||||||||
|
|||||||||
|
|||||||||