Sempione
Straffelgrat
Risalire la valle del Sempione fino ad arrivare all'omonimo passo (1997m).

Arriviamo al Passo del Sempione, sono le 8.15, e i miei occhi non riescono a credere al termometro dell'auto che segna 18°. Forse si è rotto, o forse è impazzito. Apro la portiera dell'auto e... incredibile, fa caldo davvero. Per fortuna c'è un po' di venticello che rinfresca l'aria. Di fronte a noi è già ben visibile la nostra meta, e Chicca scalpita... pare abbia una gran voglia di cominciare a camminare. Lasciamo il passo e iniziamo dapprima a scendere per poi salire fino al simpatico alpeggio di Hopsche, dove una mandria di mucche ci rallegra e ci saluta col suono dei loro campanacci. Troviamo una palina con dei cartelli segnavia, e imbocchiamo così il sentiero per lo Spitzhorli. La nostra meta è sempre lì di fronte a noi, ma ancora lontana, mentre la valle col vecchio ospizio e la caserma militare pian piano si allontana e si risveglia illuminata dal sole. La salita dapprima è dolce e piacevole, poi si affronta un pezzo un po' più ripido, ma sempre su sentiero bello ampio e marcato, e infine si giunge ad un immenso altopiano dove sullo sfondo svetta lo Spitzhorli, cima ormai ben conosciuta, e a destra il Tochuhorn. Alle nostre spalle la foschia molto densa ci impedisce di ammirare in tutto il loro splendore Terrarossa, Breithorn e Hubschhorn. Dopo aver attraversato tutto l'immenso altopiano, arriviamo nei pressi di una palina con dei cartelli, e imbocchiamo il sentiero che si staglia a sinistra (nessuna indicazione) che pare condurre alla cresta dello Straffelgrat, abbandonando quello principale che conduce in vetta allo Spitzhorli. Nonostante la ripidità del pendio, il sentiero sale dolcemente compiendo una serie di zig zag fino a guadagnare un colletto da dove possiamo ammirare sotto di noi la valle di Nanztal. Ora non ci resta che seguire la linea di cresta che ci condurrà dritti alla vetta ovest dello Straffelgrat (2633m). Il Fletschorn oggi proprio non ne vuole sapere di mostrarsi ai nostri occhi; in compenso Boshorn e Galehorn sono così vicini che sembra quasi di poterli toccare semplicemente allungando le braccia. E' un peccato, perchè questa cima dev'essere molto panoramica, ma oggi nuvole e foschia la fanno da padroni, e ci dobbiamo accontentare di quel poco che si riesce ad intravvedere. Chicca è sulle tracce di alcune marmotte che prima del nostro arrivo in vetta sono fuggite a gambe levate, ma dopo una lunga ricerca, capisce che è tutta fatica sprecata e che è meglio dedicarsi ad altro: riempirsi lo stomaco! Più tardi sopraggiunge anche un gruppetto di pecore, ma purtroppo non sono le sole a venirci incontro. Nuvole non troppo simpatiche hanno già coperto la vetta dello Spitzhorli e sembrano dirigersi verso di noi. Scattiamo una foto ricordo e cominciamo a scendere sempre seguendo la lunga linea di cresta che ci condurrà alla vetta est dello Straffelgrat. Alla nostra destra dolci pendii scendono a valle dove i raggi del sole si specchiano in uno splendido laghetto, mentre alla nostra sinistra pendi molto più scoscesi e dirupati precipitano sull'altra valle. In breve raggiungiamo l'altra cima (2543m) dove troviamo dei passaggi sotterranei, forse resti di fortificazioni militari. Siamo a picco sulla valle del Sempione, col vecchio ospizio e la caserma militare, mentre alle nostre spalle tutta la lunga e piacevole cresta percorsa, e il Bistinepass col Magehorn alla sua sinistra. Il tempo di scattare una foto ricordo e lontano si ode un tuono... meglio scendere. Il primo tratto si scende su sentiero un po' ripido a picco sulla valle del Sempione, poi con un lungo traverso ci si ricongiunge al sentiero di salita, dal quale ci soffermiamo un attimo a riguardare con soddisfazione le cime appena lasciate. Dopo aver ripercorso un piacevole tratto di sentiero, eccoci in vista di Hopsche, dove ritroviamo le autentiche vacche svaccate svizzere. Una di loro ci chiede di scattargli un bel primo piano del suo simpatico "musetto", e noi l'accontentiamo subito. Visto che in cielo è tornato nuovamente il sole, decidiamo di fare una sosta in questo bell'alpeggio, dove una mucca cerca di fare amicizia con Chicca, ma lei preferisce darsela a gambe. Ripreso il cammino, in breve arriviamo al passo del Sempione, dove si conclude la nostra giornata. Peccato la foschia, ma ci rifaremo!

Tempo di salita escluse le soste
Tempo totale escluse le soste
Lunghezza percorso
2 ore circa
3 ore e 30 minuti circa
11 km
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