Sempione
Rothwald
Risalire la valle del Sempione fino ad arrivare all'omonimo passo, indi proseguire per altri 3km circa fino a Rothwald dove sulla sinistra, nei pressi di un ristorante, è possibile parcheggiare l'auto. (1745m)

E siamo arrivati anche all'ultima uscita dell'anno 2007, e per l'occasione, io e l'inseparabile compagna di viaggio Chicca, abbiamo deciso di andare a ficcare il naso in quel di Rothwald. Al posteggio il termometro segna 10 gradi sotto lo zero, e in quota si vedono numerosi pennacchi di neve sollevarsi dalle cime, segno di forte vento, ma per fortuna i boschi di Rothwald ci sono amici. Iniziamo a salire seguendo per un breve tratto la pista di discesa appena fresata dal gatto, poi tagliamo per il bosco, un bosco magico, con tanto di aghi di abeti ricoperti di neve farinosa, fino a giungere a un bel gruppo di baite subito seguito da un altro ancor più bello. Alzandoci di quota cominciano ad apparire anche le prime cime del Vallese. Riincrociamo la pista di discesa, praticamente deserta, la attraversiamo e imbocchiamo la strada (in realtà sempre pista battuta) in direzione di Wasenalp. Lungo il percorso troviamo una cappella dedicata a S. Antonio quasi sepolta dalla neve, poi ancora un piccolo sforzo ed eccoci a Wasenalp. Il freddo è sempre intenso e il sole è ancor lontano, quindi meglio non soffermarsi troppo. Riprendiamo a salire seguendo il bordo pista lasciandoci alle spalle il bel villaggio... in alcuni punti si ha quasi l'impressione che sia stata battuta appositamente dal gatto una corsia preferenziale per gli escursionisti e scialpinisti (cose dell'altro mondo che in Italia ce le sogniamo), puntiamo verso Wintrigmatte sovrastata dalla cima di Hohture ed infine pieghiamo decisamente a destra fino a giungere a Barufalle, dove finalmente scorgiamo la nostra meta finale. Salutiamo definitivamente Wintrigmatte e iniziamo il lungo (nemmeno poi tanto in realtà) traverso sempre seguendo il bordo pista fino a giungere all'arrivo degli impianti di risalita di Rothwald (2231m), dove finalmente veniamo baciati e riscaldati dal sole. Andiamo alla ricerca di un posticino in posizione panoramica sulla vallata del Sempione, dominata dal Fletschorn, e su tutto il Vallese con la cima dello Spitzhorlì in primo piano. Scattiamo una foto ricordo e ci mettiamo comodi seduti su un paio di grossi massi che riaffiorano dal manto nevoso a consumare il nostro spuntino. Tra un boccone di pane, un pezzo di cioccolata e un bicchiere di... cominciamo la nostra caccia fotografica e così dedichiamo una zoomata ai Mischabel, al Bietschhorn sempre imponente (da non confondere col Finsterahhorn come spesso succede), al Rebbio e allo Spitzhorlì con le sue tre vette. Purtroppo però, anche se il sole è bello caldo, spira una leggera brezza alquanto fastidiosa e gelida, e anche Chicca nonostante la sua folta pelliccia, sembra più acciambellata e infreddolita del solito. Diamo un'ultima occhiata verso il passo del Sempione dove nel frattempo è arrivato il sole e iniziamo ad incamminarci verso valle. Impossibile non notare e soffermarsi a guardare con un po' d'invidia le numerose scie lasciate dagli scialpinisti... chissà quanto si sono divertiti. Seguiamo per un tratto la pista battuta, dove Chicca sembra divertirsi particolarmente... il sole illumina le nostre spalle proiettando la nostra ombra sui pendii sottostanti. Poi lasciamo la pista battuta per avventurarci nel bosco seguendo il classico tracciato estivo, e qui ci imbattiamo in una situazione che non ha precedenti. La traccia è perfettamente battuta dal passaggio di numerosi escursionisti che ci hanno preceduto nei giorni scorsi, ma quel che ci stupisce, è che tutto il percorso è perfettamente segnalato da una numerosa presenza di paletti colorati alti circa un paio di metri posti a 15-20 metri l'uno dall'altro. Questo si che vuol dire tracciare i percorsi... non i soliti classici segni bianco-rossi sul terreno che con la comparsa della prima neve svaniscono. Sinceramente... credo di poter dire di averne percorsi di chilometri lungo i sentieri di montagna, ma questa è davvero la prima volta che mi capita di trovarmi in una situazione del genere. Tanto di cappello agli svizzeri... non ci sono parole! E così in poco tempo ci ritroviamo alle porte di Rothwald con le sue belle baite e i suoi piccoli-grandi angoli di paradiso. Non ci resta che risalire in auto e rimetterci in viaggio verso casa. Ma le emozioni a quanto pare oggi non sono ancora finite. Poco prima della frontiera di Gondo, scorgiamo un bell'esemplare di camoscio intento a sfamarsi sui pendii erbosi opposti alla statale, e con questa ultima immagine io e Chicca vi salutiamo e vi auguriamo un felicissimo 2008 ricco di forti emozioni e tanta gioia.

Tempo di salita escluse le soste
Tempo totale escluse le soste
Lunghezza percorso
1 ore e 30 minuti circa
2 ore e 30 minuti circa
7.5 km
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