Val Bedretto
Nufenenstock
Da Airolo si prende la direzione Val Bedretto e si sale fino al Nufenenpass. Si scende quindi fino al secondo tornante, dove, sulla sinistra, ha inizio una strada chiusa al traffico che conduce alla diga del lago di Gries (2303m)

E finalmente sono arrivate le tanto sospirate vacanze, e per l'occasione, io e Chicca organizziamo con l'amico Mario (www.magat.it) un'uscita su una vetta che due anni fa ci aveva regalato splendide emozioni, ma... anche tante nuvole che non c'hanno permesso di goderci il panorama. Le previsioni per oggi sembravano buone e allora... via che si parte. Giunti sul posto ecco di fronte a noi il Finsteraarhorn che ci accoglie e ci saluta, mentre il sole alle nostre spalle è già alto in cielo. Svolti i preparativi cominciamo ad incamminarci lungo la strada asfaltata chiusa al traffico in direzione della diga del Lago di Gries. In breve ecco di fronte a noi comparire la Punta dei Camosci e il Corno Rosso, mentre sotto di noi la vallata pian piano si sveglia. Chicca invece guarda in direzione della nostra meta... chissà cosa pensa!? Continuiamo a salire e in breve eccoci in vista del Lago di Gries, mentre la nostra meta è lì sopra le nostre teste che ci osserva e ci invita a raggiungerla. Iniziamo ad alzarci di quota ed ora oltre al lago possiamo anche ammirare in tutto il suo splendore il Ghiacciaio del Gries e dall'altra parte della valle il Pizzo Gallina. Passiamo a fianco di una casermetta probabilmente non più utilizzata, poi Chicca e Mario procedono spediti verso il Passo Corno, mentre alle nostre spalle, tra le numerose vette, spiccano il Finsteraarhorn e il Lauteraarhorn. Poco più avanti, giunti in prossimità di un costone di rocce biancastre, abbandoniamo il sentiero per il passo e cominciamo a salire liberamente fino ad incrociare una traccia che, dopo aver costeggiato le roccette, giunge ad un pianoro dove l'attenzione di Chicca viene attirata da un numeroso gruppo di pecore, mentre quella mia e di Mario dallo spettacolare scenario che si erge alle nostre spalle. Anche Chicca però, poco dopo, si dimentica delle pecore e rimane a bocca aperta, anzi... con la lingua a penzoloni, a guardare il panorama. Continuiamo a salire seguendo un sentiero a volte ben tracciato, altre volte un po' da ricercare, fino a giungere ai piedi della ripida cresta erbosa dove ci soffermiamo qualche istante per studiare la situazione e ammirare la val Corno sotto di noi. Ora la faccenda si complica un po'... iniziamo a risalire lungo un sentiero alquanto ripido, praticamente quasi verticale... Mario sale sicuro e deciso, ma la pendenza è tale che di tanto in tanto siamo costretti a fare una breve sosta per riprendere fiato. Al termine del tratto ripido, effettuiamo un piccolo traverso ed eccoci sulla cresta terminale che ci condurrà in vetta, dalla quale possiamo ammirare sotto di noi il Nufenenpass. A questo punto non ci resta che seguire la linea di cresta in alcuni punti piuttosto frastagliata ed esposta, mentre in altri punti molto più ampia e sicura, poi ancora un tratto di facili roccette e... siamo in vetta (2866m). IL panorama che si gode da quassù è davvero unico... da un lato la val Bedretto con il Pizzo Nero e il gruppo del Rotondo, poi le cime della Formazza tra cui Punta d'Elgio, di Valrossa, e di Gries, poi Arbola, Punta dei Camosci, Blinnenhorn, lago e ghiacciaio del Gries, e infine altre cime Svizzere tra cui Finsteraarhorn (tra le nuvole) e Lauteraarhorn. Scattiamo una foto di vetta e ci mettiamo comodi a contemplare tutte queste meraviglie della natura. La cima è discretamente ampia e accogliente, ma spostandosi di qualche metro ci si ritrova a picco sopra i laghetti della Val Corno da un lato e sopra il Nufenenpass dall'altro. Poco dopo dalle nuvole emergono anche la Punta del Castel e il Basodino. Visto che il tempo sembra guastarsi piuttosto rapidamente, decidiamo di andare a consumare il nostro pranzo più in basso e così lasciamo la cima e ci rimettiamo in cammino verso valle. Chicca sfrutta qualche residuo di neve per rinfrescarsi un pochino, anche perchè questa montagna è tanto bella, ma non vi è neppure un rigagnolo d'acqua da poter sfruttare per dissetarsi e rinfrescarsi. Incominciamo a scendere puntando dritti verso i laghetti della Val Corno... in lontananza scorgiamo e fotografiamo (grazie allo zoom) la Capanna Corno, ristrutturata di recente, poi giù diritti lungo il tratto ripido e infine andiamo a prender posto su dei roccioni bianchi dove optiamo per la sosta pranzo. Poco dopo Chicca assiste con aria da cane pastore il passaggio di un bel gregge di pecore, poi, visto che il tempo passa e le nuvole avanzano, ci rimettiamo in cammino verso valle. Ripassiamo per la casermetta e in breve eccoci in prossimità del lago di Gries, un'ultima occhiata al Pizzo Gallina e infine, seguendo la strada, soddisfatti della bella giornata e dei bei panorami, facciamo ritorno all'auto.


Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
1 ora e 30 minuti
2 ore e 45 minuti circa
8.7 km

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