Val Bedretto
Passo del Gries
Da Airolo si prende la direzione Val Bedretto, e si prosegue fino al passo Nufenen, lo si oltrepassa e si scende ancora un paio di tornanti fino a incrociare sulla sinistra una strada vietata al transito che conduce alla diga del lago Gries. Poco dopo l'imbocco della strada un ampio spiazzo permette di parcheggiare l'auto. (2230m)

A dir la verità, oggi la nostra meta era tutt'altra. Io e l'amico Mario (www.magat.it) avevamo intenzione di tentare la salita al Pizzo Gallina con partenza dal Nufenenpass, ma... arrivati al passo la situazione era piuttosto drastica. Molte nuvole, nevischio e freddo. Non essendo a conoscenza del tracciato vero e proprio (nessuno dei due c'è mai salito) e consapevoli che la parte terminale è una cresta rocciosa classificata alpinistica di 1° grado, abbiamo deciso di rinunciare alla meta e dirigerci di conseguenza su un sentiero meno impegnativo e in parte conosciuto. Oltrepassato il passo, scendiamo di qualche tornante e parcheggiamo l'auto in prossimità della strada che conduce alla diga del lago Gries. Qualche decina di metri sopra di noi riusciamo ad intravedere tra le nebbie una leggera spruzzatina di neve. Mentre io sono alla prese coi preparativi, Mario, già pronto a partire, assume un atteggiamento di rassegnazione, poi comincia a salire e poco dopo lo vedo fermo immobile ad "ammirare" quel muro bianco che nasconde la vallata e il Pizzo Gallina. Chicca assiste incuriosita a tutta la scena e... chissà quali sono i suoi pensieri! Continuiamo a salire seguendo la strada asfaltata fino a giungere nei pressi della diga, da dove cerchiamo di scorgere il lago completamente avvolto dalle nuvole. Chicca impaziente ci invita a muoverci, forse perchè ha intuito che oggi si calpesterà la prima neve di stagione, ma... la nostra attenzione viene attratta da numerosi ciuffetti d'erba ghiacciati che rendono il paesaggio molto suggestivo. Continuiamo a salire tra nebbie e neve fino ad incontrare una palina segnavie completamente ricoperta di neve e ghiaccio. Mario mi confida di essere comunque contento di come sta andando la giornata e lo vedo piuttosto impegnato a scattare foto. In effetti, anche se il giro risulterà breve e poco panoramico, l'ambiente attorno è davvero unico e particolare. Proseguiamo in direzione del passo di Gries che, a causa della fitta nebbia e del sentiero ricoperto di neve, erroneamente finiremo col superare e imboccare il sentiero che scende in val Formazza. Pochi passi sono sufficienti per comprendere l'errore e fare retro marcia. Ritornati al passo, incomincia l'avventura alla ricerca del baitello. Sembra incedibile come gli ambienti conosciuti e famigliari possono diventare improvvisamente estranei con condizioni di tempo avverse e nebbia fitta. Finalmente dalle nebbie spunta la sagoma del baitello (2479m). Mario si affretta ad aprire la porta d'ingresso e una volta entrati Chicca prende subito posto. Anche Mario dopo essersi opportunamente asciugato, prende posto. L'interno pur essendo piccolo risulta davvero confortevole, peccato non vi sia una stufetta a legna con cui poter accendere un fuocherello e scaldarsi. Ben coperti, in quanto la temperatura è ben al di sotto dello zero gradi, consumiamo il nostro pranzetto e ci godiamo un po' di riposo. Poi, visto che il tempo non accenna a miglioramenti e il freddo si fa sentire, ci affrettiamo a scattare una foto ricordo e a precipitarci fuori dal baitello pronti per fare ritorno. Ripercorriamo il sentiero di andata, sempre più innevato, poi, come d'incanto, uno spiraglio tra le nuvole ci lascia intravedere il lago di Gries sotto di noi. Anche Chicca sembra meravigliarsi di questa inaspettata apertura. Poco dopo si apre uno spiraglio anche verso il Corno Gries scoprendo parte della sua dorsale. Ritornati alla diga ecco la valle sotto di noi farsi spazio tra le nuvole, e anche le vette della val Lengtal piano piano appaiono ai nostri occhi. Non ci resta che scendere fino alla macchina e riprendere il viaggio verso casa. In prossimità del paese All'acqua, affascinati dai numerosi colori che i boschi di conifere e larici assumono durante la stagione autunnale, ci soffermiamo qualche minuto per scattare qualche foto, poi di nuovo in machina verso casa.
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Tempo di salita escluse le soste
Tempo totale escluse le soste
Lunghezza percorso
1 ore e 15 minuti circa
2 ore e 15 minuti circa
9,5 km
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