Val Colla
Monte Gazzirola e Monte Segor
Passato il confine Svizzero, proseguire in direzione Lugano e quindi risalire la val Colla fino alla località Cozzo. Poco prima di entrare nel paesino, si attraversa un ponte sul torrente dove un piccolo spiazzo permette di parcheggiare l'auto. (1025m)

Arrivati di buon mattino sul posto, ci incamminiamo per un breve tratto sulla strada asfaltata, ritornando indietro, attraversiamo un ponte sul torrente e poco dopo sulla sinistra troviamo un bel sentiero che si inerpica a gradoni nel bosco. (nessuna indicazione). Per un breve tratto siamo completamente circondati dalla fitta vegetazione, poi usciamo allo scoperto passando a lato di alcune baite da dove possiamo rivedere il paesino appena lasciato, per poi riprendere nuovamente il percorso guadando alcuni bei torrentelli con belle cascatelle e riattraversando nuovamente tratti di fitto bosco giungiamo all'alpe Cottino. Alle nostre spalle notiamo il monte Rosa che gioca a nascondino. Dall'alpe, una serie di cartelli con indicazioni poco chiare, ci indirizzano verso una strada sterrata che scopriremo presto portarci da tutt'altra parte. Valutata la situazione. io e Mario decidiamo di non tornare indietro fino all'alpe, ma di inerpicarci per i bei pratoni erbosi (in alcuni punti con forti pendenze) e aprire quindi una nuova via per il passo San Lucio che in breve raggiungiamo. Da quì la vetta del Gazzirola sembra molto vicino, ma... è solo un'illusione ottica. Incominciamo a risalire la lunghissima e ampissima cresta che ci fa guadagnare quota velocemente. Di tanto in tanto qualche breve sosta per prender fiato ci permette anche di ammirare alle nostre spalle San Lucio, la vallata avvolta dalla foschia e la Cima di Fojorina. Passo dopo passo arriviamo alla Capanna Gazzirola (in ristrutturazione) e poco dopo eccoci in vetta (2116m). Quì la vista è stupenda, nonostante molte nuvole offuscano l'orizzonte. Ai nostri piedi la val Colla col monte Bar in primo piano, dall'altro lato inconfondibile il Pizzo di Gino e dietro la dorsale erbosa del Gazzirola la vetta del Camoghè. C'è solo un piccolo problema: la vetta è praticamente infestata da insetti volanti alquanto fastidiosi, sembra di essere all'interno di una stalla piena di bestie. Alla vista della vetta del Segor, decidiamo di provare a raggiungerla nella speranza sia meno infestata, oltre che per poter dare un'occhiata alla Corte Lagoni dall'alto. Scattiamo velocemente la foto di vetta e poi via. In poco meno di mezz'ora eccoci su questa tranquilla e probabilmente poco frequentata cima (2097m) Da quì si ha una bella visuale sul monte Camoghè, oggi particolarmente preso d'assalto, più in là la Piana di Magadino con il fiume Ticino, il lago Maggiore e Locarno. Quì insetti nemmeno uno, nonostante la presenza di pecore proprio sotto la cima, e allora... giù gli zaini e si mangia. Tra un panino e un pezzo di formaggio riguardiamo la vetta del Gazzirola ormai già lontana, e la vicina Vetta del Vallone che quasi sembra invitarci a risalirla. Ma... di strada ne abbiamo già fatta un bel po' e ce ne attende altrettanta per far ritorno alla macchina, quindi... per oggi di salite basta. Il tempo sembra però peggiorare e così scattiamo una foto ricordo e riprendiamo il cammino continuando a seguire la linea di cresta in direzione del passo di Pozzaiolo. A quanto pare però le salite non erano del tutto finite... per riguadagnare il sentiero di discesa siamo costretti a scavalcare una piccola altura. La cresta è sempre molto ampia e panoramica, ma anche molto ripida. Poco prima di arrivare al passo di Pozzaiolo incontriamo splendidi cavalli con cui Mario cerca di fare amicizia nella speranza di strappargli qualche bel primo piano. Poi soddisfatto si rimette in cammino verso il passo, che in breve raggiungiamo. Un'ultima occhiata al Camoghè e assetati decidiamo di approfittare della bella fontana sotto il passo. Ma ahimè... a quanto pare qualcuno c'ha preceduto. E poco dopo arriva anche un numeroso gregge di capre.
Chicca nel frattempo osserva allibita la scena, nella speranza di avere presto via libera per potersi dissetare pure lei. Dopo aver atteso pazientemente il nostro turno, ci rimettiamo in viaggio verso Ciapelon da dove ci riappare lontano la Capanna San Lucio, per poi imboccare il sentiero che ci porterà dritti a San Nicolao e successivamente a Barchi di Colla. Prima di rituffarci nel fitto bosco ci soffermiamo a riguardare con soddisfazione tutta l'interminabile, ma panoramicissima, cresta percorsa. Riguadagnata la strada asfaltata poco prima della chiesetta di Scatiàn, non ci resta che attraversare Cozzo ed eccoci stanchi, ma molto soddisfatti, al parcheggio dove l'auto ci attende. Prima di rimetterci in viaggio Chicca decide di darsi una bella rinfrescata nel torrente che scorre vicino al parcheggio.

Tempo di salita escluse le soste
Tempo totale escluse le soste
Lunghezza percorso
2 ore e 45 minuti al Gazzirola
30 minuti dal Gazzirola al Segor
5 ore e 15 minuti circa
16 km
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