![]() |
|||||||
|
Val Colla
|
|||||||
|
Verso cima Fiorina o Fojorina
|
|||||||
|
Passato il confine Svizzero, proseguire in direzione Lugano e quindi risalire la val Colla fino alla località Cimadera (1100m)
Oggi io e Chicca siamo nuovamente in compagnia dell'amico Mario (www.magat.it) esperto conoscitore e frequentatore della val Colla. Lasciata l'auto in un parcheggio nei pressi del municipio di Cimadera, attraversiamo il simpatico paesino e iniziamo subito la nostra salita. La giornata non sembra promettere grandi panorami, ma in compenso le recenti e abbondanti nevicate ci regalano paesaggi fiabeschi all'interno del bosco. Mario mi segue a poca distanza, mentre Chicca davanti a noi di tanto in tanto si ferma a controllare che sia tutto ok. In breve passiamo a fianco di una cappella, per poi rituffarci nel fitto bosco fino ad incontrare un segnavia quasi completamente sommerso dalla neve. Seguiamo le tracce che salgono alla nostra sinistra seguendo le indicazioni bocchetta di S. Bernardo. Mario guarda con un po' di preoccupazione la tanta neve che sta sopra le nostre teste. Continuiamo a salire e tra gli alberi comincia a filtrare qualche timido raggio di sole che ci fa sperare. L'ambiente attorno a noi è tutto bianco e ovattato, la neve posatasi sopra i rami degli alberi in alcuni punti è davvero tanta, e... la paura di Mario si trasforma presto in realtà. Ci avviciniamo alla fine del bosco e ora si comincia ad intravedere la cresta della cima Fiorina, mentre dall'altro lato della valle spunta la cima del Tamaro. Chicca approfitta di una breve sosta per accomodarsi sulla neve e rilassarsi. Continuiamo a salire e in brevissimo usciamo allo scoperto, dove di fronte a noi appare ben evidente il percorso che dovremo fare e l'antecima della Fiorina. Non ci resta che affrontare un lungo traverso fino a raggiungere una sella dove finalmente sbuchiamo fuori dalle nuvole e riusciamo ad ammirare imponenti di fronte a noi il Gazzirola e Camoghè, poco più in la il monte Bar e sotto di noi Pianca Bella. Ora ci attende il pezzo forse più faticoso di tutta la giornata... la salita alla bocchetta. La neve piuttosto alta e soffice ci costringe ad accorciare il passo e a fare numerose soste, ma... finalmente arriviamo alla bocchetta nord ovest (1750m) dove si apre ai nostri occhi uno splendido panorama. La cima Fiorina è lì di fronte a noi, ma la stanchezza dovuta al percorso e la neve che ricopre insidiosa il tratto di roccette (in alcuni punti esposte) che conduce in vetta ci fa desistere all'idea iniziale di raggiungerla. E così... dopo aver rivolto lo sguardo alle nostre spalle e riguardato con soddisfazione il percorso e le nostre tracce, ci portiamo poco sotto la bocchetta dove al riparo dal vento e affascinati dal mare di nuvole che ci circonda, ci soffermiamo a goderci il meritato riposo e a rifocillarci. Chicca preferisce spostarsi di qualche metro e acciambellarsi nella neve freschissima. Dopo una lunga e piacevolissima sosta, prima di rimetterci in marcia, riguardiamo con un pizzico di amarezza in corpo la cima Fiorina e il tratto di roccette che avremmo dovuto affrontare. In discesa seguiamo in parte il percorso di salita e in parte tagliamo giù per i ripidi e innevati pendii fino a giungere all'imbocco del bosco dove ci soffermiamo ancora un attimo a riguardare il panorama lasciatoci alle spalle. Dopodichè, ripercorriamo il lungo tratto immersi nel fitto bosco fino ad arrivare in prossimità della cappella che in mattinata c'eravamo lasciati alle nostre spalle. Decidiamo di fare una breve sosta ad ammirare questa bellissima e particolare cappella e poi di nuovo in cammino per affrontare gli ultimi metri che ci separano dall'abitato di Cimadera dove l'auto ci attende. Soddisfatti della bellissima gita e delle stupende condizioni di innevamento, ci rimettiamo in viaggio per far ritorno a casa. (Tempo di salita: circa 3 ore) |
|||||||
|
|||||||