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Lucomagno
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Passo delle Colombe
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Seguire le indicazione per il passo Lucomagno, passato il paese Acquacalda si trova l'Alpe Casaccia e qualche centinaia di metri più avanti, in uno spiazzo in prossimità dell'alpe Pertusio (1839m), è possibile lasciare l'auto. (posteggio a pagamento)
Oggi, dopo parecchio tempo, io e Chicca siamo in compagnia dell'amico Mario (www.magat.it). Giunti all'alpe Pertusio, il panorama che si apre ai nostri occhi in direzione del passo del Lucomagno già ci rende euforici, e così, veloci come fulmini, svolgiamo i preparativi ed iniziamo ad incamminarci lungo una strada sterrata in direzione dell'alpe Casacce, dove ci manteniamo a destra e passando in mezzo a stupendi mugheti scendiamo in direzione del fiume Brenno. Mentre Mario è impegnato ad attraversare un bel ponticello, Chicca ne approfitta per il primo bagno della giornata. Poco dopo sopraggiungiamo all'Alpe Gana dove troviamo chiare indicazioni per il Passo delle Colombe. Risaliamo i ripidi pratoni sopra l'alpe, per poi immergerci in uno stupendo lariceto. Fa caldo, e così di tanto in tanto siamo costretti a fermarci qualche istante per dissetarci e riprendere fiato, mentre alle nostre spalle domina imponente il Pizzo Scopi. Proseguiamo tra rododendri e larici fino a giungere al Piano dei Canali, dove ci appaiono in lontananza il Pizzo Colombe e il Pizzo del Sole. Ora ci attende un bel tratto pianeggiante solcato da qualche piccolo torrentello, dove una sosta per rinfrescarsi è d'obbligo; poi il sentiero si inerpica lungo un ripido pendio erboso... Chicca e Mario freschi e felici si apprestano a risalirlo, mentre dall'altra parte della valle emergono dalle nuvole le vette del gruppo dell'Adula. La salita in quest'ultimo tratto è piuttosto dura, ma ecco che d'improvviso il sentiero si addolcisce e di fronte a noi appare imponente il Pizzo Colombe. Mentre Mario continua imperterrito la sua salita, Chicca si sdraia nei verdissimi e fioritissimi parti alla ricerca di un po' di frescura, mentre io mi godo lo splendido panorama sulla vallata. Il cielo sembra coprirsi però, quindi.. meglio non perdere troppo tempo. Riprendiamo a salire in mezzo a distese di vulneraria comune, poi ancora un piccolo sforzo ed eccoci al passo (2381m) dove il Lago dei Campanitt e il Pizzo dell'uomo ci danno il benvenuto. Tira vento, e le nuvole sembrano avanzare velocemente, così scattiamo al volo una foto ricordo e decidiamo di riprendere il cammino scendendo verso la Val Piora. Poco dopo individuiamo sotto di noi il sentiero che sale al Passo del Sole, nostra seconda meta, e dopo un breve consulto, decidiamo di scendere per direttissima lungo i ripidi pratoni guadagnando così tempo e accorciando di un po' il tragitto. Passiamo alti sopra il Piano Grande, mentre nei prati circostanti due marmotte osservano in tutta tranquillità il nostro passaggio. Poco più in la eccone un'altra, ma la più strana e simpatica è senza ombra di dubbio questa che si lascia tranquillamente avvicinare e fotografare. Ora più felici che mai riprendiamo il nostro cammino, passiamo sotto le imponenti guglie del Pizzo Colombe, poi ancora un piccolo sforzo ed eccoci al Passo del Sole (2376m). Da qui possiamo ammirare l'altro volto del Pizzo Colombe e la vallata che percorreremo a scendere. Bene... è giunto il momento di fare la sosta pranzo e così ci mettiamo comodi sopra una piccola altura e... si mangia! La sosta però durerà molto meno del previsto. Un forte vento e nuvole di nuovo minacciose ci consigliano di rimetterci in marcia verso valle. Scattiamo una seconda foto ricordo e riprendiamo il nostro cammino in direzione di un bel laghetto, dove ci soffermiamo qualche istante a riguardare il Passo e il Pizzo del Sole ormai lontani. Ora ci attende un lungo tratto in leggera discesa tra prati verdi e fioriti, poi un bel traverso aereo che presenta alcuni punti in cui bisogna prestare un po' di attenzione, ma... niente paura... la nostra guida Chicca ci precede e ci mette in guardia :-) Ancora pochi passi e si ritorna a procedere in tutta tranquillità, mentre nel cielo sopra di noi un'aquila è alla ricerca di cibo. Più avanti ci ritroviamo a camminare in uno splendido bosco di larici, alcuni secolari, poi cammina cammina eccoci in vista di Lareccio, dove troviamo chiare indicazioni sul percorso che dovremo seguire per tornare all'auto. Scendiamo fino ad incontrare una strada sterrata che ci riporterà all'alpe Gana, poi di nuovo al ponticello sul fiume Brenno dove Chicca si gode l'ultima bevuta e rinfrescata della giornata. Da qui in breve siamo di ritorno all'alpe Casaccia, dove troviamo simpatiche mucche al pascolo, poi ancora un tratto di sterrato ed eccoci di ritorno al parcheggio, stanchi, ma decisamente soddisfatti. |
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