Val Carassino
Capanna Adula UTOE
Seguire le indicazioni per il passo Lucomagno, indi proseguire in direzione Blenio e successivamente val Camadra. Risalire tutta la valle fino al paese di Ghirone, dove sulla destra si staglia una strada che conduce alla diga di Luzzone. Ad un bivio prima della diga, seguire le indicazioni Adula, e dopo una serie di tunnel di cui uno interno alla diga e un altro scavato nella roccia, proseguire lungo la sterrata fino alla sbarra di divieto di transito, sotto la diga di Compietto. (1694m)

Ed eccoci arrivati all'ultima gita prima di ritornare al lavoro, e così, io, Chicca e l'amico Mario (www.magat.it) decidiamo di farci una bella sgambata in una valle ancora tutta da scoprire (almeno per noi). Giunti sotto la diga di Compietto, iniziamo a svolgere i preparativi sotto l'imponente vetta del Sosto già raggiunta dai primi raggi di sole, mentre Chicca, che è sempre la più veloce a prepararsi, scruta la valle e attende con pazienza. Tutto pronto... si parte! Ci incamminiamo lungo la strada sterrata chiusa al traffico, in pochi minuti eccoci al piccolo laghetto artificiale, lo costeggiamo e in breve siamo all'Alpe della Bolla dove veniamo accolti da simpatici animali rosa e da una serie di campane pronte per essere messe al collo dei futuri vitellini. Siamo all'inizio della lunghissima Val Carassino, che dovremo percorrere in tutta la sua estensione. Proseguiamo seguendo la strada sterrata di servizio agli alpeggi che ci fa guadagnare quota mooolto dolcemente e in poco meno di mezz'ora siamo all'Alpe Carassino dove troviamo un piccolo, ma simpatico laghetto ai bordi della strada. Poco più sotto, invece, scorre il Ri di Carassino, che ci terrà compagnia fino al termine della valle. Proseguiamo, e... finalmente eccoci al sole e in compagnia di un bel gruppetto di mucche con cui Mario cerca di fare amicizia., mentre Chicca se la svigna a gambe levate :-) Siamo circa a metà valle, dietro di noi il gruppo della Camadra e Medel, davanti quello della Gana Bianca... ma quanta strada ancora dobbiamo fare? Meglio non pensarci!!! Continuiamo a camminare sempre lungo la strada sterrata, superiamo l'alpe Cassimoi, l'alpe Bresciana, e d'improvviso, come per magia, ecco spuntare all'orizzonte un'asta con due bandiere... siamo in prossimità della Capanna Adula CAS, e con essa, al termine della lunga Val Carassino. Poco dopo una palina con numerosi cartelli segnavie ci indica le svariate possibilità. Ci soffermiamo qualche istante per riflettere e decidere il da farsi... lo sguardo di Chicca è proiettato verso il sentiero che sale alla Capanna Adula UTOE, e così... via che si riparte. Il sentiero inizialmente attraversa bei pratoni guadagnando quota dolcemente, poi però si impenna costringendoci a rallentare l'andatura e fermarci di tanto in tanto per riprendere fiato. Mario, scrutando l'orizzonte, individua il Pizzo Colombe e molte altre montagne conosciute, Chicca, invece, più che al panorama, sembra interessata a qualche timida marmotta che di tanto in tanto emette qualche fischio per poi scomparire nella sua tana, mentre io, non riesco a distogliere lo sguardo dalla vallata sottostante e pensare che quel che si vede è solo circa un terzo di quello che realmente è la Val Carassino :-) Sopra di noi individuiamo una bandiera e una piccola costruzione... dev'essere la capanna, che ingannevolmente appare vicina e invece... Il sentiero continua a salire ripido fino a portarsi a quota della capanna che ora riusciamo a vedere, poi compie un bel traverso incrociando bei torrenti colmi d'acqua dove Chicca non manca certo di darsi una rinfrescatina, e non solo lei, e infine... siamo arrivati (2393m). Da qui si ha un bel colpo d'occhio sulla vallata e sulle lontane cime svizzere e italiane, ma dell'Adula col suo ghiacciaio neppure l'ombra. Decidiamo così di proseguire ancora un poco, seguiamo il sentiero che conduce al Passo del Laghetto fino ad una svolta a quota 2500m dove finalmente riusciamo a vederla. Siamo arrivati al capolinea, e così prendiamo posto su di un grosso sasso piatto in posizione panoramica sulla vallata e sulle cime della val Camadra, e... si mangia! Dopo una lunga sosta di riposo e contemplazione, scattiamo una foto ricordo e scendiamo verso la Capanna Adula UTOE dove decidiamo di fermarci e dissetarci con una buona birra! Purtroppo, anche se un po' a malincuore, bisogna rimettersi in cammino verso valle. Ripercorriamo lo stesso sentiero di salita, di fronte a noi le cime di Bresciana e Pinadee, poi, giunti nei pressi di un bivio, imbocchiamo un sentiero che con un breve traverso passa alto sopra la Cappella del Termine e conduce alla Capanna Adula CAS (2012m) che andiamo a visitare. Dalla balconata ci gustiamo il panorama sulla Val Soi, poi ripreso il cammino, passiamo dalla Cappella del Termine che andiamo a visitare anche internamente, e infine... rieccoci in Val Carassino. Ci siamo... ora ci attendono 6.5km circa di strada sterrata che da quota 2000m ci riporterà ai 1700m circa, punto di partenza della nostra gita. Attraversando la valle incontriamo numerose mucche che assomigliano proprio a quelle disegnate sulle scatolette della carne Simmental, e altre con cui l'amico Mario stringe rapporti di amicizia. Superata l'Alpe Cassimoi riusciamo finalmente a scorgere la fine della valle, interamente attraversata dal Ri di Carassino che Chicca di tanto in tanto sfrutta per darsi una rinfrescata, poi cammina cammina eccoci finalmente di ritorno all'Alpe della Bolla dove una sosta per acquistare dell'ottimo Formaggio Carassino è d'obbligo! Con lo zaino leggermente più pesante, ma consapevoli che ormai mancano pochi metri all'auto, riprendiamo il cammino, ripassiamo a fianco del laghetto di Compietto dove una grossa radice sopra una roccia assomiglia a un gigantesco lucertolone preistorico e infine... siamo alla macchina, stanchi, ma decisamente soddisfatti. Possiamo dire di aver concluso le nostre ferie in bellezza!


Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
3 ore circa
5 ore e 30 minuti circa
17,5 km

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