Sempione
Laggin Biwak
Risalire la valle del Sempione fino a giungere al simpatico paesino Simplon Dorf, dove nei pressi dell'Hotel Post è possibile posteggiare l'auto. (1472m)

Nuvole, e tanta indecisione, ci hanno accompagnato per tutto il viaggio fino a Simplon Dorf, dove una volta arrivati, scopriamo esserci pure vento freddo. Che fare? Il cielo è grigio, ma non sembra così minaccioso, anzi... sembra quasi di intravedere delle velature azzurre, l'entusiasmo è alto, oggi con me c'è un nuovo amico, Massimo, e poi Dasy, alla sua prima esperienza di vera montagna. L'unica a mancare è Chicca, ma d'altra parte... prima o poi doveva arrivare anche questo momento.
Lasciata l'auto iniziamo ad incamminarci lungo le vie del bel paesino, a fianco dell'Hotel Post si apre un sottopasso a mezzavolta che conduce su una stradina asfaltata contornata da splendide casette, la seguiamo per un breve tratto in salita fino ad incontrare l'inizio del sentiero per il Laggin Biwak. Dopo un breve traverso tra i verdi e ben curati prati di Simplon Dorf, incontriamo un altro sottopasso che ci porta ad attraversare il torrente Lauigrabe, dove per poco non finisco col sedere per terra. Già... il freddo durante la notte dev'essere stato alquanto intenso, a tal punto da ghiacciare la superficie del torrente, e io proprio non me ne ero accorto.
Dopo questo piccolo dettaglio, iniziamo la salita vera e propria. Il primo tratto si svolge tutto all'interno di uno stupendo bosco di larici in veste autunnale, con la cima del Seehorn costantemente presente, e con begli scorci su Simplon Dorf che pian piano si allontana. E' un piacere risalire questo tratto dove le pendenze permettono di scambiare anche quattro piacevoli chiacchiere, ed è ancor più un piacere vedere Dasy ultra entusiasta di esserci anche lei. Dopo un'oretta di cammino, o poco più, usciamo dal bosco in prossimità della località Antonius, dove è stata eretta una cappella dedicata al Santo, e da dove si apre ai nostri occhi uno splendido scenario. Peccato solo il cielo ancora grigio, ma... l'azzurro sembra farsi strada, ci sono buone speranze.
Da Antonius proseguiamo seguendo il sentiero a mezza costa in alcuni punti un po' aereo, il tutto sotto lo sguardo forse sbalordito (si saranno chiesti di sicuro cosa ci fanno questi tre pazzi in giro con sto freddo) di un numeroso branco di camosci.. che spettacolo! Dopo una lunga sosta per osservarli e fotografarli, riprendiamo il nostro cammino fino a giungere al termine del traverso dove incontriamo una croce commemorativa, e da dove scorgiamo ancor lontana la nostra meta. Ma il bello è che sopra di noi ora c'è uno splendido cielo azzurro, che sembra guadagnar pian piano terreno e già lambisce la cima del Fletschorn. Ora, entusiasti più che mai, proseguiamo per spazi più aperti in mezzo a distese di prati ormai ingialliti fino a portarci sull'altro versante, dove ci attende un altra bella ripida salita e qualche piccola difficoltà causa neve fresca e ghiaccio.
Superata una prima balza il sentiero spiana e incontriamo altri camosci, questa volta ben più vicini dei precedenti, e anche ben più numerosi. E poi.. guarda guarda... anche un folto numero di stambecchi adulti, con imponenti corna... che spettacolo. Rimaniamo a lungo ad osservarli e fotografarli, quasi da dimenticarci che il Laggin Biwak ci attende, ma... è la prima volta che vedo così tanti cornuti insieme. Per Dasy poi è la prima volta in assoluto, e rimane lì tranquilla e a distanza ad osservare i loro spostamenti, suppongo si starà chiedendo, "ma che saranno mai questi cosi con quattro zampe e due strane cose sopra la testa?"
Soddisfatti di questa splendida visione, riprendiamo a salire.. l'ultimo tratto lo affrontiamo con un po' di fatica, ormai la stanchezza comincia a farsi sentire, ma manca davvero poco, e infatti.. eccoci arrivati (2428m), e assieme a noi è arrivato anche il sole.. evviva!!! Ora possiamo finalmente rilassarci, rifocillarci, e goderci lo splendido panorama che si compone pian piano davanti ai nostri occhi. Il bivacco, seppur piccolo, è molto accogliente e dotato di tutti i comfort, dai letti per dormire, al tavolino con bella vista per pranzare, ad una dispensa e angolo cottura con stufa a legna utile anche per riscaldarsi. Ne usufruiamo solo giusto il tempo di consumare il nostro pranzetto al riparo dal vento, per il resto preferiamo rimanere fuori a chiacchierare e ad ammirare il panorama che ci circonda. Siamo solo noi tre, io, Massimo e Dasy, e tutt'attorno regna una pace e una tranquillità che invoglia a rimanere a lungo, ma verso le 13.30 il cielo si copre e comincia a nevischiare... fantastico!
A questo punto però, meglio rimettersi in cammino verso valle. All'orizzonte, tra nebbie e nuvole, compaiono il Cistella e il Diei completamente imbiancati, a quanto pare l'inverno è alle porte, almeno in queste zone. Per la discesa seguiamo pari pari il percorso di salita, salvo qualche piccolo errorino di distrazione causato dalle troppe chiacchiere che io e Massimo abbiamo scambiato, quindi ripassati per Antonius ci siamo rituffati nello splendido bosco fino a ritornare a Simplon Dorf.
Soddisfatti di questa splendida giornata passata in ottima compagnia, non ci resta che risalire in auto e far ritorno alle nostre case.



Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
2 ore e 30 minuti circa
4 ore e 30 minuti circa
12.5 km

Torna alla Home Page