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Val Antigorio
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Salecchio Superiore, Cà Francoli, Chioso
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Seguendo la strada per la val Formazza si arriva a S. Rocco di Premia. Poco più avanti, sulla sinistra, vi è un ampio parcheggio (787m) con una strada asfaltata a lato (chiusa al traffico) con chiare indicazione per Salecchio.
Visto che la neve in questa settimana non è arrivata, e quella che c'è è concentrata tutta a quote superiori ai 1500m, io e Chicca, spinti anche un po' dalla voglia di fare un giro piuttosto tranquillo e in luoghi poco frequentati, abbiamo deciso di tornare a far visita a Salecchio. Lasciata l'auto, iniziamo a salire seguendo la strada chiusa al traffico, mentre pian piano la vallata sotto di noi si allontana. Di neve per ora nemmeno l'ombra, ma siamo fiduciosi, tant'è che appesi allo zaino ci sono le ciaspole pronte per essere indossate. Continuiamo a salire seguendo i ripidi tornanti che la strada compie, passiamo sotto ad imponenti bastionate rocciose fino a giungere all'imbocco di una galleria, dove una madonnina incastonata tra le rocce ci saluta e ci augura di trascorrere una buona giornata. Visto che non sembra esserci ghiaccio, decidiamo di non passare attraverso la galleria, ma di proseguire lungo il sentiero esterno. Passiamo così sotto una gigantesca balma, ottimo rifugio in caso di maltempo, incontriamo una bella cappella dedicata alla Madonna, e poi su di nuovo fino a ricongiungerci con la strada. La percorriamo per un breve tratto per poi imboccare il sentiero che risale attraverso il bosco. Ecco che la neve fa comparsa, ma per ora è poca e per di più ghiacciata, tant'è che in alcuni punti c'è da fare un poco di attenzione. Chicca con le sue quattro zampe motrici se la cava decisamente meglio e più velocemente di me, così di tanto in tanto è costretta a fermarsi e ad aspettarmi, ma alla fine eccoci a Salecchio Inferiore (1322m), dove anche il sole finalmente fa capolino donandoci un po' di sollievo. Alle nostre spalle già si intravede la nostra seconda meta, e così... dopo aver visitato il bel villaggio walser, ci lasciamo alle spalle la bella chiesetta e riprendiamo il nostro cammino. Più avanti la neve quasi scompare completamente dandoci l'opportunità di salire lungo un sentiero dall'aspetto più autunnale che invernale. In breve raggiungiamo una cappella dove ci soffermiamo ad ammirare Salecchio Inferiore e la vallata, poi ancora pochi passi ed eccoci a Salecchio Superiore (1509m). Il villaggio, molto bello e ben curato, sorge in posizione alquanto panoramica, e così decidiamo di soffermarci qualche minuto e visitarlo. Gironzoliamo tra le baite facendo nostro ogni angolino e piccolo dettaglio, poi alla fine ci incamminiamo verso la parte più alta dove ha inizio il sentiero che conduce a Cà Francoli. A quanto pare non siamo del tutto soli... due escursionisti ci precedono e ci fanno strada. Passiamo a fianco di un vecchio mulino, poi un breve traverso, un bel tratto di sentiero con tanto di protezione da dove volgiamo un ultimo sguardo a Salecchio appena lasciato, e infine eccoci in vista di Cà Francoli (1555m). Qui veniamo accolti da un bel esemplare di camoscio che dopo averci salutati, con molta calma, si allontana e torna a nascondersi nel bosco. Noi invece andiamo a metterci comodi nei pressi di una stupenda cappella del 1856 restaurata nel 1997, e mentre consumiamo il nostro spuntino, ci godiamo la splendida visione sulla vallata, sul Monte Giove e su parte del percorso fatto. Dopo esserci rifocillati e riposati, scattiamo una foto ricordo e ripartiamo in direzione dell'alpe Vova. Scendiamo lungo un tratto di bosco fino alla Località Torp, dove il sentiero lascia posto a una strada che ci conduce dapprima a Cangei e successivamente all'alpe Vova. Chicca sembra felice e soddisfatta, e ogni mia sosta per scattare qualche foto è una buona occasione per accimbellarsi nella neve e riprender fiato. Scendendo incontriamo una bella chiesetta con stupendi affreschi, e poco più avanti la neve scompare del tutto. Non ci resta che percorrere la ripida gippabile che con numerosi tornanti ci riporterà a valle all'altezza di Chioso, poi seguendo la strada statale ritorniamo alla macchina soddisfatti della bella giornata. |
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