Percorrendo la strada per la val Formazza, dopo il paese di Crodo, sulla sinistra, si trova una deviazione per Cravegna. Arrivati in paese, proseguire seguendo le indicazioni per Viceno e prima di un ponte sul torrente Alfenza, a destra, si innalza una strada dove un cartello indica Alpe Deccia. (900m circa)
Visto che in questa settimana la neve è finalmente arrivata, e anche in abbondanza, in attesa del suo consolidamento oggi, io e Dasy, abbiamo deciso di fare una capatina a Deccia, posto che ormai conosco come le mie tasche, ma che ogni anno, in questa stagione, non riesco a resistere al suo richiamo, e ogni volta è un'emozione sempre nuova e divertente.
Arrivati a Cravegna, svolgiamo veloci i preparativi e indossiamo fin da subito le ciaspole. Dasy è entusiasta, corre, salta, annusa... per lei questa è la primissima uscita con tanta neve, e sembra davvero trovarsi a proprio agio in questo ambiente tutto bianco. Iniziamo a salire seguendo la strada di servizio completamente ricoperta di neve, il sole per ora c'è, ma purtroppo durerà poco. In breve siamo già alti sopra la valle e perveniamo alla località Reita. La strada è battuta dalle motoslitte, quindi si procede tranquilli e senza fare troppa fatica. Poco dopo siamo a Lonsc... di fronte a noi i prati imbiancati dell'alpe col Corno di Cistella che fa da sfondo.. peccato il sole ci abbia già salutato.
Dopo una breve pausa per scattare qualche foto e riprendere fiato, ricominciamo a salire, ora l'ambiente diventa sempre più fiabesco, i rami degli abeti sono tutti ricoperti di neve, sembra di essere finiti in un bosco magico.. stupendo! Superiamo altri agglomerati di baite fino ad arrivare all'alpe L'Oro, dove effettuiamo un'altra breve sosta per dissetarci e sgranocchiare uno snack.
La strada ora prosegue a sinistra dell'alpe, compie un tornante per poi rituffarsi di nuovo nel bosco che via via diventa sempre più fiabesco. In breve siamo a Compolo, dove la traccia della motoslitte termina. Per fortuna qualche scialpinista passato nei giorni scorsi ha battuto una sorta di traccia, che per le ciaspole però risulta un po' troppo stretta e scomoda e così.. si inizia a far fatica, almeno io, perchè Dasy riesce a sfruttare questa traccia e a proseguire felice e spedita più che mai. La neve ora è davvero tanta, a occhio e croce saremo attorno al metro e si comincia a sprofondare, ma l'ambiente che ci circonda ci affascina e ci invita a stringere i denti e proseguire. Superiamo ancora uno stupendo tratto di bosco, poi un rettilineo ed eccoci alle porte dell'alpe Deccia (1610m) dove ha termine la strada consortile.
Attorno a noi è tutto bianco e immacolato, solo un'esile traccia taglia in due l'alpe.. la seguiamo, ma termina in prossimità del nucleo centrale di baite. Tentiamo di salire ancora un poco verso le baite superiori, ma... c'è troppa neve, si sprofonda oltre le ginocchia e così... decidiamo di fermarci in prossimità di una baita e considerare terminata la nostra gita.
Non c'è nessuno, siamo io e Dasy... tutt'attorno regna una pace e una tranquillità surreale, ma purtroppo il sole ci ha abbandonato da tempo e il freddo comincia a farsi sentire. Consumiamo in tutta tranquillità il nostro pranzetto, poi visto l'aria gelida, scattiamo ancora qualche foto e ci incamminiamo verso valle. Giusto per gustarci un po' di neve fresca, scendiamo tagliando un po' qua un po' la per i prati dell'alpe fino a ritornare nuovamente sulla strada consortile che seguiamo fedelmente ripassando per Compolo e per l'alpe L'Oro, dove veniamo raggiunti anche dal sole che finalmente è riuscito a liberarsi delle nuvole e ora illumina e riscalda l'ambiente circostante. Ci fermiamo qualche minuto a gustarci un po' di tempore, poi riprendiamo il nostro cammino e in breve siamo a Lonsc dove effettuiamo un'altra sosta per ammirare questo splendido alpeggio illuminato dal sole e con l'imponente Corno di Cistella sullo sfondo.
A questo punto non ci resta che riseguire pari pari la strada, ripassiamo per altri gruppetti di baite e in breve siamo a Craveggia in prossimità del parcheggio dove abbiamo lasciato l'auto. Stanchi, ma decisamente soddisfatti, riponiamo l'attrezzatura in auto e ci rimettiamo in viaggio verso casa.
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