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Val Antigorio
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Alpe Deccia
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Percorrendo la strada per la val Formazza, dopo il paese di Crodo, sulla sinistra, si trova una deviazione per Cravegna. Arrivati in paese, proseguire seguendo le indicazioni per Viceno e prima di un ponte sul torrente Alfenza, a destra, si innalza una strada dove un cartello indica Alpe Deccia. (900m circa)
Visto le recenti nevicate, non potevamo certo mancare all'appuntamento con la montagna, e la scelta ricade subito sull'alpe Deccia, posto incantevole dove la sicurezza neve è garantita dall'ambiente boschivo. Arriviamo al luogo della partenza che ancora nevischia, e subito svolgiamo i preparativi sotto l'occhio vigile di Chicca che non sembra molto intenzionata a scendere dalla macchina. Poi però si convince e subito si mette alla ricerca del tracciato di salita. L'ambiente attorno è stupendo e dalla valle cominciano a filtrare i primi raggi di sole che sembrano essere di buon auspicio. Cominciamo a salire, Claudio si mette in testa mentre Mario chiude il gruppo. In lontananza, tra i rami degli alberi innevati, scorgiamo Viceno, mentre il bosco e la valle sotto di noi ci offrono uno scenario da favola. Superiamo un primo piccolo gruppo di baite, poi continuiamo a salire cercando di tener d'occhio i rami degli abeti sopra di noi carichi di neve, che di tanto in tanto se la scrollano di dosso e come per dispetto cercano di colpirci. Cammina cammina arriviamo all'alpe Lonsc, ambiente da favola, mentre le nuvole in valle creano singolari effetti. Ora ci attende un altro bel tratto di bosco che Mario e Claudio risalgono con passo deciso e costante sotto l'occhio vigile di Chicca che non li perde di vista nemmeno un secondo. Di tanto in tanto però una piccola sosta tecnica per riprendere fiato ci vuole. Superiamo l'alpe l'Oro, poi di nuovo nel bosco, ed eccoci all'alpe Pau dove non possiamo fare a meno di soffermarci ad ammirare lo splendido scenario che si apre ai nostri occhi. Ora ci attende un tratto più o meno lungo completamente immersi nel bosco, con gli alberi sempre carichi di neve fresca, ed infine eccoci all'ingresso dell'alpe Deccia (1694m). Una traccia ampia e ben marcata ci porta dritti all'interno dell'alpe, dove andiamo a prender posto e sfamarci sotto la tettoia di una legnaia, semplicemente perchè, nonostante il sole, nevischia ancora. C'è tanta neve freschissima, alcune baite sono quasi sommerse, e il panorama attorno è stupendo. Mario, dopo pranzo, decide di fare quattro passi nei dintorni in una neve soffice e farinosa, mentre finalmente il Corno di Cistella si mostra ai nostri occhi. Scattiamo una foto ricordo senza Chicca, che preferisce continuare a dormire acciambellata sulla neve. Più tardi smette di nevicare e arriva il sole, ma anche il momento di rimetterci in marcia. Chicca e Claudio sono subito pronti e si mettono in pole-position, un arrivederci all'alpe e via che si parte. Chicca si lancia subito in picchiata seguita a ciaspole da Claudio e Mario, ripercorriamo per un tratto lo stesso percorso di salita, poi decidiamo (anche se Mario non sembra essere molto d'accordo) di abbandonarlo e buttarci a capofitto nel bosco. La discesa in neve soffice e farinosa in mezzo agli alberi si rivela stupenda ed entusiasmante, tant'è che Mario finisce col ricredersi fino a lasciarsi prendere un po' troppo dall'euforia e ritrovarsi col sedere per terra... cose che capitano! Più in basso il bosco diventa insidioso a causa della presenza di grossi massi e piccoli salti... meglio riprendere la strada innevata e battuta. Ripassiamo per l'alpe Lonsc, ancora un minuto a contemplare lo splendido scenario che ci circonda e poi via senza più soste fino alla macchina, dove giungiamo un po' stanchi ma soddisfattissimi della giornata. |
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